Elezioni politiche 2022, quali sono gli slogan dei partiti e cosa significano

quattro riquadri con lo slogan di un diverso partito politico in ciascuno

Manca sempre meno alle elezioni politiche, la cui data è fissata al 25 settembre 2022. Una ventina di giorni appena e i cittadini avranno la possibilità di esprimere la propria preferenza delegando i propri rappresentanti che comporranno Camera e Senato.

La campagna elettorale ormai nel pieno del suo svolgimento vede i due maggiori schieramenti, vale a dire centrodestra e centrosinistra, fronteggiarsi a suon di slogan che vengono proposti all’elettorato sui cartelloni pubblicitari di tutte le più grandi città d’Italia.

Gli slogan scelti dai partiti politici per le elezioni politiche 2022 hanno la caratteristica di essere composti sostanzialmente da una sola parola, scelta con cura per rappresentare il proprio programma, o meglio la propria identità politica.

Ma come viene operata questa scelta, e come funziona questo modo di fare comunicazione? Questi slogan presentano una sola parola chiave che dovrebbe identificare più che il programma la linea che il partito politico intende perseguire, ee è così che sono nati almeno 5 slogan:

  • credo
  • pronti
  • scegli
  • serio
  • giusta

Sono queste le parole chiave che continuiamo a leggere sui manifesti pubblicitari di questa campagna elettorale, ma cosa sifnificano esattamente questi slogan e in che modo mirano a conquistare il voto dell’elettorato? Ciascuno di essi nasconde delle piccole verità che vale sicuramente la pena conoscere.

I cinque slogan della campagna elettorale per le politiche 2022

La campagna elettorale si è svolta e continua a svolgersi prevalentemente sui social, ma questo non vuol dire che gli altri canali di comunicazione siano stati messi da parte del tutto.

Sebbene ora si punti sempre più sulla comunicazione attraverso i social media, si continuano ad utilizzare anche gli spazi più tradizionali della propaganda, come i classici cartelloni pubblicitari. Ed è qui che sono ormai onnipresenti gli slogan dei maggiori schieramenti politici che si stanno confrontando per le elezioni 2022.

Nelle grandi città come Roma, Milano, Napoli e in molte altre città sono comparsi principalmente cinque grandi slogan: “Credo”, “Pronti”, “Serio”, “Giusta” e “Scegli”. Proviamo ad analizzare questi slogan uno per uno.

“Pronti”, la parola chiave su cui ha scommesso Fratelli d’Italia

Iniziamo dallo slogan di Fratelli d’Italia, primo partito al momento stando a quel che emerge dai sondaggi politici. Giorgia Meloni ha deciso di puntare sulla parola chiave “pronti” proprio perché, salvo clamorosi colpi di scena, ha la vittoria in tasca.

D’altra parte il partito di Giorgia Meloni ha ricoperto il ruolo di opposizione durante i governi Conte, e persino per l’intera durata del governo di Mario Draghi, e il fatto che abbia compiuto nel giro di meno di cinque anni un balzo dal 4% circa all’attuale 25% la dice lunga su quanto gli Italiani si siano sentiti rappresentati dall’operato degli ultimi 3 governi.

Ma tornando allo slogan, FdI punta su “Pronti” per una serie di motivi. Diciamo prima di tutto che Giorgia Meloni potrebbe essere la prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di premier, quindi la leader di FdI intende comunicarci che è pronta per l’incarico. Inoltre più in generale il termine indica qualcosa da utilizzare subito, e questo partito in particolare ha invocato le elezioni anticipate più e più volte nel corso degli ultimi anni, quindi ora che finalmente è arrivato il momento non può che essere pronto.

Lo slogan della Lega di Salvini è “Credo”

Ha tenuto a suggerire un senso di appartenenza quasi religioso il leader della Lega, Matteo Salvini, scegliendo “credo” come slogan per la sua campagna elettorale.

