Bitcoin, perchè per Soros e tempo di comprare (ma solo sul lungo termine)

Bitcoin, perchè per Soros e tempo di comprare (ma solo sul lungo termine)

George Soros cambia radicalmente idea sul Bitcoin che non solo non è più una bolla ma addirittura diventa un asset da comprare

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Il Bitcoin (era) una bolla. Bastano queste poche parole per mettere a fuoco la nuova posizione dello speculatore George Soros sul Bitcoin, e più in generale, su tutte le criptovalute. La giravolta compiuta da Soros sul BTC lascia in effetti a bocca aperta se si pensa che appena pochi mesi fa era stato lo stesso investitore ungherese (ma dall'Ungheria scomunicato) a parlare del Bitcoin come di una bolla che non ha futuro. Le durissime parole sulle prospettive delle criptovalute vennero usate dallo speculatore nel corso del World Economic Forum e finirono presto su tutti i giornali anche perchè, in quella fase specifica, bisognava avere una certa dose di coraggio a parlare in termini negativi del BTC visto e considerato che si era in pieno rally delle criptovalute. Ebbene Soros era controccorrente allora ma è controcorrente anche oggi. Al pari di quanto avvenuto alcuni mesi fa, infatti, anche oggi è necessaria una certa dose di coraggio per lasciar intendere che è tempo di investire in BTC

In realtà, però, se si osserva la questione dal punto di vista dell'analisi tecnica, è possibile cogliere degli aspetti che sfuggirebbero ad una osservazione di tipo tradizionale. Nel momento in cui la quotazione del Bitcoin affonda, Soros invita a comprare e, stando alle indicazioni di Bloomberg, compra lui stesso non fosse altro che per i bassi prezzi attuali. E' quindi evidente che il noto speculatore stia puntando tutto sul rialzo delle quotazioni delle criptovalute. Questa posizione, tra l'altro, smentisce categoricamente quelle che erano le aspettative emerse sul futuro del BTC nel corso del World Economic Forum. 

Ma quanto ha investito Soros sul Bitcoin? Sempre secondo Bloomberg, il supervisor di macro investment della Soros Fund Management - una fondazione da 26 miliardi di dollari che, tra l'altro, viene ritenuta artefice anche dell'appoggio a movimenti progressiti e anti-autoritari in tutto il mondo- avrebbe ottenuto via libera a fare trading sulle criptovalute. In realtà però Soros aveva già investito sulle criptovalute sia pure indirettamente. Nel quarto trimestre dello scorso anno, infatti, il noto specupatore era diventato il terzo maggior azionista di Overstock.com, società di e-commerce che era balzata agli onori della cronata per essere stata la prima del settore retail ad accettare pagamenti in Bitcoin. In pratica Soros in quella circostanza aveva puntato su un asset tradizionale che, a sua volta, si era aperto verso il mondo delle monete digitali. Adesso la situazione è completamente diversa e Soros scende in campo direttamente.

Il segnale lanciato dal finanziere miliardario è quindi chiaro: è tempo di riscoprire le criptovalute (o scoprire direttamente nel suo caso). I meno maliziosi affermano che, in realtà, la mossa di Soros non avrebbe un intento speculativo. Il miliardario, infatti, starebbe puntando ora sul prezzo del BTC poichè conviento che, esaurita la fase di euforia, sia ora il tempo della stabilizzazione. In poche parole gli investitori occasionali, quelli ossia attratti dal boom delle cripto, avrebbero esaurito il loro tempo aprendo la strada agli investimenti di lungo periodo.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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