Legge di Bilancio 2024: ok dalle agenzie di rating ma “non del tutto in linea” con le direttive Ue

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Manovra economica 2024: ok delle agenzie di rating - BorsaInside.com

Il Governo Meloni ha recentemente ottenuto un altro giudizio positivo da parte delle agenzie di rating, con Moody’s che ha espresso fiducia il 17 novembre. Questa valutazione positiva si aggiunge a quelle di Standard & Poor’s il 20 ottobre, di Dbrs una settimana dopo e di Fitch il 10 novembre.

Tuttavia, la vera sfida ora è rappresentata dall’esame della Commissione Europea, che ha recentemente esaminato il Documento Programmatico di Bilancio (Dpb) per il 2024 dell’Italia.

Valutazione della Commissione Ue e raccomandazioni

La Commissione Ue ha giudicato il Documento Programmatico dell’Italia per il 2024 come “non pienamente in linea” con le raccomandazioni del Consiglio, situazione condivisa anche da altri otto Paesi, compresa la Germania.

L’Italia è stata invitata a “tenersi pronta” ad adottare le misure necessarie, mentre quattro Paesi, tra cui la Francia, sono stati considerati “non in linea” e sono stati esortati a prendere provvedimenti per garantire l’allineamento del bilancio 2024 alle raccomandazioni.

Le raccomandazioni Ue per l’Italia nel 2024 richiedevano una limitazione della crescita della spesa all’1,3%, ma secondo le ultime previsioni, questa crescita sarà dell’0,9%. Tuttavia, il superbonus nel 2023 ha superato le aspettative, e tenendo conto dello “scenario di base”, la Commissione Ue afferma che il tasso di crescita nel 2024 potrebbe superare quello raccomandato, arrivando al 0,6% del Pil.

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Il parere sulla manovra delle Agenzie di rating

Nonostante le sfide rilevate dalla Commissione Ue, la Manovra finanziaria approvata dal Governo Meloni ha già ricevuto valutazioni positive dalle agenzie di rating. Moody’s, il 17 novembre, ha espresso fiducia, preceduto da Standard & Poor’s il 20 ottobre, Dbrs una settimana dopo e Fitch (il 10 novembre). Questo supporto delle agenzie di rating offre un solido fondamento, ma il vero banco di prova sarà il successivo esame da parte dell’Unione Europea.

L’Unione Europea effettuerà il prossimo esame, una sorta di prima pagella sulla Legge di Bilancio. Questa valutazione si basa sull’aderenza della Manovra italiana alle raccomandazioni espresse da Bruxelles a maggio, che includevano la limitazione dell’aumento nominale della spesa primaria netta all’1,3%.

Al di là di questi aspetti, vanno considerate anche altre raccomandazioni di Bruxelles, come il risanamento graduale dei conti, l’assorbimento efficace dei fondi europei, l’attuazione del Pnrr, la riduzione delle imposte sul lavoro e la corretta attuazione della riforma fiscale.

In conclusione, mentre la Manovra finanziaria del Governo Meloni ha ricevuto il plauso delle agenzie di rating, la valutazione della Commissione Ue sottolinea la necessità per l’Italia di adottare misure aggiuntive per allinearsi alle raccomandazioni europee.

La situazione economica è al centro dell’attenzione, con la Commissione che esprime preoccupazioni riguardo allo squilibrio macroeconomico. Il cammino verso l’allineamento con le raccomandazioni Ue richiederà una gestione attenta delle finanze pubbliche e l’implementazione efficace delle riforme suggerite da Bruxelles.

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