Al via nei Paesi Bassi i test a terra per il progetto PosHYdon per l’idrogeno verde

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Negli ultimi giorni, in Europa, sono stati compiuti importanti passi avanti per quel che riguarda la produzione di idrogeno verde. Infatti nei Paesi Bassi sono stati recentemente avviati i test a terra di PosHYdon, un ambizioso progetto che si prefigge l’obiettivo di dimostrare che è possibile integrare tre sistemi offshore: eolico offshore, un gasdotto sottomarino e un hub per la produzione di idrogeno su piattaforma.

Partono i test del progetto PosHYdon per l’idrogeno verde

Nei giorni scorsi, nei Paesi Bassi, è stata avviata la prima fase di PosHYdon, quella dei test a terra, con la previsione di avviare la seconda fase del progetto, che consiste nel trasferimento dell’elettrolizzatore in mare aperto, entro il quarto trimestre di quest’anno.

Attraverso PosHYdon, come accennato, si tenta di dimostrare la fattibilità dell’integrazione di tre sistemi energetici offshore per produrre e trasportare idrogeno verde. In questa prima fase si parte coi test a terra dell’elettrolizzatore da 1MW che è stato fornito dalla società norvegese NEL Hydrogen e poi installato presso le strutture di InVesta in Olanda.

La fase di test, stando alle previsioni, dovrebbe durare alcuni mesi, dopo i quali l’impanto verrà installato sulla piattaforma Q13a-A gestita da Neptune Energy, società che è stata acquisita nel 2023 dal Gruppo Eni.

Il progetto prevede di ottenere idrogeno verde attraverso il processo di elettrolisi usando l’elettrolizzatore da 1 MW alimentato da energia prodotta dall’impianto eolico offshore di Luchterduinen. L’idrogeno verrà poi miscelato con il gas naturale e trasportato verso la costa tramite il gasdotto esistente e immesso quindi nella rete nazionale di gasdotti, che è gestita da TSO Gasunie.

Nel frattempo il Ministero dell’Economia e della Politica Climatica ha provveduto ad aumentare le specifiche di miscelazione dallo 0,2% allo 0,5% di idrogeno per far sì che la miscela metano + idrogeno risulti in linea con le norme vigenti per il trasporto a terra.

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Il primo passo verso un accordo commerciale definitivo

Per la buona riuscita del progetto sembra vi siano tutte le migliori premesse, compreso un accordo commerciale. Everfuel, uno dei partner del progetto, ha già fatto sapere di aver firmato una lettera di intenti con “un grande offtaker industriale tedesco” per la fornitura di 10.000 tonnellate di idrogeno verde all’anno a partire dal 2028.

Questa notizia indica che è stato compiuto un primo importante passo verso un accordo commerciale definitivo che però è condizionato alla creazione di un’infrastruttura di gasdotti per l’idrogeno tra Danimarca e Germania.

I passi avanti compiuti in questi giorni in Europa hanno anche avuto risalto oltre oceano, con la US Energy Information Administration (EIA) che ha mostrato un certo interesse per il progetto PosHYdon, dichiarando che le raffinerie della West Coast degli Stati Uniti hanno sempre più affidamento sull’idrogeno comprato da fornitori commerciali invece che sulla produzione propria.

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