Giornata pesante in Borsa per JD Wetherspoon (LON:JDW), che mercoledì ha registrato un calo di oltre 8%. A spingere al ribasso il titolo non è stato un rallentamento della domanda, tutt’altro: il gruppo britannico che gestisce una delle più grandi catene di pub del Regno Unito continua a vedere vendite in aumento, ma il mercato si è concentrato su un punto molto più delicato per i conti: l’esplosione dei costi operativi, destinata a comprimere la redditività nel 2026.
Ricavi solidi e crescita costante: numeri migliori delle attese
Nel comunicato di aggiornamento sul trading, la società ha indicato che le vendite comparabili sono aumentate del 4,7% nelle prime 25 settimane dell’anno finanziario 2026. Il dato è stato trainato soprattutto dal secondo trimestre, in cui la crescita è stata del 6,1%, dopo il +3,7% del primo trimestre.
Particolarmente positivo anche il periodo natalizio, che per i pub rappresenta uno dei momenti più rilevanti in termini di volumi: le vendite sono salite dell’8,8%, in accelerazione rispetto al +6,1% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.
Nel complesso, le vendite totali dall’inizio dell’anno fiscale sono cresciute del 5,3%, un risultato che ha superato le attese del mercato. Secondo le stime di consenso raccolte da FactSet, ci si aspettava infatti un +4,4% su base annua.
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Bar e intrattenimento spingono, il food cresce poco
Guardando più da vicino le singole categorie di business, emergono differenze interessanti tra i vari segmenti:
- Le vendite al bar nel primo semestre sono aumentate del 6,9%, confermando che le bevande restano il vero motore della performance.
- Il comparto food ha mostrato una dinamica molto più contenuta, con una crescita dell’1,3%.
- I ricavi legati a slot machine e videogiochi sono saliti del 9,1%, evidenziando un contributo importante da parte dell’intrattenimento nei locali.
- Le vendite degli hotel sono invece leggermente diminuite, segnando un –0,7%.
Il quadro complessivo, quindi, è quello di una società che continua a vendere di più, ma con un mix di crescita non uniforme tra i reparti, dove alcune aree performano nettamente meglio di altre.
Il vero problema è la redditività: costi in aumento per 45 milioni di sterline
Nonostante l’aumento dei ricavi, JD Wetherspoon ha messo in chiaro che il miglioramento del fatturato non basta, almeno per ora, a proteggere i profitti.
Il gruppo ha comunicato che nel primo semestre i costi legati a energia, salari, riparazioni e tasse sugli immobili commerciali sono aumentati complessivamente di circa 45 milioni di sterline. Un incremento molto significativo, in grado di erodere gran parte dei benefici generati dalla crescita delle vendite.
Di conseguenza, la società ha avvertito che il profitto del primo semestre dovrebbe risultare inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
E non finisce qui: se le attuali tendenze di vendita dovessero proseguire senza un miglioramento sul fronte delle spese, anche l’intero risultato dell’anno fiscale 2026 potrebbe chiudere leggermente sotto i livelli del 2025.
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Gli analisti avvertono: possibili tagli alle stime del mercato
La reazione negativa del titolo è stata amplificata anche dai commenti degli analisti, che intravedono il rischio di un aggiustamento verso il basso delle aspettative sugli utili.
Secondo Jefferies, le indicazioni fornite dall’azienda potrebbero portare a revisioni al ribasso delle previsioni di mercato in un range “basso o medio a una cifra”. In pratica, la banca ritiene che gli analisti possano dover ridimensionare le stime, proprio perché l’aumento dei costi sta cancellando parte dello slancio commerciale.
Jefferies ha ricordato inoltre che le attuali previsioni di consenso per il 2026 presuppongono:
- Ricavi in crescita di circa 4%
- EBIT in aumento di circa 2%
- Utile ante imposte in progresso di circa 2%
Numeri che rischiano di essere troppo ottimistici se i costi continueranno a crescere a questi ritmi.
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Debito, interessi e strategia: JDW resta in espansione
Sul fronte finanziario, JD Wetherspoon ha dichiarato di attendersi un debito netto compreso tra 740 e 760 milioni di sterline nell’anno fiscale 2026. I costi per interessi sono stimati intorno a 47 milioni, un valore sostanzialmente allineato alle previsioni del consenso che si aggirano sui 44 milioni.
Parallelamente, il gruppo prosegue anche nella gestione attiva della rete di locali. Nel periodo analizzato ha:
- venduto 6 pub
- aperto 6 pub, mantenendo invariato il ritmo di rotazione degli asset
- portato il totale dei pub operativi a 796
C’è stata anche un’espansione sul fronte del franchising: sono stati aperti 8 pub in franchising, facendo salire il totale a 16, e l’azienda punta a inaugurare 15 nuovi pub nell’attuale anno finanziario.
Valutazione del titolo: sconto evidente, ma il mercato teme il breve termine
Jefferies ha evidenziato che le azioni JDW vengono scambiate a circa 5,8 volte EV/EBITDA per l’anno fiscale 2026. Secondo il broker, questo livello implica uno sconto rilevante rispetto alle valutazioni tipiche del periodo pre-pandemia.
Tuttavia, anche in presenza di multipli più bassi, il sentiment degli investitori resta fragile: quando la pressione sui margini diventa il tema dominante, il mercato tende a penalizzare i titoli legati ai consumi discrezionali, soprattutto se la crescita delle vendite non riesce a trasformarsi in crescita degli utili.
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