Approvato in Cdm il decreto Aiuti quater, tra le misure bonus bollette e proroga taglio delle accise

calcolatrice, carte di credito, bollettini da pagare e gas acceso

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto Aiuti quater, inserendo tra le misure anche la proroga dei crediti di imposta, quella per il taglio delle accise sui carburanti e quindi lo sconto del 30% su benzina e diesel, ma anche le bollette a rate per le imprese, i premi aziendali esentasse fino a 3 mila euro e l’innalzamento del tetto per i pagamenti con denaro contante.

Inoltre tra le misure inserite nel testo del decreto Aiuti quater troviamo lo sblocco delle trivelle, un po’ a sorpresa la revisione del Superbonus.

Via libera in Cdm al decreto Aiuti quater

Le misure contenute nel decreto Aiuti quater sono state finanziate grazie al tesoretto da 9,1 miliardi di euro certificato dalla Nota di Aggiornamento al Def. Si tratta di interventi che in qualche modo il governo guidato da Giorgia Meloni aveva già anticipato, quindi non ci sono stati grandi colpi di scena.

Il decreto Aiuti quater è il primo provvedimento economico che arriva su proposta del nuovo titolare del Tesoro, il ministro Giancarlo Giorgetti.

Decreto Aiuti quater: tutte le misure nel testo approvato in Cdm

Vediamo quindi quali sono le misure che sono state inserite nel decreto Aiuti quater approvato ieri in consiglio dei ministri.

Proroga crediti d’imposta per le imprese. Si comuncia dalla proroga, fino alla fine del 2022, dei crediti di imposta per le imprese. Le aliquote vengono potenziate al 40% per le imprese cosiddette energivore e gasivore, e al 30% per piccole imprese che usano energia con potenza a partire da 4,5kW.

Proroga del taglio delle accise. Prorogato anche il taglio delle accise operato dal governo di Mario Draghi, che sarebbe giunto a scadenza il 18 novembre e invece sarà attivo almeno fino al 31 dicembre 2022.

Queste due proroghe inserite nel quarto decreto Aiuti, da sole, assorbono circa 4,4 miliardi di euro dei 9,1 miliardi complessivamente utilizzati per i vari interventi inseriti.

Pagamento a rate delle bollette. Il decreto Aiuti quater prevede inoltre la possibilità per le imprese di richiedere il pagamento a rate delle bollette. Si tratta di una misura che è stata finanziata attraverso un fondo del Ministero dell’Economia e delle Finananze che passa da 2 a 5 miliardi di euro.

Potranno beneficiarne solo le “imprese residenti in Italia”, le quali avranno la possibilità di rateizzare con un massimo di 36 rate mensili, le somme che eccedono l’importo medio contabilizzato nel corso del 2021 per i consumi effettuati a partire dal 1° ottobre 2022 fino al 31 marzo 2023, e fatturati entro il 30 settembre 2023.

In caso di inadempimento di due rate, anche non consecutive, la rateizzazione dei pagamenti decade. Al tempo stesso è possibile ottenere la garanzia di Sace, ma solo se l’impresa non ha approvato la distribuzione i dividendi o il riacquisto di azioni.

Innalzamento della soglia dei premi esentasse. Sempre per quel che riguarda le imprese, nel decreto Aiuti quater è stata innalzata da 600 a 3.000 euro la soglia dei premi esentasse che possono essere concessi ai dipendenti come ‘fringe benefit’ per pagare le bollette.

Innalzamento del tetto ai contanti. E come da programma, arriva anche l’innalzamento del tetto dei pagamenti con denaro contante, che invece di scendere a 1.000 euro a partire dal gennaio 2023, salirà a 5.000 euro, anche se inizialmente si pensava che il nuovo tetto sarebbe stato impostato sui 10.000 euro, come chiedeva la Lega.

Aiuti per i commercianti obbligati alla trasmissione telematica. Il decreto Aiuti quater prevede anche lo stanziamento di 80 milioni di euro per il 2023 per aiuti da destinare ai commercianti obbligati alla trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

Questi aiuti saranno riconosciuti sotto forma di credito d’imposta al 100% sulla spesa sostenuta, e fino a 50 euro per ogni registratore di cassa telematico acquistato.

Esenzione Imu per immobili del settore dello spettacolo. Con il decreto Aiuti quater il governo di Giorgia Meloni ha introdotto anche l’esenzione dal pagamento della seconda rata dell’Imu, a condizione che i proprietari dell’immobile siano anche i gestori dell’attività, per gli immobili del settore dello spettacolo quali cinema, teatri, sale per concerti.

Esenzioni per popolazioni colpite da eventi calamitosi. Tra le misure nel decreto Aiuti quater troviamo poi l’esenzione dall’imposta di bollo per la richiesta di contributi, aiuti o sovvenzioni a favore delle popolazioni colpite da eventi calamitosi.

Più tempo al Gse per acquisto, stoccaggio e vendita del gas. Il governo di Giorgia Meloni ha deciso di concedere più tempo al Gestore dei Servizi energetici (Gse) per acquistare, stoccare e rivendere a prezzi calmierati il gas per contribuire alla sicurezza degli approvvigionamenti. Il termine infatti viene spostato con il decreto Aiuti quater dal 31 dicembre 2022 al 31 marzo 2023, e viene dato tempo fino al 15 aprile 2023 per rimborsare lo Stato del prestito concesso per compensare gli acquisti fino a 4 miliardi di euro.

Nuove trivellazioni per il gas. Inoltre sempre per quanto riguarda il gas, il decreto Aiuti quater dà il via libera all’aumento della produzione nazionale di gas, e quindi si procede con l’incremento delle quantità di gas estratte dalle coltivazioni esistenti in zone di mare, ma anche con l’autorizzazione di nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia.

Revisione del Supernonus. Nel decreto Aiuti quater trova posto anche un intervento che riguarda il Superbonus. Si tratta di una norma che abbassa per il 2023 la percentuale della detrazione che passa dal 110% al 90%, un taglio che vale sia per i condomini che per le abitazioni indipendenti, che in questo modo vengono reinserite nel bonus.

Vi sono però delle condizioni da soddisfare per quel che riguarda ville e villette, infatti il beneficiario della detrazione deve avere un reddito che non supera i 15.000 euro, soglia che varia in base al quoziente familiare.

Il Superbonus resta invece al 110% fino al 31 marzo 2023 per chi ha già completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022.

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