Arrivano le prime riduzioni per le bollette di luce e gas 2022. Dopo ben 18 mesi di continui rialzi, 21 solo per il gas, nel secondo trimestre dell’anno corrente la corsa del caro energia è destinata a diminuire, e gli effetti saranno ben visibili.

Secondo quanto affermato in questi giorni dall’ARERA, le famiglie italiane riceveranno un conto meno salato in bolletta, con un -10% sulla spesa del gas e un -12% su quella elettrica. Nonostante la differenza con il periodo pre-crisi (prima della pandemia) sia piuttosto marcata, ciò consentirà ai consumatori italiani di avere un attimo di respiro.

Cosa si cela dietro questo calo dei prezzi? Troviamo principalmente la riduzione dei costi della materia prima, a cui bisogna aggiungere poi la serie di interventi tampone voluti dal Governo.

Stefano Besseghini, presidente di ARERA, ha affermato: “in una situazione oggettivamente straordinaria, con un conflitto in atto e una volatilità mai registrata in precedenza sui mercati energetici e alla luce delle maggiori responsabilità di verifica e controllo attribuitele, l’Autorità ha deciso di adottare delle misure straordinarie a favore dei consumatori, sia per il tutelato che per il mercato libero”.

Bollette luce e gas 2022, dall’8 marzo ad oggi

Come spiegato dalla stessa ARERA, dal 24 febbraio 2022 (giorno in cui hanno avuto inizio i conflitti in Ucraina), le quotazioni delle principali commodities energetiche hanno registrato una forte volatilità. Il mercato è stato destabilizzato dalle ipotesi di sanzioni sul fronte energia e, come prevedibile, dopo appena qualche giorno (l’8 marzo 2022) sono stati infranti diversi record in tutta Europa.

Il Brent è salito a 132 dollari al barile, il prezzo spot del gas naturale ha oltrepassato i 230 euro il MWh, mentre l’energia elettrica è rimasta più o meno costante, con una media giornaliera di 587,67 euro il MWh. Attualmente questi trend risultano smorzati, sebbene la volatilità sia comunque forte.

Il calo registrato ha prodotto però degli effetti immediati sulle bollette di luce e gas, determinando anche delle più basse quotazioni a termine relative al secondo trimestre dell’anno. Più in dettaglio, per quanto riguarda l’energia elettrica la riduzione è legata interamente al calo della componente materia prima, che ha portato ad un immediato calo dei prezzi del -10,2% in bolletta.

Restano ancora a zero gli oneri generali di sistema. Per quanto riguarda il gas naturale, invece, la riduzione è determinata da due fattori, ossia: da un calo della componente materia prima, che ha portato ad una diminuzione del -1,3% sul prezzo finale della famiglia tipo, e dall’intervento straordinario di riduzione dell’8,8% della componente UG2 di perequazione.

Il tutto seguito da un leggero incremento della componente delle tariffe di trasporto, con un +0,1%. ANche in questo caso restano a zero gli oneri generali di sistema e l’IVA resta bloccata al 5%.

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