G20 di Roma, chi è il più ricco tra i leader che parteciperanno all'evento? Ecco la classifica degli stipendi

G20 di Roma, chi è il più ricco tra i leader che parteciperanno all'evento? Ecco la classifica degli stipendi

Nella "classifica" degli stipendi dei leader più potenti al mondo, al primo posto troviamo Scott Morrison (Australia), mentre il più "povero" è Xi Jinping (Cina)

Il G20 di Roma ha inizio oggi, 30 ottobre 2021, alle ore 11.45 dopo che il premier Mario Draghi avrà accolto tutti i leader alla Nuvola all'Eur già a partire dalle 10. Si tratta, inoltre, della prima riunione in presenza dei leader mondiali in oltre due anni a causa della pandemia da Covid-19.

Sempre a causa della pandemia non saranno presenti fisicamente, ma collegati da remoto, il presidente russo, Vladimir Putin, il presidente cinese, Xi Jinping, e il primo ministro giapponese, Fumio Kishida. Il presidente messicano Andrés Manuel Lòpez Obrador ha invece fatto sapere che verrà rappresentato dal suo ministro degli Esteri.

Per quanto riguarda i rappresentanti degli altri Paesi non mancherà nessuno al vertice capitolino, dove sarà appunto il premier italiano a fare "gli onori di casa": da Boris Johnson a Joe Biden, passando anche per i controversi Jair Bolsonaro e Recep Tayyip Erdogan, fino a Emmanuel Macron e Angela Merkel.

Per la cancelliera tedesca, inoltre, si tratta dell'ultimo G20 a cui potrà prendere parte dato che in Germania si sta per insediare il nuovo Governo a tradizione socialista. Ma quanto guadagnano i Paesi più potenti della Terra, che prenderanno parte al G20 di Roma?

Attualmente l'unico presente di cui non si conosce ancora lo stipendio è il re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud, che comunque batterebbe i rivali con un notevole distacco dato il patrimonio miliardario della Famiglia Reale da cui proviene.

Qual è lo stipendio dei leader che parteciperanno al G20?

Nella cornice futuristica della Nuvola di Fuksas all'Eur, in occasione di questo G20, i leader dei Paesi più industrializzati al mondo si incontreranno per discutere di tematiche come la crisi ambientale e quella economica, e, naturalmente, dell'andamento della pandemia.

Il Viminale ha adottato delle massicce misure di sicurezza. Buona parte di Roma, infatti, sarà militarizzata, data anche la presenza di moltissime first lady che molto probabilmente decideranno di fare un giro per le strade romane del Centro.

In questo contesto risulta interessante dare un'occhiata a quello che è lo stipendio di questi leader mondiali che parteciperanno al G20, tenendo sempre conto che il re saudita, Salman bin Abdulaziz Al Saud, non riceve alcuna retribuzione dato appunto l'ingente patrimonio familiare di cui gode. In ordine, quindi, troviamo:

  • Australia: Scott Morrison (471.440 euro);
  • Giappone: Fumio Kishida (385.024 euro);
  • Germania: Angela Merkel (350.000 euro);
  • Stati Uniti: Joe Biden (340.654 euro);
  • Unione Europea: Ursula von der Leyen (335.000 euro);
  • Canada: Justin Trudeau (222.634 euro);
  • Gran Bretagna: Boris Johnson (186.000 euro);
  • Francia: Emmanuel Macron (181.680);
  • Sudafrica: Cyril Ramaphosa (177.096 euro);
  • Corea del Sud: Moon Jae-in (176.384 euro);
  • Russia: Vladimir Putin (117.118 euro);
  • Spagna: Pedro Sanchez (84.845 euro);
  • Italia: Mario Draghi (80.000 euro, ma ha rinunciato al suo stipendio da Presidente del Consiglio);
  • Turchia: Recep Tayyip Erdogan (76.257 euro);
  • Messico: Andrés Manuel Lòpez Obrador (57.055 euro);
  • Brasile: Jair Bolsonaro (56.185 euro);
  • Indonesia: Joko Widodo (45.580 euro);
  • India: Narendra Modi (38.570 euro);
  • Argentina: Alberto Fernandez (27.818 euro);
  • Cina: Xi Jinping (17.408 euro);

Come si può notare dalla "classifica", colui che recepisce lo stipendio maggiore (in euro) è Scott Morrison, il primo ministro australiano, seguito poi dal collega giapponese Fumio Kishida e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

A partire dal basso, invece, troviamo Xi Jinping, presidente cinese, che risulta essere "il più povero", sebbene sia doveroso ricordare che questa classifica è stata ottenuta convertendo la valuta del posto in euro, quindi tutti questi stipendi dovrebbero essere in realtà contestualizzati Paese per Paese per ottenere il valore esatto.

Ecco perché anche l'indiano Narendra Modi e il brasiliano Jair Bolsonaro si sono posizionati in basso, tra i presidenti con stipendio minore. Bisogna poi tener conto anche della differenza tra stipendio percepito e patrimonio personale.

Nel caso del presidente russo, Vladimir Putin, poi, si vocifera addirittura che la sua disponibilità economica sia di gran lunga superiore a quella indicata dalle cifre ufficiali.

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