Non ci sarà nessun blackout energetico. Per i gestori europei vi è un “rischio più basso dell’anno scorso”

Nei giorni scorsi si era parlato del rischio per l’Italia e per gli altri Paesi europei di ritrovarsi completamente al buio, ma questo pericolo paventato dallo stesso ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, in realtà stando a quanto affermano da Bruxelles, non sarebbe reale.

In realtà un avvertimento quanto mai chiaro era già stato dato in altri Paesi d’Europa come Austria e Spagna, dove le autorità locali hanno consigliato ai cittadini di fare rifornimento di torce elettriche, batterie, bombole del gas e fornelletti da campeggio, proprio per far fronte ad un eventuale blackout.

Il rischio di una possibile mancanza di energia in tutta Europa però non sarebbe così alto come ci è stato fatto credere nei giorni scorsi, o quanto meno questo è quello che emerge dal Winter Outlook, il rapporto che contiene le previsioni per l’inverno.

A lanciare l’allarme in Italia era stato il ministro leghista, Giancarlo Giorgetti appunto, il quale aveva affermato che in Europa “un blackout non è da escludere rispetto all’attuale assetto dell’approvvigionamento energetico”.

Alla sua dichiarazione ha fatto eco poi quella del leader del Carroccio, Matteo Salvini, che ha rilanciato l’allarme affermando che “le riserve di gas a livello europeo sono le minori dagli ultimi dieci anni a questa parte e se c’è un inverno freddo, con i costi di produzione e di erogazione che ci sono adesso, non è garantito che tutti possano accendere la luce o accendere il riscaldamento da qui alla fine dell’inverno”.

Ma come stanno realmente le cose? Dopo l’allarme sul possibile blackout in Austria, quindi in Spagna, ed ora in Italia, da Bruxelles ci fanno sapere che il rischio di rimanere per settimane senza energia elettrica né gas è in realtà più basso di quanto non fosse l’anno scorso.

Sono gli stessi gestori a far sapere che non ci sarà nessun blackout questo inverno, proprio come riportato nel Winter Outlook che è stato presentato il giorno 1 dicembre all’Entso-E, la rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione (Tso) in 35 Paesi d’Europa.

Nel rapporto si legge che “le interruzioni della fornitura di energia elettrica quest’inverno sono ancora meno probabili rispetto a 12 mesi fa”. L’Entso-E, includendo 35 Paesi europei va al di là dei confini Ue, ma da Bruxelles è stato deputato a supportare l’attuazione della politica comunitaria e pertanto è stato stretto un rapporto di collaborazione.

Lo studio rivelerebbe che il mercato europeo è pronto ad affrontare eventuali difficoltà di approvvigionamento energetico, e che i rischi “sono limitati e riguardano solo alcuni Paesi” che vengono anche specificati e sono: Francia, Irlanda e Malta per i quali in ogni caso si parla sempre di rischi piuttosto contenuti.

Ad abbassare il rischio di un blackout energetico generale contribuisce anche il forte aumento dei prezzi dell’energia, in quanto naturalmente dovrebbe indurre ad una riduzione dei consumi tanto da parte delle famiglie quanto delle imprese.

A confermarlo è ancora il report Winter Outlook dove si legge che “l’attuale impennata dei prezzi sul mercato del gas potrebbe avere un impatto sui prezzi dell’energia elettrica ma non dovrebbe comportare ulteriori rischi” e neppure “scenari gravi”.

Nel report viene anche specificato che “l’aumento dei prezzi del gas potrebbe persino supportare l’adeguatezza del sistema elettrico” dal momento che “alcuni consumatori tendono a moderare o posticipare l’uso delle risorse di gas e quindi si potrebbe preservare più gas”.

I gestori sottolineano infine che “le centrali elettriche diverse da quelle a gas (principalmente a carbone) stanno guadagnando un vantaggio economico rispetto alle centrali a gas e, di conseguenza, il consumo di gas per la produzione di energia elettrica durante l’inverno potrebbe essere inferiore rispetto alla media di lungo periodo”.

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