diversi gettoni di ethereum

Quando parliamo di Ethereum parliamo della seconda crypto per capitalizzazione di mercato e al tempo stesso della più popolare tra le altcoin ma non solo, perché per molti investitori e appassionati questa non è solo una semplice crypto, è molto di più.

E sono proprio questi investitori e appassionati ad osservare, probabilmente anche con un minimo di preoccupazione, quello che sta accadendo in questa delicata fase al prezzo di Ethereum (ETH), che nel giro di una manciata di settimane è passato da oltre 3.000 dollari a meno di 1.000. E quello che investitori e appassionati che hanno creduto e indubbiamente credono ancora nel progetto di Ethereum continuano a chiedersi in questi giorni è: cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi, e come si chiuderà il 2022?

In questo secondo trimestre 2022 il prezzo di Eth è sceso al di sotto dei 1.000 dollari, e ancora all’inizio di questa settimana si trovava proprio intorno ai 900/1.000 dollari, fino ad accennare una ripresa proprio mentre scriviamo, superando in queste ore la soglia psicologica dei 1.200 dollari.

Certamente è ancora troppo presto per affermare che il pericolo di precipitare nel tanto temuto inverno delle criptovalute è stato scongiurato, eppure già da qualche giorno le previsioni di alcuni esperti sono decisamente incoraggianti, fino ad apparire spudoratamente ottimiste. E d’altra parte come definiremmo un’impennata del prezzo di ETH del +400% entro la fine del 2022? Qualcuno però prevede picchi perfino più importanti.

Prezzo ETH 2022, nonostante tutto un ROI del 300%

Se partiamo dall’inizio, Ethereum ha visto un aumento di prezzo notevole e decisamente rapido. Il lancio di questa crypto risale al 2015, e tutti ricordiamo il nome e il volto allora da ragazzino di Vitalik Buterin. All’epoca il prezzo di ETH si attestava intorno agli 0,311 dollari, e dopo meno di 7 anni il valore aveva raggiunto i 4.800 dollari.

Il picco massimo è stato registrato a metà novembre 2021, ed è proprio da quel momento che Eth ha iniziato una parabola discendente che tutti osserviamo ora con attenzione cercando di individuare il momento in cui vi sarà quell’inversione di trend che ci aspettiamo.

In questo momento il valore di ETH è in lieve crescita rispetto agli ultimi giorni, attestandosi intorno ai 1.200 dollari, ma poco più di un mese fa valeva quasi il triplo, difficile non pensarci. Vero è che l’andamento di Eth, come d’altra parte ci si aspetta nel mercato delle criptovalute, è sempre stato particolarmente altalenante, eppure se guardiamo il quadro nel suo insieme abbiamo davanti una crypto che nel corso di questi primi 7 anni di vita ha un ROI (Return of Investment) del 700,000%.

Una delle caratteristiche distintive di Ethereum è la sua utilità come rete software che, a differenza di quanto accade ad esempio nel caso del Bitcoin (BTC), consente agli sviluppatori di creare e implementare nuovi strumenti, app e NFT (Non Fungible Token).

D’altra parte sappiamo che la rete di software basata su blockchain ha svariati usi e applicazioni nella totalità del mondo tecnologico, dalla musica all’intrattenimento e alla finanza decentralizzata (DeFi), e questo la rende una delle criptovalute più popolari e tra quelle che risultano maggiormente utilizzate nel corso del 2021.

Andando poi ad osservare il tasso annualizzato di Ethereum ci accorgiamo che abbiamo ancora un ROI del 300% circa, il che ha assicurato a chi ha deciso di scommettere su ETH in questi anni dei guadagni niente male visto che il capitale investito è stato praticamente quadruplicato ogni anno a partire dal 2015.

Una panoramica sicuramente incoraggiante quella che abbiamo appena fatto, eppure non ci dice molto su quello che dobbiamo aspettarci nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Non ci dice insomma cosa farà il prezzo di Ethereum da qui alla fine dell’anno, ma senza dubbio ci offre un quadro dettagliato di quali sono le basi di partenza.

In generale poi resta sempre valido l’avvertimento universale di qualsiasi esperto di criptovalute circa l’estrema volatilità dei prezzi. Ecco perché bisogna sempre investire solo le somme che possiamo permetterci di perdere, mai a scapito di obiettivi fondamentali come il pagamento dei debiti ad alti interessi o il risparmio di emergenza.

Prezzo Ethereum 2022: quali sono le previsioni più accreditate

È chiaro che ripercorrere la strada che Ethereum ha fatto fino ad oggi aiuta fino a un certo punto, visto che non risponde comunque alla domanda che qualsiasi investitore si sta ponendo: cosa dobbiamo aspettarci che faccia nei prossimi mesi il prezzo di Eth?

