titolo Autogrill

Seduta pesantissima per il titolo Autogrill. La quotata, fino ad oggi in mano Edizione srl, holding dei Benetton, si sta avvicinando al giro di boa delle 13,30 con un ribasso del 6,45 per cento a 6,40 euro. Il titolo è al centro di vendite molto forti fin dall’apertura degli scambi.

La corsa a vendere azioni Autogrill non è causale ma frutto dell’ufficializzazione di un’intesa tra la Edizione srl e il gruppo svizzero Dufry avente ad oggetto la cessione della stessa Autogrill nell’ambito di una operazione strutturata in due fasi: acquisizione di una quota del 50,3 per cento del capitale di Autogrill (praticamente la quota della società che è in mano ad Edizione srl) e il successivo lancio di un’OPA sulla restante parte. Il prezzo che sarà riconosciuto da Dufry per ogni azione Autogrill portata in adesione all’offerta è pari a 6,33 euro, sotto l’attuale valore del titolo in borsa.

Ma vediamo nel dettaglio come si svolgerà la complessa operazione che porterà Autogrill all’integrazione con Dufry e alla conseguenza nascita di un colosso della ristorazione da 12 miliardi di euro che sarà presente in oltre 60 paesi di tutto il mondo.

Nella prima fase, è previsto che Edizione srl, una volta trasferita la partecipazione detenuta in Autogrill nel rapporto di cambio di 0,158 nuove azioni Dufry per ogni azione Autogrill, detenga una quota di Dufry compresa tra il 20 e il 25 per cento. A closing avvenuto (l’operazione si dovrebbe chiudere nel primo trimestre 2022), Dufry procederà con il lancio di un’OPA rivolta agli azionisti di minoranza di Autogrill il cui obiettivo è il delisting della quotata italiana. L’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle azioni Autogrilli rimanenti sarà lanciata nei seguenti termini: 0,158 nuove azioni Dufry per ogni azione Autogrill posseduta o un’alternativa in contanti equivalente a 6,33 euro per azione Autogrill.

Al termine della complessa operazione, la partecipazione di Edizione nel capitale di Dutry si potrebbe attestare tra il 25,2 per cento e il 20 per cento. Tecnicamente, l’intera operazione si configura ciome un trasferimento in Dufry della quota di maggioranza, detenuta in Autogrill dalla holding Edizione srl Schema Beta, che è pari al 50,3 per cento del capitale azionario in cambio di azioni Dufry di nuova emissione. Molto importante evidenziare che la nuova società che nascerà a seguito del delisting di Autogrilli sarà quotata solo sul listino della borsa svizzera. Borsa Italiana, quindi, si appresta a perdere un altro titolo storico.

Gli Advisor finanziari dell’operazione sono BofA Securities per Edizione, Citigroup Global Markets Europe, Intesa Sanpaolo e Mediobanca per quello che riguarda Autogrill. Per quanto concerne, invece, Dufry, sono Ubs e Credit Suisse.

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