Per Goldman Sachs è arrivato il momento di aprire al trading sul Bitcoin. E’ stato lo stesso colosso bancario americano ad aver comunicato l’imminente lancio del trading desk sui Bitcoin. Secondo il New York Times l’obiettivo della banca d’affari americana è quello di usare i propri fondi per lanciare una varietà di contratti di investimento che sono legati al prezzo del Bitcoin. In pratica Goldman Sachs userà i suoi soldi per fare trading con i clienti su una varietà di prodotti che sono legati all’andamento della quotazione BTC. Un’operazione di questo tipo presenta ovviamente un certo profilo di rischio ed è stato appunto alla luce di questo rischio se molte banche d’affari come Goldman Sachs, nonostante fossero attratte dal trading sul Bitcoin, hanno preferito rinunciare allo sviluppo di prodotti di investimento simili. Per la stragrande maggioranza dei colossi bancari americani, infatti, il Bitcoin resta un asset da guardare con molta diffidenza.

Attenzione: il fatto che Goldman Sachs abbia aperto alla possibilità di fare trading sul Bitcoin non significa che presto sarà possibile comprare e vendere BTC anche se è innegabile che l’obiettivo finale di GS possa essere proprio quello di vendere e comprare Bitcoin reali. L’apertura di Goldman Sachs al trading sul Bitcoin non ha sorpreso più di tanto gli investitori. Da mesi, infatti, si parlava della possibilità che la banca Usa fosse impegnata nella creazione di un trading desk per la criptovaluta nonostante dal quartier generale di GS fossero sempre arrivate smentite su questi rumors. Adesso però tutto è cambiato e la stessa banca ha confermato che offrirà ai propri clienti un tipo di contratto a termine chiamato forward non cedibile collegato al Bitcoin. 

Grazie a questa decisione Goldman Sachs diventa la prima banca d’affari Usa ad usare parte dei suoi fondi per negoziare derivati delle criptovalute. Potrebbe essere questo il primo passo per una successiva apertura alla possibilità di comprare e vendere Bitcoin fisici. Quest’ultimo obiettivo potrebbe arrivare nel momento in cui ci fossero le condizioni regolamentative ideali. Non è un mistero che Goldman Sachs attenda il via libera previsto dalla regolamentazione da parte della Federal Reserve e delle autorità statali per iniziare a fare trading sui Bitcoin reali.

L’apertura di Goldman Sachs al trading sui derivati del Bitcoin è importante anche dal punto di vista del semplice traders. La mossa della banca Usa, infatti, potrebbe spingere al rialzo la quotazione BTC in quanto palese segno di fiducia della finanza tradizionale verso le criptovalute. 

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