Molti esperti concordano nel vedere una ripresa ormai imminente, e gli scenari che stiamo per vedere, nei quali Ethereum risulta essere sempre in crescita, offrono prospettive particolarmente incoraggianti specie in alcuni casi. Ma prima di addentrarci nelle previsioni degli esperti, e di vedere quanto in alto potrebbe salire il prezzo di Ethereum entro la fine dell’anno, cerchiamo di capire quali sono i fattori che maggiormente influenzano le proiezioni dei prezzi di questa crypto.

Partiamo inevitabilmente dall’incontrovertibile dato di fatto che per quanto si possa essere ferrati in materia di criptovalute e di analisi finanziare in generale, è impossibile prevedere con assoluta certezza cosa farà il mercato delle crypto e in particolare non possiamo prevedere il futuro di Ethereum.

Ci sono però diverse ipotesi interessanti che vale la pena analizzare in modo approfondito. Secondo alcuni esperti l’andamento del prezzo di Ethereum nei prossimi mesi sarà caratterizzato da una instabilità persino maggiore di quella di Bitcoin, e il motivo andrebbe ricercato nel fatto che ETH sta trasformando la sua tecnologia in una versione a minor consumo energetico che gli addetti ai lavori chiamano “Ethereum 2.0”.

Grazie agli aggiornamenti di Ethereum potremmo assistere ad un notevole incremento dell’attrattiva di questa criptovaluta, e al tempo stesso queste novità potrebbero renderla maggiormente sostenibile per un uso più esteso. Gli esperti tuttavia ritengono che fino a che questo non accadrà bisognerà usare prudenza e osservare in che modo investitori e aziende che costruiscono la propria tecnologia sulla piattaforma di ETH reagiscono ai cambiamenti.

Per svolgere un’analisi seria riguardo l’andamento di prezzo di Ethereum, e tracciare ipotesi attendibili su quello che ci riserva il futuro, arrivando ad indicare i picchi di prezzo che questa crypto dovrebbe toccare entro la fine del 2022, non possiamo che partire proprio da questi punti.

Prezzo ETH tra 4.000 e 5.000 dollari entro fine anno?

Non è da escludere che, nonostante il prezzo di Ethereum continui a far fatica a risalire la china, entro la fine dell’anno la situazione si sia del tutto sbloccata e che gli investitori possano avere delle belle soddisfazioni.

Alcuni esperti ritengono infatti che sia del tutto plausibile che il prezzo di Ethereum raggiunga entro la fine del 2022 quota 4.000 dollari. Non solo, secondo una recente previsione sul prezzo di Ethereum fatta dall’analista di intelligence di Bloomberg, Mike McGlone, il prezzo che ETH potrebbe toccare prima della fine dell’anno si attesterebbe su un valore compreso tra i 4.000 ed i 4.500 dollari.

ETH, entro fine 2022 avrà raggiunto gli 8.000 dollari?

Premesso che con le criptovalute in generale, e con Ethereum in particolare, è estremamente complesso fare delle previsioni che abbiano un elevato livello di precisione, non sono pochi gli esperti che ritengono assolutamente possibile che ETH raggiunga entro la fine dell’anno un prezzo compreso tra i 4.000 e i 5.000 dollari.

Altri però pensano addirittura che questo tetto possa essere addirittura sfondato, ma ciò dipenderebbe da diversi fattori. Secondo quanto affermato dall’emittente di criptovalute Coinpedia, Ethereum potrebbe toccare un livello di prezzo compreso tra 6.500 e 7.500 dollari entro la fine del 2022 nel caso in cui dovesse tornare sul trend rialzista iniziato a metà 2021, continuando quindi quel percorso che aveva portato il prezzo di ETH verso il suo All Time High di 4.800 dollari a metà novembre scorso.

Chiuso il 2021 però le cose hanno preso una piega diversa, con il prezzo di ETH che ha iniziato una parabola discendente che continua tuttora. La flessione ribassista del 2022 ha colpito duramente l’intero mercato delle criptovalute, e gli investitori che aspettano una inversione di tendenza da un momento all’altro continuano ad assistere a false ripartenze seguite da ulteriori cali.

In questa fase il mercato fatica evidentemente ad invertire rotta, e per quel che riguarda in particolare Ethereum, la sua blockchain deve fare i conti con una forte concorrenza determinata da piattaforme simili che stanno riempiendo le sue lacune, e nel frattempo il team degli sviluppatori si dà da fare per ultimare gli aggiornamenti di seconda generazione.

