Mascherine e green pass, le regole dal 1° maggio nella nuova ordinanza firmata da Draghi e Speranza

Con la nuova ordinanza firmata dal presidente del Consiglio Mario Draghi e dal ministro della Salute Roberto Speranza, cambiano a partire da domenica 1° maggio le regole per l’uso della mascherina e del green pass.

Si tratta di fatto dell’allentamento più significativo delle misure restrittive imposte in Italia ormai da oltre due anni, con la sospensione dell’obbligo di indossare la mascherina in quasi tutti i luoghi anche al chiuso, e del Green Pass, che non sarà più richiesto salvo in alcuni specifici contesti.

Resta ancora in vigore però l’obbligo vaccinale almeno fino al 15 giugno per tutte le categorie per le quali è previsto oggi, ma con la prospettiva di lasciarlo decadere per tutti entro il 31 dicembre 2022.

Nuove regole mascherina, dove sarà obbligatorio indossarla dal 1° maggio

Non si tratta della cancellazione definitiva dell’obbligo di indossare la mascherina, non solo perché in alcuni contesti continua ad essere in vigore anche dopo il 1° maggio, ma anche perché all’occorrenza, ad esempio in occasione di eventuali nuove ondate di coronavirus o altri virus pericolosi o presunti tali, verrà prontamente rispolverato.

Stesso discorso per il Green Pass, che non viene cancellato, e non solo perché continuerà ad essere richiesto in alcuni contesti come nel caso di visite nelle Rsa e negli ospedali, ma anche perché si tratta di uno strumento le cui applicazioni pratiche sono molteplici e potenzialmente del tutto slegate da qualsivoglia pretesto di ordine sanitario.

Quanto alle regole in vigore a partire dal 1° maggio, per quel che riguarda le mascherine, l’ordinanza firmata dal ministro della Salute e dal presidente del Consiglio dispone la sospensione dell’obbligo di indossarle nella maggior parte dei luoghi pubblici, tanto al chiuso quanto all’aperto.

Resta l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi di trasporto pubblici quali treni, autobus, traghetti, metropolitana e aerei. Si deve indossare la mascherina anche a teatro o al cinema, così pure nei palazzetti dello sport per assistere ad esibizioni sporive, ma non allo stadio dove invece l’obbligo decade.

Anche dopo il 1° maggio sarà obbligatorio indossare la mascherina a scuola fino alla fine dell’anno scolastico, per tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado dai 6 anni in su.

Infine, restano obbligatorie le mascherine in ambito sanitario, quindi negli ospedali e per le visite nelle Rsa, dove probabilmente l’obbligo resterà in vigore senza la previsione di fissare alcuna scadenza nemmeno in futuro.

Dove non sarà più obbligatorio l’uso della mascherina

Non sarà più obbligatorio indossare la mascherina, a partire dal 1° maggio, in tutti gli altri luoghi pubblici, tanto al chiuso quanto all’aperto. Significa che da domenica non servirà più la mascherina per entrare in bar e ristoranti, per andare a fare la spesa, o per entrare in qualsiasi attività aperta al pubblico.

Per quanto riguarda i luoghi di lavoro, almeno fino al rinnovo dei protocolli tra imprese e sindacati, valgono le regole che essi stabiliscono. Questo vuol dire che l’obbligo della mascherina sul luogo di lavoro resta in vigore anche dopo il 1° maggio, ma già la prossima settimana sindacati e imprese si incontreranno per stabilire una eventuale proroga delle attuali norme, o apportare delle modifiche.

Si prevede che anche per i luoghi di lavoro a breve i protocolli verranno modificati facendo decadere l’obbligo di indossare la mascherina, approdando finalmente alla più ragionevole mera raccomandazione. Singole aziende avranno comunque la possibilità, a propria discrezione, di trasformare la raccomandazione in obbligo.

Infine, per quel che riguarda gli uffici pubblici il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, si appresta a pubblicare una circolare contenente le norme base di prevenzione e protezione sanitaria cui attenersi, tra cui la raccomandazione di indossare la mascherina, ma non l’obbligo.

Quali saranno le regole per il Green Pass dal 1° maggio

A partire dal 1° maggio decade anche l’obbligo di Green Pass per quasi tutti i contesti nei quali viene attualmente richiesto. Niente Green Pass quindi per accedere a bar e ristoranti, per andare in palestra o in piscina, per entrare al cinema o a teatro, per concorsi pubblici, per andare in discoteca o per concerti ed eventi dal vivo di qualsivoglia natura.

Da domenica non serve più il Green Pass, né quello base né tantomeno quello ‘Super’ per tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici che privati, ma con alcune eccezioni. È importante prima di tutto sottolineare che il green pass non è stato cancellato ma solo sospeso, e che potrebbe essere di nuovo richiesto in futuro, ad esempio per nuove ondate di Sars-Cov2.

In ogni caso per quel che riguarda i luoghi di lavoro continuerà ad essere richiesto il vaccino, o la guarigione dal Covid (Super Green Pass), in ambito sanitario, quindi sia negli ospedali che nelle residenze per anziani, almeno fino al 31 dicembre.

Non solo, resta l’obbligo vaccinale almeno fino al 15 giugno per docenti di scuola e università, per il personale scolastico, per il personale della difesa, della sicurezza e del soccorso pubblico, per il personale della polizia locale e per tutti gli over 50 che, tuttavia, dovrebbero poter tornare a lavorare regolarmente.

Continua ad essere richiesto il green pass inoltre per i viaggi all’estero, ma ciò dipende anche dalla destinazione. Prima di acquistare i biglietti conviene pertanto accertare quali sono le regole sul green pass del Paese d’arrivo.

Quanto all’Italia, viene sospeso a partire dal 1° maggio l’obbligo di compilare prima dell’imbarco il modulo Plf (Passenger Locator Form) che viene utilizzato dalle Autorità Sanitarie per i viaggi, e per l’ingresso dei cittadini stranieri sarà necessario solo il Green pass base, il che significa vaccino, guarigione, o tampone con esito negativo effettuato entro le 24 ore precedenti.

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