Bitcoin è una bolla? 7 rischi del BTC da non trascurare secondo tre agenzie europee

Bitcoin è una bolla? 7 rischi del BTC da non trascurare secondo tre agenzie europee
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La quotazione del Bitcoin si è davvero lasciata alle spalle il periodo buio? Agenzie europee lanciano allert

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Il rialzo del prezzo del Bitcoin non cancella i tanti dubbi sulla solidità della criptovaluta. Mentre la quotazione BTC oggi prova a stabilizzarsi tra i 9000 e i 10000 dollari, si torna a parlare di possibile bolla del Bitcoin. Il richiamo al rischio bolla è da considerarsi quasi una costante nel dibattito attorno alle prospettive del BTC. Allert sul rischio bolla o sul possibile crollo del Bitcoin non sono quindi una novità. Dinanzi a questo genere di allarmi gli investitori e i traders hanno sempre mantenuto un atteggiamento molto prudente. Del resto è risaputo che il Bitcoin o si odia o si ama e quindi chi sceglie di investire in Bitcoin non può avere, per sua stessa natura, una visione catastrofista sulle prospettive della crypto.

Anche i più ottimisti però dovrebbero tenere in considerazione gli allert recentemente lanciati da ben tre agenzia europee e riguardanti le prospettive del Bitcoin. Le tre agenzie UE che si sono espresse in modo critico sulla quotazione del BTC sono l'EBA (banche), l'ESMA (mercati immobiliari) e l'EIOPA (assicurazioni). Secondo tutte e tre le citate autorità, i rischi connessi all'acquisto del Bitcoin restano molto alti. In particolare sono 7 i rischi che vengono citati dalle agenzie. Il primo riguarda il noto rischio bolla, il secondo l'assenza di una vera e propria tutela legale, il terzo l'assenza di trasparenza, il quarto l'assenza di certezze circa l'effettiva possibilità di scambiare Bitcoin con valute tradizionali ad esempio l'Euro, il quinto la presenza di molte informazioni ingannevoli e non controllate da nessuno. In particolare per quello che riguarda quest'ultimo rischio molto spesso chi propone l’investimento in Bitcoin e nelle altre criptovalute non ha titolarità alcuna a differenza di quello che avviene con gli investimenti tradizionali. L'ultimo rischio citato nel report delle tre agenzie europee riguarda per finire, il possibile rischio di attacchi hacker sulle piattaforme. La cronaca delle ultime settimane è piana di esempi di questo tipo e puntualmente ogni qualvolta si è verificato un attacco da parte degli hacker il prezzo del Bitcoin è crollato. 

Proprio in considerazione dei citati rischi le tre agenzie europee si dicono preoccupate del fatto che "un numero crescente di consumatori acquisti valute virtuali con l'aspettativa che il loro valore continui a crescere senza essere consci dell'alto rischio di perdere il denaro investito". L'invito dell'EBA, dell'ESMA e dell'EIOPA è quindi chiaro: "se acquistate valute virtuali siate consapevoli del fatto che avete un alto rischio di perdere gran parte e persino tutto l’investimento fatto". 

Logicamente questo allert andrebbe tenuto in debita considerazione anche nel caso in cui si preferisce investire sulla quotazione BTC con strumenti derivati come ad esempio il trading di CFD. 

Mentre scriviamo il prezzo del Bitcoin oggi registra una variazione del 3% circa salendo attorno a 9000 dollari. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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