Renault chiude il 2025 con un risultato che conferma una traiettoria chiara: è il terzo anno consecutivo di crescita, con performance superiori rispetto all’andamento medio del mercato automobilistico mondiale. Il gruppo riesce a migliorare i volumi e, soprattutto, a costruire basi più solide per la redditività futura grazie a un mix più ricco, a una maggiore incidenza delle vendite retail e a un’accelerazione concreta sul fronte ibrido ed elettrico.
Nonostante il rallentamento ancora evidente nel comparto dei veicoli commerciali leggeri in Europa, il bilancio complessivo resta positivo perché la crescita arriva da più direzioni contemporaneamente: la forza dei modelli più venduti nel segmento auto, l’espansione nei mercati extraeuropei e una gamma elettrificata sempre più centrale.
A livello di mercato finanziario, la diffusione dei dati ha avuto un impatto immediato: le azioni Renault hanno segnato un rialzo di circa +2% nelle prime fasi di contrattazione a Parigi, arrivando a 32,16 euro, in controtendenza rispetto alle Borse europee, con il Cac 40 in flessione.
Terzo anno di crescita: Renault supera il mercato globale nel 2025
Il dato principale è chiaro: Renault Group ha venduto 2.336.807 veicoli nel mondo, con una crescita del +3,2% rispetto al 2024. Un risultato che spicca perché il mercato globale si è espanso in modo decisamente più contenuto, intorno al +1,6%.
Questa differenza indica che Renault non sta semplicemente seguendo la domanda, ma sta guadagnando terreno in termini di forza commerciale, continuità e capacità di intercettare i trend di acquisto più dinamici.
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I numeri dei marchi: Renault e Dacia solide, Alpine da record
A sostenere il gruppo nel 2025 ci sono tre marchi che si muovono in modo complementare, con risultati complessivamente superiori alla media del settore.
Renault ha immatricolato 1.628.030 veicoli, con un incremento del +3,2%, confermando una crescita stabile. Dacia ha chiuso l’anno a 697.408 unità, con un +3,1%, mantenendo un ruolo centrale tra i brand più forti per rapporto qualità prezzo e volumi.
Il dato più sorprendente riguarda però Alpine, che supera per la prima volta le 10.000 immatricolazioni, arrivando a 10.970 veicoli e registrando un aumento del +139,2%. Un salto che non è solo simbolico, ma segnala un’espansione reale e una crescente capacità del marchio sportivo di trovare spazio in un mercato dove il posizionamento premium richiede identità forte e gamma credibile.
Europa: auto in accelerazione, mentre i veicoli commerciali rallentano
In Europa le vendite complessive del gruppo hanno raggiunto 1.607.848 unità, con Renault Group che si conferma leader assoluto in Francia e secondo operatore nel mercato europeo combinato tra autovetture e commerciali leggeri.
È però dentro la divisione auto che il gruppo mostra la parte più forte della sua crescita. Le autovetture in Europa segnano un +5,9%, più del doppio rispetto al mercato di riferimento, che si ferma a circa +2,3%. Una differenza che evidenzia un vantaggio competitivo reale, costruito grazie ai modelli più richiesti nei segmenti a più alto volume.
Clio e Sandero trainano il segmento B e rafforzano la leadership di volume
Nel mercato europeo, la crescita delle autovetture è stata sostenuta soprattutto dal successo delle city car e dei modelli compatti nei segmenti più popolari. In particolare, Clio e Sandero hanno confermato un ruolo centrale nelle classifiche di vendita, rappresentando un pilastro di volumi e continuità commerciale.
La forza di questi modelli non deriva soltanto dal prezzo o dalla notorietà, ma dalla capacità di inserirsi in un segmento dove la scelta dei consumatori è sempre più razionale: consumi, costi di gestione, dotazioni e accessibilità restano fattori determinanti, e Renault sembra aver centrato bene la domanda.
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Commerciali leggeri in calo: pesa il ciclo negativo e cambia il mix di prodotto
Nel 2025 il principale punto debole in Europa resta quello dei LCV, ovvero i veicoli commerciali leggeri, che hanno registrato un calo complessivo del -21%. Anche il marchio Renault, in questo comparto, ha visto una contrazione, con vendite in flessione del -16,5% a 336.505 unità.
