Estensione obbligo vaccinale in Italia, ecco cosa rischiano i trasgressori dal 15 dicembre

A partire dal 15 dicembre l’obbligo vaccinale verrà esteso anche ad altre categorie di lavoratori e chi deciderà comunque di non vaccinarsi andrà incontro ad una stangata economica.

Il vaccino quindi sarà obbligatorio non solo per medici e infermieri, a cui è imposta anche la terza dose, ma anche per tutto il personale sanitario amministrativo, il personale scolastico e le forze dell’ordine. In tutta Europa, l’Austria è stato il primo Paese a introdurre l’obbligo vaccinale per tutti, che partirà dal primo febbraio 2022 e per i trasgressori sono previste multe fino a 3.600 euro.

La Grecia ha invece introdotto una tassa di 100 euro al mese per tutti gli over 60 che non vogliono vaccinarsi. Ma cosa rischia chi decide di sottrarsi alla somministrazione del vaccino in Italia?

Estensione obbligo vaccinale, cosa rischiano i trasgressori

A partire dal prossimo 15 dicembre in Italia per poter continuare a lavorare dovranno vaccinarsi il “personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia e il personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico“.

Dalla circolare rilasciata dal Viminale emerge però che i no vax non verranno comunque licenziati ma saranno sospesi senza stipendio. Ciò significa che i non vaccinati rischiano di rimanere a casa senza nemmeno la possibilità di richiedere il reddito di cittadinanza fino alla fine dell’emergenza sanitaria.

Dunque per “essere in regola” a partire da mercoledì 15 dicembre occorrerà essere vaccinati o avere una prenotazione per vaccinarsi nell’arco di 20 giorni.

Obbligo vaccinale anche nel resto d’Europa?

Alcuni dei Paesi europei stanno registrando in queste settimane un aumento dei contagi anche a causa della diffusione della nuova variante sudafricana, Omicron. Ma quali sono le opinioni dei vari governi in merito all’obbligo vaccinale?

La scorsa settimana la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha parlato apertamente della possibilità di introduzione di un obbligo vaccinale. Alcuni Paesi infatti lo hanno già applicato e non solo per alcune categorie ma per tutti i cittadini.

La prima a farlo è stata l’Austria, che ha annunciato che a partire dal primo febbraio 2022 verrà introdotto l’obbligo vaccinale. Per chi deciderà comunque di non vaccinarsi è prevista una multa di 600 euro ogni 3 mesi. Il governo ha infatti spiegato che il ministero della Salute invierà ogni 3 mesi un invito a vaccinarsi a tutti coloro che risultano ancora scoperti.

Per chi non risponde a questo invito è prevista quindi una sanzione. Ma non è tutto. Se la multa non viene pagata entro i tempi prestabiliti allora scatta la “super multa” di 3.600 euro.

In Grecia invece l’obbligo vaccinale riguarda esclusivamente gli over 60. Chi tra questi decide di non sottoporsi a vaccinazione va incontro a una multa di 100 euro ogni mese. In Germania il nuovo cancelliere Olaf Scholz ha parlato di una possibile introduzione di obbligo vaccinale già nei prossimi 3 mesi.

Il Regno Unito ha invece intenzione di introdurre l’obbligo vaccinale per medici e infermieri, mentre la Polonia punta all’estensione anche per insegnanti e forze dell’ordine.

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