“Credo”, voce del verbo credere è anche sostantivo che indica “l’insieme dei principi ideologici, delle opinioni e convinzioni religiose, dottrinali, morali e politiche” stando a quanto leggiamo sulla Treccani.

Lo slogan della Lega, completo, è “Credo negli Italiani” e questo dovrebbe in qualche modo dargli maggiori probabilità di raggiungere un elettorato che si riconosce nella dottrinca cattolica, infatti l’elettore leghista è tipicamente conservatore, e solo in minima parte quello consegnato al partito di Salvini ha l’illusione di essere un voto di protesta.

La scelta dello slogan “Credo” da parte di Matteo Salvini comunque non stupisce affatto dal momento che in più occasioni ha citato figure appartenenti alla cultura religiosa di stampo cattolico come il Rosario, la Madonna e qualche Santo.

Il flop dello slogan elettorale del Pd “Scegli”

Ad attirare la maggior parte delle battute ironiche e dei ‘meme’ creati ad arte è stato però lo slogan del Partito Democratico, che ha impostato la propria comunicazione sulla necessità di una scelta di campo da parte dei cittadini.

Il linguaggio è stato semplificato al punto tale che le elezioni politiche 2022 vengono presentate come il momento in cui si deve scegliere tra i ‘buoni’ e i ‘cattivi’, laddove i buoni sono rigorosamente gli Stati Uniti di Joe Biden e i cattivi la Russia di Vladimir Putin, come se si potesse ridurre tutto ad un binomio che tende ad essere presentato con le dovute sfumature persino nelle favole per bambini, e che invece viene riproposto in tutta la sua ridondanza agli adulti chiamati a votare per rinnovare i propri rappresentanti in Parlamento.

L’idea del Pd, nell’adottare questo slogan, doveva essere quella di far convergere tutti i voti dell’elettorato che si riconosce ancora in queste sedicenti forze di sinistra per poter guadagnare qualche decimo di percentuale pur sapendo che la vittoria è un obiettivo troppo lontano.

Lo slogan di Matteo Renzi è “Serio”

Si fa chiamare terzo polo ma si tratta di un termine che dovrebbe indicare un’alternativa in fatto di idee e di programmi rispetto ai due poli principali e contrapposti che si collocano nel centrodestra e nel centrosinistra.

In questo caso nel cosiddetto Terzo Polo abbiamo invece il partito di Matteo Renzi, Italia Viva, e quello di Carlo Calenda, Azione. Il secondo dovrebbe permettere al primo di raggiungere quella soglia di sbarramento che altrimenti, per qualche inspiegabile ragione, sarebbe totalmente fuori portata (e viceversa).

E qual è lo slogan scelto da Matteo Renzi? Per interno sarebbe “L’Italia sul Serio”, ma la parola chiave sembra sia proprio quest’ultima: “serio”. A questo punto diventa difficile aggiungere altro.

Per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte lo slogan è “Giusta”

In questo caso lo slogan per intero recita “dalla parte Giusta” e tende a richiamare il concetto di giustizia, come a voler ricordare che quando si parla del Movimento 5 Stelle si parla ancora di quel partito che nasceva per “aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno”, cioè per scoprire gli altarini e far rigare dritto la classe politica.

Il risultato finale dopo che i cittadini avevano premiato il Movimento 5 Stelle con oltre il 34% dei voti è stato a dir poco al di sotto delle aspettative, da cui la percentuale del 12% circa assegnata ora dai sondaggisti, percentuale peraltro legata per buona parte alla figura di Giuseppe Conte che continua ad avere un suo seguito.

Con questo slogan comunque il M5s cerca di conquistare il voto degli ultimi, di quei cittadini che hanno bisogno di particolari tutele e giustizia, dei disabili, dei disoccupati e dei giovani. Il voto di chi voleva un Paese diverso e una nuova classe politica però difficilmente andrà ancora alla creatura di Beppe Grillo.

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