Bitcoin oggi nuovo crollo. Rischio bolla e "fuga" verso il Bitcoin Cash?

Bitcoin oggi nuovo crollo. Rischio bolla e
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Nuovo crollo per il Bitcoin che è sprofondato sotto i 12000 dollari a causa dei segnali negativi della Corea

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Il prezzo del Bitcoin sembra essere in caduta libera. Dopo la tensione che si era registrata sulla quotazione BTC poco prima di Natale, sui mercati si è tornati nuovamente a parlare di crollo del Bitcoin. Le quotazioni della criptovaluta hanno segnato un nuovo deprezzamento scendendo addirittura sotto i 12000 dollari. Un ribasso imponente quello del Bitcoin oggi. Secondo i dati in tempo reale forniti da CoinMarketCap, la variazione negativa della quotazione BTC è arrivata al 3,6% con un livello di capitalizzazione che è crollato a 230.254.369.929. Andando a guardare al grafico relativo all'andamento del prezzo del BTC è oggettivamente impossibile non notare il brusco movimento ribassista che è in atto da circa un mese. La quotazione BTC è infatti passata da oltre 22000 dollari ai livelli attuali.

C'è quindi qualcosa che non va ed è logico che, in questo contesto, le voci sulla bolla del Bitcoin siano tornate ad essere molto forti. Un segnale preoccupante della situazione in atto è fornito dall'andamento del Bitcoin Cash. Mentre il Bitcoin oggi crolla, la quotazione del Cash registra un apprezzamento del 4%. Si potrebbe pensare che ci sia uno spostamento degli investimenti dal Bitcoin al Bitcoin Cash. Tale spostamento potrebbe essere il frutto delle notizie secondo cui la Corea del Sud si starebbe preparando ad un nuovo ban sulle operazioni di trading in Bitcoin.

A far scattare le vendite massicce sono state le parole del ministro della Giustizia di Seul Park, il quale ha affermato di essere molto preoccupato "circa il denaro virtuale. Il governo ha ripetutamente avvertito in merito all’alta pericolosità delle transazioni, ma il messaggio non è stato recepito in modo adeguato". Queste parole, tenendo anche conto di altri segnali che erano arrivati nelle scorse settimane dal governo di Seul, sono state interpretate come un chiaro segnale di imminente stretta non solo sul Bitcoin ma, più in generale, su tutte le altre criptovalute. E' appunto per questa ragione che il Bitcoin oggi è crollato assieme alle principali crypto ad eccezione del Bitcoin Cash.

Oltre alle citate affermazioni, Park non ha aggiunto altro. La questione dei tempi relativi all'introduzione del ban resta quindi in sospeso. Certamente i segnali dei prossimi giorni potranno essere utili per capire quelle che saranno le intenzioni del governo della Sud Corea. Seul non è nuova a provvedimenti tesi ad arginare la diffusione del Bitcoin. Prima della stretta annuciata da Park, infatti, il governo coreano aveva varato altri provvedimenti tesi a contrastare la diffusione della speculazione sul Bitcoin. In particolare una legge governativa aveva attribuito alle autorità i poteri necessari a chiudere gli exchange in Bitcoin laddove vi fossero state situazioni di rischio. Se Park oggi ha affermato che è possibile che sia necessario far recepire in modo più adeguato quello che è il messaggio del governo, allora l'impressione è che i provvedimenti fin qui adottati dalle autorità non siano bastati. Il ban sul trading sulle criptovalute potrebbe essere l'ultima arma in mano al governo. Il Bitcoin sarebbe il primo a farne le spese. La sola possibbilità che questa eventualità possa verificarsi fa crollare il Bitcoin oggi.

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