Il 2025 si è chiuso con un settore dell’auto in recupero, ma con Stellantis ancora in difficoltà rispetto ai principali concorrenti. Il quadro è quello di un mercato che, pur tra incertezze regolatorie, dazi e stop agli incentivi federali per le auto elettriche, ha mostrato una tenuta migliore delle attese, mentre il gruppo ha chiuso l’anno con volumi in calo e un problema scorte ancora rilevante.
Secondo Reuters, che riporta valutazioni di analisti, il mercato auto USA nel 2025 si è attestato intorno a 16 milioni di veicoli, con una crescita stimata di circa 2% su base annua. Il dato va letto come un consuntivo di settore basato su stime aggregate diffuse a inizio gennaio, utile per inquadrare il contesto competitivo in cui si è mossa Stellantis.
Vendite Stellantis in calo su base annua e quota di mercato in discesa
All’interno di questo scenario, Stellantis ha comunicato di aver chiuso il 2025 negli Stati Uniti con circa 1,26 milioni di veicoli venduti, in flessione del 3% rispetto al 2024. La quota di mercato scende dall’8,1% al 7,6%, con il gruppo che arretra al sesto posto nel ranking americano dietro General Motors, Toyota, Ford, Hyundai e Honda. Tra i primi sei costruttori, Stellantis risulta l’unico in calo sull’intero anno.
Il dato annuale resta negativo anche se nel quarto trimestre 2025 si è visto un recupero, con un +4% su base annua. È un segnale di miglioramento nella parte finale dell’anno, ma non sufficiente a ribaltare il bilancio complessivo del 2025.
Scorte elevate: Jeep e Ram restano l’area più esposta
Il tema vendite si intreccia con un nodo centrale per le Previsioni Stellantis nel 2026: la gestione degli stock. A fine novembre 2025, l’inventario complessivo del mercato USA ha superato i 3 milioni di veicoli, tornando su livelli elevati. In questo contesto, Stellantis appare tra i gruppi più esposti.
Secondo Cox Automotive, Jeep e Ram sono i marchi con la copertura di scorte più alta negli Stati Uniti, con oltre 125 giorni di vendita per entrambi. Un livello che tende ad aumentare la pressione commerciale su sconti e incentivi, con ricadute dirette sulla marginalità.
Il problema è particolarmente visibile su alcuni modelli. L’82% delle Dodge Hornet plug in hybrid modello 2024 risulta ancora invenduto, contro una media di settore indicata allo 0,4%. Anche Jeep e Alfa Romeo mostrano difficoltà nello smaltimento di alcune giacenze, con percentuali elevate su Grand Cherokee e Tonale Hybrid, segnale di domanda meno reattiva rispetto alle aspettative iniziali.
Nonostante la disponibilità elevata di veicoli, i prezzi non hanno subito un ridimensionamento significativo. Secondo J.D. Power, a dicembre 2025 il prezzo medio di transazione di un’auto nuova è arrivato intorno a 47.100 dollari, in crescita dell’1,5% su base annua. Il livello dei prezzi continua a frenare una parte della domanda più sensibile al costo, spostando diversi acquisti verso l’usato o verso il rinvio della decisione.
Frenata dell’elettrico e revisione dei piani
Il contesto si è complicato anche sul fronte EV. La cancellazione degli incentivi federali e l’allentamento dei vincoli su emissioni ed efficienza hanno raffreddato la domanda. Nel 2025 la quota di elettriche sul totale delle vendite retail è scesa al 6,6%, rispetto all’11,2% del 2024. In questo scenario, diversi costruttori, Stellantis inclusa, hanno ridimensionato o ricalibrato alcuni programmi legati all’elettrificazione.
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Previsioni 2026: mercato più debole e sfide aperte
Guardando al 2026, le Previsioni Stellantis restano improntate alla cautela. Gli analisti stimano un possibile rallentamento del mercato auto USA, complice una crescita economica meno robusta e l’impatto dei costi legati ai dazi. Un eventuale taglio dei tassi di interesse potrebbe fornire un supporto alla domanda, ma non basterà da solo a invertire la tendenza.
Per Stellantis, le priorità restano chiare: recuperare competitività commerciale negli Stati Uniti e ridurre rapidamente l’esposizione sugli stock, che continuano a comprimere margini e redditività.
Banca Akros resta positiva sul titolo
Nonostante il quadro complesso, Banca Akros ha confermato il giudizio buy su Stellantis, mantenendo il prezzo obiettivo a 12 euro dopo i dati sulle vendite USA del quarto trimestre 2025. Il gruppo ha registrato il secondo trimestre consecutivo di crescita, con un +4% su base annua, in controtendenza rispetto a un mercato statunitense in calo del 7% nello stesso periodo.
Secondo gli analisti, questi segnali rappresentano un risultato incoraggiante per il management, impegnato nel rafforzamento della posizione competitiva in Nord America. I numeri indicano un momentum positivo verso il 2026, sostenuto dall’arrivo di nuovi modelli nei prossimi mesi, che potrebbero contribuire a migliorare vendite, mix di prodotto e redditività complessiva.
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