La tanto temuta seconda ondata di Coronavirus sembra essere finalmente arrivata, ma non si presenta come ci aspettavamo, con reparti di terapia intensiva al collasso, bensì con un elevato numero di nuovi casi ma quasi sempre asintomatici o paucisintomatici.

Le cose insomma stanno andando molto meglio di quel che si temeva, ma questo non impedisce ai governi dei vari Paesi di ricorrere ugualmente a misure restrittive che dovrebbero servire a ridurre il rischio di contagio e frenare la diffusione del virus.

In Europa siamo quindi nel bel mezzo della seconda ondata di Coronavirus, nonostante gli sforzi fatti in particolare durante il lockdown per rallentare la corsa del virus. Sforzi che hanno devastato le economie dei Paesi ma evidentemente non hanno fermato il virus. I casi sono ora in aumento in tutti i Paesi europei, con l’eccezione della Svezia peraltro, dove non è mai stato imposto alcun lockdown nemmeno nella fase acuta dell’emergenza.

Ma cosa sta succedendo adesso in Europa e quali sono i Paesi più colpiti? Secondo l’ECDC (Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) il numero di nuovi casi giornalieri registrati nel corso della settimana scorsa in Ue e Regno Unito ha raggiunto cifre record.

Nessun aumento dei decessi negli ultimi due mesi e mezzo, con alcune rare eccezioni come Croazia, Malta, Romania e Spagna, dove solo in questi ultimi giorni si registra un lieve aumento dei morti da/con il coronavirus.

L’aumento dei nuovi casi potrebbe essere dovuto, ritengono alcuni esperti, al rientro in città dopo le vacanze estive ed il ritorno a scuola dei bambini. Secondo l’OMS la colpa è da attribuirsi anche all’allentamento delle misure restrittive e al fatto che la gente sta tentando di tornare ad una vita normale.

La colpa, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarebbe del fatto che non si indossa la mascherina in tutte le occasioni in cui si dovrebbe, e soprattutto si accusano i giovani cui si imputa buona parte della responsabilità dell’aumento dei casi di Coronavirus, da cui la decisione, ad esempio in Italia, di imporre la mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 e la chiusura delle discoteche e dei locali da ballo.

I Paesi più colpiti dalla seconda ondata di Coronavirus

Ma quali sono i Paesi d’Europa con il più alto numero di nuovi casi registrati? Anzitutto osserviamo che Paesi come Albania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Macedonia del Nord, Montenegro stanno rilevando un aumento dei nuovi casi più alto rispetto a quello che avevano avuto nella prima fase della pandemia.

Ad aumentare sono anche i nuovi casi di coronavirus registrati in Belgio, Italia e Gran Bretagna. La situazione peggiore però tra questi è quella del Regno Unito, dove si sono registrati circa 4.300 nuovi casi in un solo giorno, ed il principale consulente scientifico del governo ha stimato che se il trend rimane questo si arriverà a 50 mila casi al giorno entro la fine di ottobre.

Londra ha quindi deciso di imporre nuove restrizioni, inviando numerosi uomini a pattugliare le strade per accertare che le misure restrittive imposte vengano rispettate. Le sanzioni possono arrivare fino a 10.000 sterline per chi non rispetta l’autoisolamento, inoltre per i pub vige ora il coprifuoco dalle 22.00.

Numeri record di nuovi casi anche in Polonia, Spagna, Olanda e Francia, dove si stanno valutando nuovi provvedimenti per contenere il contagio. Si teme per un eventuale sovraffollamento degli ospedali e delle terribili conseguenze per l’economia qualora ci si trovasse costretti a dover imporre un nuovo lockdown generale.

Ecco quali sono i Paesi con il maggior numero (valore assoluto) di nuovi casi registrati in questa seconda ondata di coronavirus negli ultimi 14 giorni

  1. Spagna: 141.051
  2. Francia: 128.986
  3. Regno Unito: 47.105
  4. Ucraina: 39.784
  5. Germania: 21.538
  6. Repubblica Ceca: 21.084
  7. Italia: 20.522
  8. Olanda: 18.959
  9. Romania: 17.767
  10. Belgio: 13.148
  11. Ungheria: 10.479
  12. Austria: 9.363

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