Dati inflazione USA tirano giù Bitcoin ed Ethereum, -5% in un’ora

gettone Bitcoin e sullo sfondo grafico su andamento prezzo

Dopo un momento nettamente positivo per Ethereum (ETH) che aveva accennato una ripresa niente male in vista dell’evento del Merge che dovrebbe completarsi il 15 settembre, arriva un improvviso arresto che interessa anche la prima crypto per capitalizzazione di mercato, Bitcoin (BTC).

Si registra infatti un netto calo di prezzo sia per ETH che per BTC, con i due token che perdono mediamente il 5% nel giro di un’ora mentre escono i dati sull’inflazione negli Stati Uniti.

Infatti subito dopo che il Bureau of Labor degli Stati Uniti ha pubblicato i suoi ultimi dati sull’IPC, il trend di prezzo è peggiorato rapidamente e nella mattinata di oggi sia Bitcoin che Ethereum hanno perso diversi punti percentuale.

Prezzo Bitcoin ed Ethereum in calo, quanto hanno perso nelle ultime ore

Il calo registrato nelle scorse ore da entrambe le maggiori criptovalute per capitalizzazione di mercato è iniziato poco dopo il rilascio dei numeri CPI, e ha visto sia Ethereum che Bitcoin perdere buona parte dei notevoli guadagni registrati nel corso della settimana scorsa.

L’indice dei prezzi al consumo (CPI) ha rivelato un aumento del +8,3% nel paniere di beni rispetto al mese di agosto. Si tratta di un incremento del +0,1% rispetto alla lettura di luglio, quindi oltre le aspettative, cosa che suggerisce che il fenomeno inflazionistico potrebbe essere più ostico da contrastare rispetto a quanto precedentemente previsto.

Il Bitcoin (BTC), prima criptovaluta per capitalizzazione di mercato, è scambiata al momento della stesura di questo post a circa 20.934 dollari, dopo aver registrato un calo di oltre il 5% nel giro di un’ora che aveva portato il prezzo a 21.450 dollari. Successivamente il prezzo di BTC ha poi continuato a scendere fino a sfondare la soglia dei 21k dollari.

Ciò nonostante il prezzo di Bitcoin risulta ancora in crescita su base settimanale, grazie ad un aumento di valore del +8% circa rispetto alla settimana scorsa.

Per quanto riguarda invece Ethereum, il calo registrato nello stesso lasso di tempo è stato del -6% circa, e ha portato ETH ad essere scambiato a 1.625 dollari. In questo momento Ethereum è sceso ulteriormente fino a 1.591 dollari, rompendo quindi la soglia psicologica dei 1,6k.

Anche i mercati azionari tradizionali hanno registrato un calo nel frattempo, confermando ancora una volta una correlazione l’andamento di indici come il Nasdaq 100 e lo S&P 500, e i movimenti di prezzo del mercato delle criptovalute. Il primo indice ha infatti perso il -2,7% mentre il secondo ha perso il -2%.

Cos’è il CPI e perché influenza l’andamento di Bitcoin ed Ethereum

Il CPI è l’Indice dei Prezzi al Consumo, e indica mensilmente il costo di vari beni come generi alimentari, auto usate e altro, e servizi come quelli per la cura della persona.

Gli economisti usano queste cifre come punto di riferimento per determinare il livello dell’inflazione, e di recente proprio questi dati hanno rivelato che negli Stati Uniti il fenomeno inflazionistico non è mai stato così grave da almeno 40 anni a questa parte. I numeri del mese di agosto in particolare non hanno fatto altro che confermare questo quadro tutt’altro che rassicurante per i mercati.

L’aumento registrato nel mese di agosto infatti, sebbene sia di lieve entità, darà il via libera alla Federal Reserve per un ulteriore aumento dei tassi di interesse, lo strumento chiave su cui si basa la banca centrale per ‘raffreddare’ l’economia.

Chiaramente con l’aumento dei tassi di interesse da parte della Fed diventa più costoso prendere denaro in prestito, e questo naturalmente frena gli investimenti, quindi determinare meno assunzioni e, in definitiva, meno spese.

Ecco quindi che l’aumento dei tassi di interesse va a ripercuotersi direttamente sui mercati finanziari, e quello delle criptovalute non fa eccezione come abbiamo visto.

Il rapporto CPI che è stato pubblicato oggi non fa altro che preannunciare quindi che quando la Federal Reserve si riunirà prossimamente deciderà per un nuovo aumento dei tassi di interesse. Il nuovo meeting è stato fissato al 20 settembre, e si prevede che in quell’occasione il presidente Jerome Powell decida per un aumento dei tassi di interesse di altri 0,75 punti base.

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