Cosa si può fare a Pasqua? Spostamenti tra Regioni vietati, ma i viaggi all'estero sono consentiti

Cosa si può fare a Pasqua? Spostamenti tra Regioni vietati, ma i viaggi all'estero sono consentiti

Il Viminale chiarisce che andare all'estero per turismo è consentito. È permesso spostarsi fuori Regione, anche in zona rossa per raggiungere l'aeroporto

Di fronte al delirio normativistico che dura ormai da oltre un anno è più che comprensibile che continuino a presentarsi domande e dubbi circa le regole da rispettare. Restare aggiornati su quali siano gli spostamenti consentiti e quali invece no diventa sempre più difficile, soprattutto perché in pressoché totale assenza di un senso logico come filo conduttore delle restrizioni ci si trova costretti ad andare a memoria.

Uno dei casi in cui il senso logico delle misure imposte viene completamente meno, è quello dei viaggi all'estero che, mentre restano vietati gli spostamenti tra Regioni, sono invece consentiti anche solo per turismo.

Viaggi per turismo consentiti se la meta è all'estero, se è in Italia no

È quanto precisato dal Viminale con una nota nella quale viene spiegato che andare all'estero per turismo è permesso, ed è quindi permesso spostarsi in un'altra Regione per raggiungere l'aeroporto, sia nei casi di zona arancione che in zona rossa.

Lo spostamento per raggiungere l'aeroporto è quindi consentito se lo scopo è quello di fare turismo all'estero, invece non è consentito se si tratta di turismo in Italia. Questo in parole povere il succo del discorso, ed è chiaro che la notizia non è stata presa benissimo dalla filiera italiana del turismo.

Il chiarimento del Ministero dell'Interno arriva con una nota protocollata in vista dell'ormai imminente periodo di festività di Pasqua. A chiedere lumi era stata l'Associazione dei Tour Operator Italiani (Astoi), che il 3 marzo aveva rivolto la domanda al Viminale chiedendo se sulla base delle disposizioni introdotte con il Dpcm del 2 marzo, fosse consentito recarsi in aeroporto per fare turismo all'estero.

La risposta del Viminale è stata molto chiara, infatti nella nota leggiamo che "in caso di viaggi per turismo verso destinazioni estere non interdette" raggiungere l'aeroporto è sempre consentito anche in zona arancione o rossa.

Sappiamo che nelle Regioni inserite in zona arancione è vietato uscire dal proprio Comune di residenza se non per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, o assoluta necessità, e nelle Regioni in zona rossa servono le stesse motivazioni per uscire di casa.

È fatto obbligo quindi in tutto il territorio nazionale di produrre regolare autocertificazione per uscire dal proprio Comune e persino da casa propria, ed era sempre valido il divieto, anche quando ancora non era stata abolita la zona gialla, di uscire dalla propria Regione se non per le stesse motivazioni.

Tuttavia, stando a quanto spiegato dal Ministero dell'Interno, se l'intento è quello di recarsi all'estero per puro e semplice turismo, lo spostamento verso l'aeroporto è sempre consentito, e deve essere inserito nel momento in cui si va a compilare il modello dell'autocertificazione.

Nella nota della ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, leggiamo che "sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti, non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento".

La risposta non è piaciuta agli albergatori, con il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che ha commentato: "gli alberghi e tutto il sistema dell'ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all'altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia".

Andare all'estero è consentito, ma quali sono le mete che si possono raggiungere?

Il Viminale ha chiarito che se vogliamo fare del turismo all'estero non ci sono problemi, ma se la meta è in Italia, la motivazione non è tra quelle ritenute valide per lo spostamento dal proprio Comune (in zona arancione) o da casa propria (in zona rossa).

Ma chi vuole andare all'estero, magari per respirare un po' di libertà, può scegliere qualsiasi meta? In realtà ci sono delle limitazioni ed alcune norme da rispettare che possono variare in base alla destinazione scelta.

Il viaggio per turismo è consentito verso le seguenti destinazioni:

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca (Isole Faer Oer e Groenlandia)
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia (Guadalupa, Marinica, Guyana, Riunione, Mayotte)
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Olanda
  • Polonia
  • Portogallo (Azzorre, Madeira)
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna (compresi territori in Africa)
  • Svezia
  • Ungheria
  • Islanda
  • Norvegia
  • Lichtenstein
  • Svizzera
  • Andorra
  • Principato di Monaco

Al ritorno in Italia poi è spesso obbligatorio sottoporsi al tampone per test molecolare. Inoltre chi rientra da Austria, Regno Unito, e Stati Uniti è tenuto a rispettare un periodo di 14 giorni di quarantena una volta in Italia, così pure per chi torna da Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Ruanda, Singapore e Thailandia.

Per motivi di turismo non è consentito recarsi in Paesi diversi da quelli fin qui menzionati, come ad esempio Giappone, Russia, Cina, Brasile, India, Canada. Così pure sono vietati gli spostamenti per turismo all'interno del territorio nazionale, e fino al 30 aprile resta in vigore il divieto di spostamento tra Regioni.

Per quanto riguarda le festività di Pasqua, vale a dire dal 3 al 5 aprile, l'Italia si trova in lockdown nazionale, il che significa che è vietato uscire di casa se non per motivi di salute, comprovate esigenze lavorative o assoluta necessità. È anche consentito, fino ad una volta al giorno e fino ad un massimo di due persone più eventuali figli minori di 14 anni, recarsi in visita a casa di parenti o amici.

Sono anche consentiti gli spostamenti verso le seconde case, ma alcune Regioni in tal senso hanno emesso delle ordinanze che impongono maggiori restrizioni, quali la Puglia e la Campania, dove paradossalmente è consentito spostarsi per andare a casa di qualcun altro come nelle altre Regioni, ma non è consentito andare a 'casa propria', visto che le seconde case restano off limits.

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