Compresa quella di oggi sono ora tre le sedute consecutive all’insegna del rialzo che le azioni Amplifon hanno messo in fila. Mentre è in corso la redazione dell’articolo, il titolo degli apparecchi acustici segna una progressione dell’1,65 per cento a 13,65 euro battendo un Ftse Mib che, a causa della zavorra rappresentata dai bancari, segna una flessione di oltre un punto percentuale.
Il fatto che le azioni Amplifon siano in rialzo per il terzo giorno di fila, potrebbe aver indotto alcuni investitori ad accendere un faro su questa quotata anche perchè stiamo parlando di uno dei peggiori titoli dello scorso anno. E allora la domanda diventa quasi spontanea: ma con questi ultimi rialzi, può mai essere che le azioni Amplifon si siano risvegliate in borsa? Sui mercati va sempre tutto contestualizzato e se è vero che nessuno può togliere ad Amplifon il guadagno di oltre 0,8 euro in sole tre sessioni di borsa, va comunque tenuto conto che il titolo è in rosso del 2 per cento da inizio anno, dell’1 per cento su base mensile e di oltre il 47 per cento anno su anno.
Cosa sta succedendo alle azioni Amplifon in borsa
La simultaneità tra la ripresa delle azioni Amplifon e l’andamento negativo del Ftse Mib è sorprendente. In pratica sembra proprio che nel momento in cui il paniere di riferimento di Piazza Affari ha cambiato passo muovendosi in rosso, gli investitori abbiano iniziato a riscoprire uno dei titoli che più di tutti era stato massacrato dalle vendite durante la fase rialzista dell’indice: Amplifon. Quello che è in atto è quindi una sorta di spostamento: si vendono le azioni cresciute di più (come i bancari) e si storna sui titoli più indeboliti.
A conti fatti questa è la sola ragione alla base del recupero di Amplifon. E riprova del legame tra passaggio in rosso del Ftse Mib e riscoperta dei titoli più venduti è il fatto che proprio oggi anche le azioni Diasorin, anche loro in difficoltà negli scorsi mesi (per la cronaca -26 per cento il loro passivo anno su anno) si stiano muovendo in rialzo.
Non ci sono ragioni per così dire domestiche alla base del recupero di Amplifon, il cui quadro, al contrario, resta improntato al pessimismo.
I dazi Usa pesano sulle azioni Amplifon
Dicevamo dei tre rialzi consecutivi di Amplifon arrivati dopo la nuova batosta di venerdì 19 quando i prezzi crollarono ai nuovi minimi degli ultimi 8 mesi per effetto della minaccia di Trump in imporre dazi ai paesi europei che avessero ostacolato le mire Usa sulla Groenlandia. In passato proprio la guerra commerciale tra Stati Uniti e Europa fu uno dei motivi alla base del forte deprezzamento della quotata italiana. Il punto è che la posta in gioco è davvero alta visto che gli Usa sono primo mercato al mondo in termini di ricavi per Amplifon che è presente nel paese con una flotta formata da 420 punti vendita diretti e 1.200 franchisee.
Evidenziamo questo perchè, al netto della riscoperta di questi ultimi tre giorni dettata dalla psiche dei trader, i motivi di preoccupazione non mancano.
Lato tecnico dopo essersi lasciate alle spalle i minimi degli ultimi otto mesi a quota 12,8 euro, le azioni Amplifon, grazie proprio ai tre rialzi consecutivi, si sono portate oltre 13,60 euro (massimo intraday di oggi 13,77 euro). Ora c’è la resistenza a quota 14,20 euro con cui fare i conti: non sarà semplice superarla.
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