Ma le previsioni di alcuni grandi esperti continuano ad essere buone per quel che riguarda questo secondo semestre 2022. Ne ha parlato anche Henri Arslanian, a capo della società di servizi professionali PWC, affermando il 12 gennaio scorso in occasione dell’evento di CoinDesk First Mover, che “Ethereum è stato l’unica attrazione in città” in passato, mentre ora ci troviamo in una situazione ben diversa e se vogliamo vedere il prezzo di ETH che riparte verso nuovi record è necessario che gli investitori vedano una domanda e una funzionalità migliori.

Le previsioni però, come accennato, sono buone. Ian Balina, investitore e fondatore della società di ricerca sulle criptovalute e media Token Metrics, parlando con NextAdvisor, ha previsto che il prezzo di “Ethereum possa arrivare a 8.000 dollari”. “Ethereum è il leader indiscusso” ha affermato Balina, spiegando però che “altre blockchain stanno integrando nuovi utenti a un ritmo più veloce grazie alle elevate commissioni sul gas di Ethereum e alla bassa velocità di transizione”.

Entro fine 2022 prezzo di Ethereum a 12.000 dollari?

Le previsioni più ottimistiche per quel che riguarda l’andamento di prezzo di Ethereum (ETH) le ha fatte Coinpedia, che prevede il raggiungimento del nuovo record di 12 mila dollari entro la fine del 2022.

Vi sarebbe però una importante condizione che deve risultare soddisfatta perché ciò accada, e cioè che si completi con successo il passaggio ormai imminente da Ethereum a Ethereum 2.0.

Con i nuovi aggiornamenti Ethereum dovrebbe diventare più conveniente per gli utenti per quel che riguarda la fase di mint e per lo sviluppo di nuovi prodotti, mentre sappiamo che ora le commissioni di servizio per l’utilizzo di ETH sono decisamente troppo elevate.

Quali fattori incidono sull’andamento del prezzo di Ethereum

ETH keyboard

Nel corso di questi 7 anni Ethereum ha raggiunto molti traguardi che le hanno permesso di diventare la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato. È stata la prima blockchain ad usare gli smart contract, che fondamentalmente sono istruzioni codificate sulla blockchain che eseguono transazioni finanziarie attraverso algoritmi.

Mentre prima Ethereum era unica nel suo genere, ora esistono altre crypto alternative che hanno qualità simili, e che si stanno affermando nel mercato influenzando la domanda di ETH in modo sia favorevole che sfavorevole al tempo stesso.

Ma quali sono i fattori che maggiormente vanno ad incidere sull’andamento di prezzo di Ethereum? Ne abbiamo individuati almeno tre, e sono i seguenti:

  • alto livello di traffico e di utilizzo
  • il vantaggio di essere il ‘primo a muovere’
  • la concorrenza degli “Ethereum Killers”

Alto livello di traffico e di utilizzo

Il primo dei fattori che abbiamo elencato è quello dell’alto livello di traffico sulla blockchain e di utilizzo, ma in che modo va ad influire sull’andamento del prezzo di ETH? Diciamo prima di tutto che è grazie agli smart contract se artisti e creators hanno potuto coniare e vendere opere d’arte oggi come NFT (Non Fungible Tokens), cioè token non fungibili, vale a dire unici e pertanto insostituibili.

Per Ethereum questo è stato da una parte un vantaggio ma dall’altra uno svantaggio, in quanto la popolarità della blockchain è esplosa producendo quello che alcuni addetti ai lavori definiscono un “collo di bottiglia” sulla blockchain che rende meno efficiente l’intero sistema.

A causa dell’elevato numero di utenti, ora effettuare transazioni su Ethereum è diventato sempre più costoso, ed è proprio per risolvere questo problema che il team di sviluppatori ha lanciato nuovi aggiornamenti dell’infrastruttura, che comunque hanno richiesto diversi anni perché venissa sviluppata la tecnologia necessaria.

Nel frattempo diverse nuove società con soluzioni aggiuntive, conosciute come “Layer 2”, hanno iniziato ad operare sulla blockchain di Ethereum esistente. Poi ci sono le vecchie reti di blockchain Layer 1 che sono state rilasciate e commercializzate come potenziali alternative ad ETH, che hanno portato via traffico dalla sua blockchain. Tutta una questione di concorrenza, che come sappiamo è in grado di incrementare o ridurre la popolarità di qualsiasi prodotto sul mercato.

Dalla loro prospettiva gli investitori ritengono che un elevato numero di persone che usano la rete Ethereum sia un elemento che aggiunge valore all’investimento, quindi una concorrenza in grado di allontanare utenti da Ethereum non possono che essere indicati come un ostacolo alla crescita di valore di Eth.

