Le azioni di Puma hanno registrato un deciso rimbalzo in Borsa dopo l’annuncio dell’ingresso di Anta Sports nel capitale del gruppo tedesco. Il colosso cinese dell’abbigliamento sportivo ha infatti raggiunto un accordo per l’acquisto del 29,06% delle azioni Puma dalla famiglia Pinault, diventando il primo azionista della società.
L’operazione ha immediatamente acceso l’interesse degli investitori, spingendo il titolo Puma fino a un rialzo intraday vicino al 20%, prima di un fisiologico rientro. In mattinata, intorno alle 09:06 GMT, le azioni mantenevano comunque un progresso superiore al 4%, segnale di un mercato che guarda con favore all’operazione.
I dettagli dell’accordo e la valutazione di Puma
Anta Sports verserà 1,5 miliardi di euro, pari a 35 euro per azione, per rilevare la quota del 29,06%. Il prezzo incorpora un premio significativo rispetto alla chiusura della seduta precedente, suggerendo una valutazione che guarda soprattutto al potenziale futuro del marchio più che alle difficoltà recenti.
L’ingresso di Anta arriva in una fase chiave per Puma, che sta avviando un percorso di rilancio operativo e strategico dopo un periodo complesso sul fronte delle vendite e della redditività.
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Un titolo sotto pressione negli ultimi dodici mesi
Negli ultimi dodici mesi Puma ha vissuto una fase particolarmente difficile in Borsa, con le azioni che hanno perso quasi la metà del loro valore. A pesare sono stati diversi fattori: le incertezze legate ai dazi statunitensi, una domanda dei consumatori meno dinamica e una competizione sempre più intensa nel mercato globale dell’abbigliamento sportivo.
Per reagire, il gruppo ha avviato una profonda revisione interna che prevede una riduzione della gamma prodotti, un controllo più rigido sulle politiche di sconto, un rafforzamento delle attività di marketing e il taglio di circa 900 posizioni corporate, inserito in un più ampio piano di contenimento dei costi.
La sfida con Nike, Adidas e i nuovi competitor
Sul piano competitivo, Puma sta cercando di recuperare terreno rispetto ai grandi leader del settore come Nike e Adidas, ma deve anche confrontarsi con la crescita rapida di marchi emergenti molto aggressivi come New Balance e Hoka.
In questo contesto, l’ingresso di un partner industriale come Anta viene letto dal mercato come un possibile acceleratore strategico, soprattutto in aree chiave come l’Asia.
Anta punta sulla crescita di Puma in Cina
Secondo quanto comunicato da Anta Sports, l’investimento è pensato per sostenere l’espansione di Puma nella Cina continentale e, al tempo stesso, rafforzare la presenza internazionale del gruppo cinese.
“Riteniamo che il prezzo delle azioni Puma negli ultimi mesi non rifletta pienamente il potenziale di lungo periodo del marchio”, ha dichiarato Ding Shizhong, presidente di Anta, sottolineando la fiducia nel management e nel percorso di trasformazione avviato dalla società tedesca.
Anta ha inoltre confermato l’intenzione di ottenere una rappresentanza nel consiglio di amministrazione di Puma una volta completata la transazione, escludendo però qualsiasi ipotesi di acquisizione totale.
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Il parere degli analisti sull’operazione
Secondo Jefferies, l’ingresso di Anta non dovrebbe alterare l’attuale piano di rilancio già avviato sotto la guida del CEO Arthur Hoeld, ma rappresenta comunque un elemento positivo per il sentiment del mercato.
L’analista James Grzinic ha evidenziato come il fatto che un investitore industriale sia disposto a riconoscere in anticipo un EV/Sales vicino al 90% per un marchio ancora nelle prime fasi di turnaround costituisca un segnale rilevante per l’intero settore, oltre a rafforzare l’attrattività di Puma nei confronti di partner commerciali e finanziari.
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