C’è un solo titolo che nel contesto generale del Ftse Mib tutto improntato al ribasso, si sta muovendo in controtendenza: Leonardo. Il colosso della difesa, a metà mattinata, sta segnando un rialzo del 3,12 per cento a 60,86 euro contro un paniere di riferimento di Piazza Affari che invece sta cedendo l’1,7 per cento appena sopra i 45.000 punti (scenario in peggioramento rispetto alle prime battute degli scambi). Vero è che ci sono anche altri titoli in verde (ad esempio Inwit che avanza dello 0,4 per cento) ma è solo la progressione di Leonardo a rappresentare un “fatto” di borsa. Insomma sembra proprio di essere tornati indietro ai movimenti di maggior tensione sull’azionario italiano quando il Ftse Mib andava a picco e molti investitori si rifugiavano sul settore difesa premiando Leonardo.
Tra l’altro, come si può anche vedere dal grafico in alto, i forti acquisti che sono in atto sul gruppo di Cingolani hanno già impattato sulla prestazione a un mese della quotata (ovviamente nel segno di un miglioramento). Ora il titolo Leonardo passa di mano a un prezzo più alto del 26 per cento rispetto a quello di un mese fa. Scacciate le cassandre che a fine 2025 avevano palesato la fine dell’hype per il gruppo della difesa (giusto perchè stiamo parlando di numeri vale la pena citare il +112 per cento su base annua).
Ma lasciamo perdere il passato e concentriamo la nostra attenzione su ciò che sta avvenendo oggi. C’è un motivo particolare per cui mentre il Ftse Mib è in preda ai sell, gli investitori si stanno gettando a capofitto sulle azioni Leonardo?
In realtà le ragioni sono ben due: una più generale e una più specifica. Vediamo nel dettaglio.
La crisi in Groenlandia come driver per comprare azioni Leonardo
Il catalizzatore che oggi le azioni Leonardo cavalcano è in realtà arrivato nel fine settimana, quando nuove dichiarazioni provenienti dagli Stati Uniti hanno riacceso il tema strategico della Groenlandia. Le minacce di dazi commerciali contro diversi Paesi europei, accompagnate da un linguaggio esplicitamente legato a sicurezza e sistemi di difesa avanzati, hanno spinto il mercato a riconsiderare il rischio geopolitico come variabile dominante nel breve periodo.
In questo scenario, Leonardo è tornata a essere percepita come asset difensivo e geopoliticamente sensibile. Ricordiamo che il gruppo di Cingolani è attivo in settori chiave come difesa, aerospazio, elettronica e sicurezza, tutti ambiti che tendono a beneficiare di un aumento delle tensioni internazionali e di una possibile crescita della spesa militare.
Il riferimento esplicito a nuovi programmi di protezione strategica e a investimenti miliardari in infrastrutture difensive ha da tempo rafforzato l’idea che i budget per la sicurezza siano destinati ad espandersi sempre di più nei prossimi anni. Nuove crisi, come quella sulla Groenlandia, riportano in primo piano questa narrativa rafforzando i flussi selettivi verso titoli come Leonardo.
In parole povere con la tensione Usa – Ue sulla Groenlandia il mercato sta anticipando uno scenario di aggravamento della tensione geopolitica premiando il titolo di Cingolani.
Leonardo ha comprato Enterprise Electronics: i dettagli
Il secondo catalizzatore che sostiene l’hype sulle azioni Leonardo riguarda la notizia dell’acquisizione da parte della controllata statunitense Leonardo US di Enterprise Electronics Corporation, azienda americana specializzata in radar meteorologici e stazioni satellitari per applicazioni civili e militari. L’operazione, di cui non sono stati resi i dettagli finanziari, dovrebbe concludersi entro marzo prossimo.
Enterprise Electronics sviluppa soluzioni avanzate per l’aviazione, la ricerca scientifica e l’idrologia, e vanta una rete globale con oltre 1.500 sistemi installati in più di 120 Paesi. L’acquisizione consente a Leonardo di rafforzare la propria posizione nel settore meteorologico, integrando competenze radar, lidar e satellitari in un’offerta chiavi in mano per clienti civili e militari.
L’operazione rientra pienamente nel Piano Industriale del Gruppo, mirato a consolidare la leadership tecnologica e accelerare la trasformazione digitale di prodotti e servizi. Allo stesso tempo, conferma la strategia di espansione negli Stati Uniti, un mercato destinato a crescere grazie all’aumento della spesa militare previsto dall’amministrazione americana.
Nonostante l’integrazione, Enterprise Electronics continuerà a operare con il proprio marchio, garantendo continuità commerciale e preservando la propria identità. La complementarità delle reti e dei portafogli clienti tra le due realtà permetterà a Leonardo di offrire soluzioni integrate in mercati ad alto potenziale, ampliando il raggio d’azione delle proprie tecnologie.
Secondo gli analisti, l’acquisizione può essere considerata un passo strategico nel consolidamento internazionale del gruppo italiano, rafforzando un know-how che Leonardo sviluppa da oltre cinquant’anni e che ha contribuito a definire gli standard della meteorologia radar a livello globale. Da qui l’impatto positivo sul titolo.
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