Il vantaggio di essere il “primo a muovere”

Ethereum

Secondo molti esperti il fattore concorrenza non sarà in grado di penalizzare realmente l’andamento di Ethereum, e questo per via del fatto che gode del vantaggio da first mover.

Ethereum infatti, grazie al fatto di essere stato il “primo a muovere” ha potuto posizionarsi sulla strada per il successo nel lungo termine, un vantaggio che non svanisce per il solo fatto che in seguito nuove tecnologie, maggiormente rispettose dell’ambiente, hanno fatto la propria comparsa nel panorama delle criptovalute.

Ad ogni modo, in considerazione del fatto che il valore di una crypto è strettamente correlato alla risposta della community, non si può non tener conto del livello di partecipazione degli utenti, che senza ombra di dubbio ricopre un ruolo di imprtanza fondamentale.

Ethereum tuttavia, per fortuna dei suoi investitori, può beneficiare sia del vantaggio da “first mover” che di un elevato livello di partecipazione degli utenti. A tal proposito John Zannos, partner di Inflection VC, una società di venture capital che investe nella open economy e nelle compagnia di blockchain, ha detto chiaro e tondo: “penso che il vantaggio da first mover sia reale, ma ciò che è più importante secondo me è la salute e le dimensioni della community e quanti sviluppatori stanno entrando in quella community, perché è questo che guiderà l’innovazione”.

Non mancano le nuove blockchain, come Cardano (ADA) e Solana (SOL), che sono in grado di proporre anche funzionalità simili a quelle di Ethereum, e hanno le proprie criptovalute native. Secondo gli esperti però Ethereum è ben posizionato, e vi sono tutte le ragioni di pensare che nel prossimo futuro riprenda a crescere con i suoi utenti, arrivando a soddisfare una domanda sempre maggiore nei mesi e negli anni a venire.

Secondo Raza Khan, un investitore nell’industria fintech e fondatore della piattaforma blockchain Be “Ethereum potrebbe espandere rapidamente la sua capacità se solo lo volesse”, un’affermazione che sembra trovare d’accordo anche la community di Ethereum, almeno in questa fase.

La concorrenza degli “Ethereum killers”

Il 2021 è stato l’anno in cui termini come “criptovaluta” e “NFT” si sono fatti conoscere dal grande pubblico, e secondo alcuni osservatori il 2022 sarà l’anno del termine “Web3”.

Web3 è un termine che si riferisce ad una versione ad accesso aperto alla rete internet basata sulla tecnologia blockchain, in grado di garantire maggiore trasparenza nelle transazioni finanziarie, e di assicurare un maggior controllo sui propri dati ai singoli utenti i quali, attraverso le criptovalute, possiedono di fatto la maggior parte dell’infrastruttura.

Troviamo quindi Ethereum (ETH) ma anche altre blockchain come Solana (SOL) e Cardano (ADA), che stanno lavorando allo sviluppo dell’infrastruttura fondante della tecnologia Web3.

Gli sviluppatori ricordano in questa fase quello che accadeva ai tempi delle dot com, quando Google, Apple e Facebook si presentarono al grande pubblico per la prima volta. Lo stesso Balina afferma infatti che “il 2022 sarà la battaglia per il Web3 e la prossima evoluzione di internet”.

Cosa dobbiamo aspettarci da Ethereum nel prossimo futuro

La volatilità di Ethereum, come abbiamo visto, è determinata da una serie di fattori, tra i quali quello della concorrenza ricopre un ruolo di primaria importanza. Ma nonostante ciò la percezione degli investitori tutto sommato è positiva per quel che riguarda il futuro di Eth. Si respira un certo ottimismo intorno alla possibilità che la blockchain originale dello smart contract sia perfettamente in grado di superare questa fase delicata.

Su questo argomento si sono pronunciati in queste ultime settimane diversi esperti, tra cui lo stesso Arslanian, che ha tenuto a sottolineare il fatto che attualmente “Ethereum detiene oltre il 90% del mercato NFT”, preannunciando quindi che “questo sarà un anno molto importante per Ethereum” un anno che egli ha definito “decisivo”.

Quello che molti esperti si aspettano da un momento all’altro è un rapido rimbalzo dall’attuale condizione di crisi che Ethereum sta vivendo oggi. Ne ha parlato con NextAdvisor lo stesso Zannos: “quello che penso che Ethereum abbia è quello slancio della community che consente a un gruppo di persone molto intelligenti di creare innovazione e vedere nuove opportunità” ha spiegato “in sostanza il mio ottimismo è legato alla versatilità di ciò che puoi fare con Ethereum“.

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