La notizia è stata riportata da diversi media, e pare quindi che non si tratti dell’ennesimo falso allarme, ma che invece una tassa sui prelievi di contante dagli sportelli bancomat stia effettivamente per essere introdotta in Italia.

Si tratterebbe in questo caso di una commissione da pagare direttamente alla banca proprietaria dello sportello ATM dal quale viene fatto il prelievo. La procedura che porterebbe questa novità i cui effetti interesserebbero tutti i cittadini più o meno indistintamente è stata avviata nel mese di dicembre con un comunicato rilasciato dall’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato).

Il comunicato recita quanto segue:

“Tra le novità più importanti si registrano l’abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo – da parte del consumatore – direttamente all’istituto di credito dove è collocato l’ATM. Dal momento che, secondo consolidata prassi e giurisprudenza nazionale ed europea, le regole di circuito sottoposte da Bancomat S.p.A. all’Autorità costituiscono un’intesa fra soggetti concorrenti, l’Antitrust valuterà se le nuove regole di circuito possano configurare un’intesa suscettibile di restingere o falsare la concorrenza nel mercato comune ai sensi dell’articolo 101 del TFUE”.

Secondo gli esperti del settore questa commissione sui prelievi bancomat avrà degli effetti notevoli sulle spese a carico di chi preleva contante, con una cifra stimata in diversi milioni di euro che, inevitabilmente, produrrà una riduzione dell’uso del denaro cash a favore dei metodi di pagamento elettronici e tracciabili.

Quali banche sono interessate dalla nuova tassa sui prelievi bancomat?

Nei prossimi mesi sarà l’Antitrust a sciogliere le riserve e a chiudere l’istruttoria che è stata avviata a seguito della comunicazione di Bancomat Spa con cui veniva annunciata la riforma dei sistemi di remunerazione. La notizia è stata riportata nei giorni scorsi tra gli altri media anche da Proiezioni di Borsa e da Il Giornale.

Ma quali sono gli istituti di credito che saranno coinvolti in questa modifica che prevede l’introduzione di nuove commissioni per i prelievi di contante? Sappiamo che la Governance societaria viene eletta da 125 banche, e che attualmente il consiglio di amministrazione è composto da tre consiglieri di Intesa Spa, due consiglieri di Unicredit e uno di Bper, Ubi, Mps, Credem, Iccrea e Bpm e sono presumibilmente questi i primi sportelli ATM che introdurranno la novità se la riforma dovesse alla fine essere messa in atto.

Quali saranno i costi aggiuntivi per prelevare contante?

Vediamo un po’ di cifre per quel che riguarda le nuove commissioni da pagare per prelevare denaro contante. Su Il Giornale leggiamo che “considerando una commissione ad un euro avremo un totale di 510 milioni di euro di commissioni“.

E ai contribuenti quali opzioni restano per evitare di finire penalizzati dall’ennesimo stratagemma volto a ridurre l’uso di denaro contante? In sostanza le soluzioni sono due per evitare di sostenere questi costi: o ci si adegua e quindi si cerca di effettuare il più possibile transazioni con metodi di pagamento elettronici e quindi tracciabili, oppure si cerca di scegliere una banca con una fitta rete di sportelli ATM.

Sul noto quotidiano nazionale viene spiegato infatti che “dal momento che la commissione si pagherà all’Istituto bancario proprietario dell’ATM, sarà necessario avere un conto in una banca che abbia una fitta rete di sportelli se si avrà la necessità di prelevare frequentemente”.

Nella direzione di un sempre minor utilizzo di denaro contante spingono anche le varie misure introdotte dal governo di Giuseppe Conte, a cominciare dal meccanismo del cashback, con il Cashback di Natale prima e con il sistema cashback 2021 poi.

La decisione di Banca Ing, la prima a dire stop ai contanti

Una delle prime banche a decidere di compiere un importante passo verso l’abolizione del denaro contante è banca ING. La notizia è stata confermata dallo stesso Country Manager del noto istituto di credito in Italia, Alessio Miranda, il quale ha dichiarato: “stiamo evolvendo verso un modello cashless e sempre più mobile-first. Questo per rispondere alle preferenze dei nostri clienti”.

Pare infatti che vi sia una vera e propria corsa verso un sempre maggiore utilizzo dei canali digitali, come viene confermato anche da Il Sole 24 Ore, dove leggiamo che sono sempre più numerose le banche che stanno decidendo di chiudere i propri sportelli bancomat, proprio come ha deciso di fare Banca Ing per la quale il passaggio diventerà effettivo a partire dal 1° luglio 2021.

