TotalEnergies ha aggiornato il mercato sui risultati attesi del quarto trimestre 2025, evidenziando un quadro a due velocità: da un lato i prezzi di petrolio e gas più deboli, dall’altro una produzione in aumento e un netto miglioramento delle attività downstream, in particolare grazie a margini di raffinazione sensibilmente più elevati. Secondo il gruppo, questi fattori dovrebbero ridurre l’impatto della discesa delle materie prime sui conti del trimestre.
Produzione di petrolio e gas in aumento: crescita vicina al 5% nel Q4
Uno dei punti principali comunicati da TotalEnergies riguarda la dinamica produttiva. Nel quarto trimestre, la produzione di petrolio e gas è attesa in crescita di circa +5% su base annua, trainata dall’aumento dei volumi del comparto upstream. Questo miglioramento sta spingendo anche le stime sull’intero anno: per il 2025, l’azienda ora prevede una crescita della produzione vicina al +4%, quindi superiore alle indicazioni precedenti che parlavano di un incremento oltre il +3%. In pratica, la società punta su più volumi per sostenere la redditività, compensando almeno in parte l’effetto dei prezzi più bassi.
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Prezzo del petrolio in calo di oltre 10 dollari: la strategia per difendere il flusso di cassa
Il contesto di mercato resta sfidante, con un calo su base annua di oltre 10 dollari al barile per il prezzo del petrolio. Tuttavia, TotalEnergies ritiene che la combinazione di maggiore produzione e miglioramento operativo nel downstream possa mantenere il flusso di cassa dei segmenti di business su livelli simili a quelli dell’anno precedente. Nel trading statement, l’azienda ha infatti sottolineato che, nonostante il peggioramento delle quotazioni, la tenuta dovrebbe essere favorita dalla crescita “incrementale” dell’upstream e dal continuo progresso della parte downstream. La reazione del mercato è stata moderatamente positiva: nelle prime fasi di contrattazione a Parigi, il titolo ha mostrato un rialzo intorno allo 0,6%.
Upstream più solido dei prezzi: il calo dei risultati si riduce a circa 6 dollari al barile
Nel segmento upstream, il peggioramento dei prezzi di petrolio e gas ha inevitabilmente creato pressione sui risultati. Ma la crescita dei volumi ha contribuito ad attenuare l’effetto complessivo: TotalEnergies stima che la riduzione dei risultati upstream sia pari a circa 6 dollari al barile, quindi più contenuta rispetto alla discesa molto più marcata registrata dalle quotazioni del greggio. È un passaggio chiave perché mostra come, in questa fase di mercato, l’aumento della produzione possa fare la differenza nel mantenere più stabili i fondamentali economici del gruppo.
Margini di raffinazione in forte recupero: indicatore europeo in aumento del 231%
Se l’upstream beneficia dell’aumento dei volumi, il vero elemento di forza del trimestre arriva dal comparto downstream. Nel periodo, mentre i prezzi di petrolio e gas sono scesi, i margini di raffinazione hanno invece mostrato un deciso miglioramento. L’indicatore del margine di raffinazione europeo di TotalEnergies è salito fino a 85,7 dollari per tonnellata metrica nel quarto trimestre, segnando un incremento del 231% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato di questo tipo suggerisce un contesto più favorevole per la trasformazione e la vendita dei prodotti raffinati, offrendo un supporto importante alla redditività complessiva del gruppo in una fase in cui il prezzo delle materie prime non gioca a favore.
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GNL integrato: risultati stabili sul trimestre precedente, ma in calo del 40% annuo
Il segmento del GNL integrato dovrebbe chiudere il quarto trimestre su livelli in linea con il terzo trimestre 2025, ma con un confronto annuo nettamente più debole. TotalEnergies stima infatti un calo di circa 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, influenzato in parte da una diminuzione del 18% dei prezzi del GNL su base annua. In sintesi, il settore resta profittevole, ma si muove in un contesto di prezzo più sfavorevole rispetto all’anno precedente, riducendo il contributo complessivo rispetto ai picchi passati.
Energia integrata: flusso di cassa in crescita dopo le cessioni nelle rinnovabili
Nel comparto energia integrata, l’azienda prevede un miglioramento del flusso di cassa, sostenuto dalle operazioni completate nel quarto trimestre, tra cui cessioni e vendite di quote di minoranza in asset legati alle energie rinnovabili. Queste attività dovrebbero consentire al segmento di raggiungere circa 2,5 miliardi di dollari di flusso di cassa annuale, un livello coerente con le indicazioni già fornite in precedenza dalla società. Il messaggio è chiaro: la strategia non si limita a gestire la volatilità del petrolio, ma punta anche a costruire un perimetro più efficiente nell’energia a basse emissioni, mantenendo però equilibrio finanziario e capacità di generare cassa.
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