Previsioni criptovalute (e non solo): ecco le tendenze fintech del 2018

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Ecco le principali previsioni sull'evoluzione del settore fintech nel corso del 2018.

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Il 2017 è stato un anno particolarmente importante per il fintech e, almeno alle premesse, pare che il 2018 sarà un altro anno di cambiamenti radicali per questo contesto. Ma che cosa è bene attendersi per il 2018? Nessuno lo sa per certo, ma sulla base di quanto è possibile scorgere online, e sulla base di quanto riportato sinteticamente da Hackernoon, possiamo cercare di riepilogare alcune delle ipotesi più opportune per l'anno appena iniziato.

Sempre più operatori integreranno la tecnologia di contabilità generale (DLT)

Diverse istituzioni finanziarie stanno investendo in aziende DLT. Tuttavia, solo poche grandi aziende hanno cercato di integrare tale tecnologia all’interno delle proprie strutture. La DLT, che si basa sulla più tecnologia blockchain che nel 2017 abbiamo imparato a conoscere in relazione alle criptovalute, potrebbe dunque espandersi in misura notevole.

Nel 2018, infatti, sempre più aziende (e in particolare le PMI), integreranno la DLT in diverse linee di business e attività di pagamento: dalle funzioni di tesoreria al ricorso ai mercati dei capitali, dai servizi di negoziazione e di custodia a quelli di gestione dei propri fondi, non mancheranno certamente le aree in cui sarà possibile sfruttare adeguatamente la DLT. Almeno, fino al 2019, anno in cui le istituzioni finanziarie dovrebbe finalmente realizzare maggiori efficienze in termini di costi nell'archiviazione, di protezione e di trasferimento dei dati.

Crescerà l’apertura nei confronti delle transazioni in valuta digitale

All’interno del Dodd-Frank Act statunitense è fatto permesso al FSOC di designare delle attività di pagamento di importanza sistemica e di utilità di mercato finanziario (FMU): già nel 2012, la FSOC ha designato la più grande società di scambi al mondo, la Chicago Mercantile Exchange, Inc. (CME), come FMU. E non è un forse un caso che lo scorso dicembre 2017 il CME abbia iniziato a offrire i bitcoin futures ai propri clienti.

Valutato che il commercio di valute virtuali continua a prendere piede presso grandi istituti finanziari, l'FSOC potrebbe designare ulteriori soggetti individuati, ed eleggere le transazioni in valuta digitale come un'attività di pagamento di importanza sistemica.

Le banche centrali non sottovaluteranno più le criptovalute

Regolamentazione a parte, le banche centrali di tutto il mondo stanno in questo momento soppesando con particolare attenzione i vantaggi e gli svantaggi delle criptovalute, con alcune banche che considerano anche l'adozione di una propria criptovaluta.

Il vicepresidente di vigilanza della Federal Reserve, Randal Quarles, ha incoraggiato le banche centrali a valutare i casi di utilizzo della moneta digitale, osservando che tali valute possono influire sulla politica monetaria e trasformare radicalmente i sistemi di pagamento.

Ma in che modo, e quando, le banche centrali parteciperanno al business della criptovaluta? Difficile rispondere, ma una cosa sembra essere chiara: le banche centrali stanno attivamente esplorando nuovi approcci regolamentati alla criptovaluta…

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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