Il Portogallo diventa il Paese con più vaccinati al mondo: via le restrizioni dal 1° ottobre

Il Portogallo diventa il Paese con più vaccinati al mondo: via le restrizioni dal 1° ottobre

Il Portogallo ha quasi raggiunto la percentuale massima di persone raggiungibili. A partire da domani, 1° ottobre, via a molte restrizioni anti-Covid-19

Dopo aver immunizzato la maggior parte della popolazione, il Portogallo diventa il Paese con più vaccinati al mondo e potrà presto dire addio a molte delle misure anti-Covid-19.

Il Portogallo è diventato un esempio per molte nazioni nel campo dell'immunizzazione. A breve il Paese potrà raccogliere i frutti di un'efficiente campagna vaccinale guidata da Henrique de Gouveia e Melo, un ufficiale della marina portoghese che ora tutti definiscono un vero e proprio eroe nazionale.

Grazie alla strategia da lui adottata, infatti, l'84,3% della popolazione ha già ricevuto la seconda dose del vaccino, raggiungendo così una copertura abbastanza ampia che ha convinto il Governo ad abolire gran parte delle restrizioni adottate per contenere il Covid-19 già a partire da domani 1° ottobre.

Il Portogallo diventa il Paese con il maggior numero di immunizzati

Henrique de Gouveia e Melo non è però pronto a prendersi tutto il merito in quest'impresa, infatti davanti ad un simile risultato ha voluto lodare anche il "grande sforzo" che il Ministero della Salute ha dovuto compiere per ottenere il maggior numero di dosi possibili nel periodo in cui erano maggiormente necessarie, ossia prima dell'estate.

Per poter fronteggiare il problema dei contagi e quindi della diffusione del virus nella propria nazione, Henrique de Gouveia e Melo ha deciso di formare un team eterogeneo di esperti, composto da circa 30 militari, matematici e medici, affinché questo collaborasse con il Ministero e coordinasse circa 300 centri di vaccinazione.

Ispirandosi al piano nazionale di vaccinazione già adottato dal Portogallo nel 1965, la campagna di salute pubblica ha visto coinvolti più di 5.000 sanitari e volontari, per consentire la somministrazione di circa 150mila dosi al giorno.

Grazie a questa coordinazione ora il Portogallo vanta percentuali elevate in termini di vaccinati, con l'86% della popolazione che ha ricevuto almeno una dose e poco più dell'84% che ha invece completato il ciclo vaccinale.

L'obiettivo dell'ufficiale della marina è quello di raggiungere l'86% dei 10,3 milioni di portoghesi completamente vaccinati entro fine mese, quindi entro oggi. Questo valore rappresenta anche il numero massimo di persone raggiungibili, perché il restante 14% è costituito da under 12, persone con particolari condizioni cliniche e quelle che non rispondono ai vaccini (che rappresentano circa il 3% della popolazione).

Come ha fatto il Portogallo a raggiungere questo obiettivo?

Il primo fattore che ha permesso la riuscita di questo piano è stato sicuramente quello della cooperazione avvenuta tra gli esperti appartenenti al team creato da Henrique de Gouveia e Melo (medici, militari, matematici), Ministero e funzionari locali.

Infatti nonostante il Portogallo avesse avviato la sua campagna vaccinale con non pochi problemi, dovuti a ritardi nella consegna delle dosi Pfizer, la sinergia tra questi diversi gruppi ha portato al raggiungimento dell'obiettivo prima degli altri Paesi.

Un altro fattore da non dimenticare è la totale partecipazione da parte della popolazione, che ha deciso di aderire alla campagna vaccinale quasi senza remore. Alcuni esperti pensano che questa totale fiducia sia legata al buon ricordo del primo piano nazionale del 1965, che ha sconfitto la polio, il vaiolo e altre malattie mortali.

Il Portogallo però non rimuove completamente le restrizioni

E' quindi vero che a partire dal 1° ottobre in Portogallo si tornerà ad una pseudo-normalità, infatti non saranno abbandonate proprio tutte le misure restrittive. Il Governo revocherà tutte le restrizioni riguardanti i ristoranti, e bar e locali notturni potranno riaprire, ma alcune norme resteranno in vigore.

Verrà eliminato il numero massimo di persone che possono partecipare ad un evento, a un matrimonio o entrare in un ristorante. Non sarà più obbligatorio esibire il green pass in alberghi e palestre, ma resta l'obbligo per salire su aerei e navi, e per partecipare ad eventi sportivi.

Per quanto riguarda la mascherina, invece, rimane l'obbligo di indossarla sui mezzi pubblici, durante i grandi eventi, nelle case di cura e nei negozi, mentre se si è all'esterno si potrà circolare anche senza indossarla.

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