Giornata difficile per il titolo Monte dei Paschi che ha aperto la seduta con un ribasso di oltre il 3 per cento a quota 0,43 euro. Il forte rosso è da mettere in relazione con la pubblicazione dei conti semestrali avvenuta a ridosso dell’avvio degli scambi. Per comprendere perchè oggi la tendenza in atto sia quella di vendere azioni MPS diventa quindi fondamentale esaminare nel dettagli i risultati della quotata senese.

Banca MPS ha chiuso il primo semestre 2022 con un margine di intermediazione pari a 1,39 miliardi di euro, in aumento del 3,6 per cento rispetto agli 1,34 miliardi messi a segno nei primi 6 mesi 2022 e con un margine di interesse che si è attestato a 660 milioni di euro, in crescita del 12,8 per cento rispetto ai 585,2 milioni messi a segno nel primo semestre 2021. Scendendo nel dettaglio del conto economico, i ricavi complessivi di MPS hanno registrato un ribasso a quota 1,52 miliardi di euro, in contrazione del 2,5 per cento rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Ad impattare è stata la diminuzione degli altri ricavi della gestione finanziaria. Senza considerare il minor contributo derivante dalla cessione dei titoli, i ricavi di MPS avrebbero registrato un rialzo del 2,8 per cento rispetto alla prima metà del 2021.

Per quello che riguarda i parametri con maggiore peso, il risultato operativo della banca ha registrato una flessione del 29,5 per cento scendendo a quota 230,4 milioni di euro, valore che si raffronta con i 326,9 milioni di euro che erano stati contabilizzati nei primi sei mesi dello scorso anno.

Per quanto concerne gli aggregati patrimoniali, a fine giugno 2022 i finanziamenti verso la clientela erano pari a 78,6 miliardi di euro mentre le esposizioni nette deteriorate ammontavano a 4,1 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto al 31 marzo 2022 quando erano pari a 4,0 miliardi di euro. In merito ai coefficienti patrimoniali, a fine giugno il Common Equity Tier 1 Ratio era pari all’11,7 per cento contro l’11,6 per cento del 31 marzo 2022 e il 12,5 per cento di fine 2021. Sempre alla stessa data il Total Capital Ratio di MPS risultava pari al 15,4 per cento, un livello che si raffronta con il 16,1 per cento registrato a fine 2021.

MPS outlook esercizio 2022

Oltre ad aver approvato i conti del primo semestre 2022, il management di MPS ha anche fornito delle indicazioni sull’intero esercizio in corso (outlook). I vertici hanno anzitutto evidenziato che al 30 giugno 2022 non era emerso alcuno shortfall rispetto agli overall capital requirements.

La banca ha inoltre segnalato che, al termine dell’orizzonte di 12 mesi dalla data di riferimento, ovvero al 30 giugno 2023, considerando la riduzione programmata di capitale collegata al phase-in IFRS9 e gli effetti inflattivi sui risk weighted assets connessi alle evoluzioni sui modelli di misurazione del rischio di credito per effetto delle EBA Guidelines, sul Tier 1 di MPS potrebbe emergere uno shortfall di circa 500 milioni di euro.

A tal riguardo, i vertici hanno ricordato che, proprio per affrontare il problema patrimoniale, è in calendario un’operazione di rafforzamento patrimoniale di 2,5 miliardi di euro da eseguire attraverso aumento di capitale, da offrire in opzione agli azionisti, a condizioni di mercato. La ricapitalizzazione resta quindi centrale per il futuro di Monte dei Paschi.

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