Su Qui Finanza leggiamo che si tratta di una vera e propria rivoluzione per banca Ing “dopo aver chiuso il quarto trimestre 2020 con un utile netto pari a 727 milioni di euro, con un numero di clienti primary retail in crescita di 578 unità, che ha portato il totale a quota 13,9 milioni, e i clienti retail a 39,3 milioni”.

In Italia come nel resto d’Europa ci si sta spostando a passo sempre più sostenuto verso il fintech. Sempre dalla stessa fonte apprendiamo infatti che “in 10 anni in Italia sono spariti quasi 10 mila sportelli bancari: da 34.036 a inizio 2010 a 24.312 all’inizio del 2020, circa il 30% in meno. Ogni 100 mila abitanti adulti ci sono ora 39 filiali, rispetto alle 56 di inizio decennio. La media europea si colloca a 22”.

Sono inoltre raddoppiati nel corso di questi ultimi 10 anni i clienti che utilizzano l’home banking, e che quindi accedono ai servizi offerti dalla propria banca direttamente da casa attraverso internet. Sono infatti passati dal 18% del 2010 al 35% del 2020, e nonostante questo la media europea è ancora lontana attestandosi intorno al 58%. Spagna, Francia e Germania sono rispettivamente al 62, 66 e 65%, mentre il Regno Unito è al 77%.

Cosa cambia per i clienti di banca Ing a partire da luglio 2021?

Banca Ing è quindi la prima banca in Italia a dire stop al denaro contante e a chiudere tutti i propri sportelli bancomat già a partire dal mese di luglio prossimo. Dall’istituto di credito sottolineano come sia sempre più una priorità quella di soddisfare le esigenze della clientela di oggi offrendo un modello di assistenza quanto più possibile rispondente agli attuali bisogni.

Per questo banca ING avrebbe deciso di privilegiare le modalità di interazione online e a distanza permettendo ai clienti una gestione autonoma dei propri risparmi. Si assiste quindi in quest’ottica ad una riorganizzazione delle filiali con la dead line fissata al 30 giugno 2021, data oltre la quale le filiali ING non funzioneranno più secondo l’attuale operatività.

Per i clienti si tratta di un cambiamento non indifferente visto che per accedere alle filiali ING si dovrà necessariamente prenotare un appuntamento dal sito web entrando nella sezione “Contattaci” dall’area riservata del cliente.

Inoltre si può fissare un appuntamento con la banca solo per richiedere l’apertura di nuovi prodotti bancari, finanziari e assicurativi, o per effettuare tutte le attività che oggi si svolgono in filiale nell’ambito dei servizi di investimento.

La riorganizzazione di banca ING passerà anche attraverso la chiusura di alcune filiali, ma soprattutto prevede a partire dal 1° luglio che siano dismessi tutti gli sportelli ATM e le casse automatiche ING presenti sul territorio italiano. Non verranno quindi più offerti i seguenti servizi:

  • prelievo di contante presso ATM di ING con Carta di Debito in Italia
  • prelievo di contante presso ATM di ING con Carta Prepagata in Italia
  • prelievo di contante presso ATM di ING con Carta di Credito in Italia
  • prelievo di contante presso le casse automatiche delle Filiali ING
  • versamento di contante presso le casse automatiche delle Filiali ING
  • versamento assegni presso le casse automatiche delle Filiali ING.

I clienti di banca Ing che volessero prelevare denaro non potranno più servirsi del servizio bancomat perché la loro banca cesserà di offrirlo, ma potranno comunque prelevare il denaro attraverso altri canali, servendosi degli sportelli ATM degli altri istituti di credito. Tra l’altro il prelievo di contanti presso gli sportelli ATM di altre banche sarà offerto alle stesse condizioni economiche che sono previste dal contratto stipulato con banca ING.

I clienti di banca ING potranno ancora versare assegni inviandoli tramite posta (preferibilmente assicurata) a ING – Casella Postale 10632 – 20159 Milano.

Tra le novità riguardanti banca ING, come confermato anche da Qui Finanza, abbiamo lo stop al servizio di alimentazione di Conto Arancio a partire sempre dal 1° luglio 2021. A partire da questa data infatti i clienti che vorranno accreditare fondi sul Conto Arancio non potranno più utilizzare il servizio di alimentazione, ma dovranno invece effettuare necessariamente bonifici oppure giroconti.

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