Bill Gates, uno dei nomi più noti al mondo nel settore dell’industria informatica, cofondatore di Microsoft e oggi filantropo su scala planetaria, ha recentemente fatto un primo giro di prova con un veicolo autonomo per le strade trafficate del centro di Londra, quello che lo stesso Gates ha definito essere uno degli ambienti di guida più impegnativi che si possano immaginare.

Il risultato di questo viaggio è stato documentato in un video immediatamente condiviso sui principali social network.

Ma come è andata?

Cosa ne pensa Bill Gates delle auto a guida autonoma

Gates ha definito il giro in auto a guida autonoma come “memorabile”, definendo anche “surreale essere in macchina mentre schivava tutto il traffico“.

Nella fattispecie, la tecnologia dell’auto usata da Gates è stata realizzata dalla startup britannica Wayve, che collabora da tempo con Microsoft per il suo software di guida autonoma basato sull’intelligenza artificiale. La startup, che ha 6 anni di vita alle spalle, ha già raccolto più di 250 milioni di dollari proprio da investitori come Microsoft, ma anche dal miliardario co-fondatore del Virgin Group Richard Branson e dal capo scienziato di Meta AI Yann LeCun.

Naturalmente, Wayve non è certo sola in questo settore, ma si colloca tra una folta schiera di concorrenti del settore tecnologico e automobilistico come Ford, GM, Tesla, Alphabet e la cinese Baidu, che recentemente hanno investito miliardi di dollari per sviluppare la propria tecnologia di veicoli senza conducente.

Conviene investire nelle auto a guida autonoma? Cosa ne pensa Gates

Con il progredire della tecnologia, Gates ritiene che le auto potrebbero essere vantaggiose sia per il portafoglio che per il pianeta: i veicoli autonomi potrebbero diventare più economici delle auto normali e la maggior parte di essi sarà probabilmente elettrica.

In ogni caso, i risultati più rivoluzionari arriveranno solo nel medio termine. Attualmente, infatti, anche i veicoli autonomi più avanzati richiedono la presenza di un conducente, il quale – come si vede peraltro anche nel video che sopra abbiamo condiviso – può staccare le mani dal volante solo in determinate situazioni sulla strada e deve essere sempre pronto a riprendere il controllo.

Il passo successivo, in cui il conducente può cedere la maggior parte del controllo al veicolo, è previsto entro il prossimo decennio.

auto elettriche

Quanto possa essere vicino questo momento è peraltro molto difficile da ipotizzare e, dunque, non stupisce che lo stesso Bill Gates si sia mantenuto così prudente. D’altronde, anche la guida autonoma della Tesla di Elon Musk continua a incontrare ostacoli e ritardi, tanto da aver indotto un ex dipendente ad affermare che l’azienda non è “neanche lontanamente vicina” a perfezionare la sua tecnologia.

In aggiunta a ciò, Gates ricorda che probabilmente la guida autonoma per gli automobilisti privati non sarà né il primo, né il secondo e né il terzo tipo di veicoli a guida autonoma sulle strade pubbliche: si comincerà infatti con i camion a lunga percorrenza e i veicoli per le consegne, prima di passare ai robotaxi o alle auto a noleggio e ai ride-sharing.

C’è poi il problema della regolamentazione, che in ogni Paese del mondo potrebbe avere una evoluzione diversa. Per esempio, l’anno scorso le autorità di regolamentazione statunitensi hanno aperto la strada alle auto autonome costruite senza volante e senza pedali, sancendo così un primo e atteso passo. Altrove, però, non è ancora stata compiuta alcuna valutazione.

Come investire nelle azioni delle auto a guida autonoma

In sintesi, per Bill Gates investire nelle auto a guida autonoma è certamente un business profittevole, ma gli orizzonti sono di media estensione.

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