La lettura del gruppo indica due fattori principali: una debolezza ciclica del segmento, legata alla fase economica e alla domanda business, e un riposizionamento strategico del mix di prodotto. In pratica, non si tratta solo di volumi più bassi, ma anche di una scelta di ottimizzazione del portafoglio. Da segnalare comunque alcuni segnali di stabilizzazione nella seconda parte dell’anno, elemento che potrebbe ridurre la pressione nel prossimo ciclo.
Fuori dall’Europa Renault cresce a doppia cifra e consolida i mercati chiave
Il vero elemento di accelerazione nel 2025 arriva dai mercati extraeuropei, dove le vendite del marchio Renault sono aumentate dell’+11,7%, confermando quanto l’estero sia diventato centrale nella strategia del gruppo.
Le crescite più significative sono state registrate in aree specifiche: America Latina (+11,3%), Corea del Sud (+55,9%) e Marocco (+44,8%). Numeri che rafforzano la diversificazione geografica e riducono la dipendenza dal mercato europeo, che resta importante ma più esposto alla volatilità della domanda e alle pressioni competitive.
Produzione localizzata e difesa dai dazi: la strategia contro l’incertezza tariffaria
Un vantaggio operativo rilevante, messo in evidenza anche dal management, è la forte localizzazione della produzione nei mercati chiave. Questa scelta permette a Renault di contenere gli effetti di un contesto tariffario instabile, dove il tema dei dazi e delle politiche industriali può creare improvvise variazioni di costo e di competitività.
Allo stesso tempo, la visione sul mercato europeo resta prudente: il gruppo non si aspetta un recupero deciso nel 2026, segnale che la strategia sarà ancora orientata a protezione dei margini, disciplina dell’offerta e selettività nella gestione dei volumi.
Boom dell’elettrificato in Europa: ibridi ed elettrici crescono a ritmo record
In Europa, l’elettrificazione è ormai un pilastro e non una scommessa. Nel corso del 2025, il gruppo ha commercializzato circa 400.000 veicoli ibridi, con un incremento del +35,1%, e 194.000 veicoli elettrici, con un balzo del +76,7%.
L’aspetto più significativo è la quota raggiunta dagli EV sulle vendite auto del marchio: gli elettrici pesano per il 20,2% delle vendite di autovetture Renault. Guardando al totale del mix europeo del marchio, la quota complessiva di veicoli elettrificati sfiora il 60%, un livello che cambia completamente la fotografia della gamma rispetto a pochi anni fa.
Crescita globale dell’elettrico: Renault punta su motorizzazioni più redditizie
La tendenza è evidente anche su scala mondiale. Nel 2025, gli ibridi Renault sono arrivati a 287.000 unità, con un +17%, mentre gli elettrici hanno toccato 151.939 veicoli, segnando una crescita del +72,2%.
Nel mix delle passenger car, la quota degli ibridi si attesta al 38,4% e quella degli elettrici al 20,2%. Questo significa che il gruppo sta progressivamente spostando la propria offerta su motorizzazioni che, nel tempo, possono sostenere margini migliori rispetto ai modelli tradizionali, soprattutto se supportate da un posizionamento corretto e da un canale di vendita più profittevole.
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Il giudizio degli analisti: volumi in linea e buona spinta sul canale retail
Gli analisti di Oddo BHF valutano i volumi di fine anno sostanzialmente in linea con le attese, ma evidenziano un punto chiave: Renault entra nel nuovo anno con una dinamica commerciale solida e una gamma elettrificata competitiva.
In particolare, viene sottolineata la forza del canale retail, che tende a garantire maggiore redditività rispetto alle vendite concentrate su grandi flotte o su canali dove il prezzo viene compresso maggiormente. In altre parole, non conta solo vendere di più, ma vendere meglio.
Attesa per i conti del 19 febbraio: margini, mix e outlook 2026 sotto la lente
Il prossimo passaggio decisivo sarà la pubblicazione dei risultati finanziari del 2025, prevista per il 19 febbraio. Per il mercato, l’attenzione sarà concentrata sull’evoluzione dei margini operativi nel core business auto, sul contributo del mix elettrificato alla redditività e sull’outlook per il 2026.
In un settore che vive una fase di trasformazione e competizione estremamente intensa, diventano cruciali la disciplina dell’offerta, la gestione della capacità produttiva e la capacità di proteggere i profitti senza inseguire volumi poco sostenibili. Renault, con i numeri del 2025, mostra di avere impostato una direzione chiara, e i prossimi dati diranno quanto questa strategia sia già in grado di tradursi in risultati economici ancora più robusti.
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