Criptovalute, il mercato manda in fumo 9 miliardi

Nelle ultime 24 ore il mercato delle criptovalute ha mandato in fumo 9 miliardi di dollari, dopo aver conseguito un aumento di 30 miliardi di dollari nella propria valutazione, passando da 370 a 400 miliardi. Una ennesima conferma della straordinaria volatilità di questa asset class, che nei prossimi mesi dovrebbe continuare a far discutere di sé.

Tuttavia, evitiamo di correre troppo, e cerchiamo di capire come se la stanno cavando le principali criptovalute.

Bitcoin su quota 8.500 dollari

Ieri il prezzo del Bitcoin ha faticato a superare la quota di 8,500 dollari, nonostante avesse superato quota 8,700 dollari nella giornata precedente. Il mercato è sembrato voler prendere posizione, e Bitcoin in certi frangenti è sembrato anche avere la forza di tentare il rimbalzo, al fine di riportare la capitalizzazione del mercato verso la soglia psicologica di 400 miliardi di dollari, grazie anche a token secondari. Tuttavia, il tentativo è per il momento fallito.

In un’intervista con The Express, l’analista di criptovaluta e ricercatore Matthew Newton ha dichiarato che le principali banche hanno già investito pesantemente in criptovalute come Bitcoin ed Ethereum, e sull’intero mercato blockchain, facendo così eco a Steve Chiavarone, un gestore di portafoglio da 364 miliardi di dollari.

Sul breve-medio termine, Newton ha sottolineato che l’ingresso delle banche potrebbe far aumentare la domanda istituzionale di criptovaluta, consentendo così al mercato di riprendersi ai livelli precedenti.

“Nonostante alcuni atteggiamenti iniziali, la realtà è che la maggior parte delle grandi banche ha già investito ingenti somme in ricerca e sviluppo nella tecnologia blockchain e nelle stesse criptovalute. Ci vorrà ancora del tempo prima che gli investitori istituzionali facciano il giro completo – e il fatto che Goldman Sachs non comprerà o venderà le attuali monete suggerirà ancora qualche scetticismo – ma c’è una crescente accettazione che queste risorse siano qui per rimanere nel tempo”, ha detto Newton.

Molti trader ritengono che la Blockchain Week di New York, segnata dall’avvio del Consensus 2018, aiuterà il prezzo del bitcoin a recuperare e il mercato a rimbalzare. Durante la scorsa settimana, il mercato non è stato in grado di registrare alcun movimento maggiore al rialzo e se il prezzo del bitcoin rimarrà ancora al di sotto del valore di 8.500 dollari, è probabile che altre grandi criptovalute e token continueranno a crollare per tutta la settimana.

Tuttavia, se Bitcoin riuscisse ad assicurare il livello di supporto di 8,800 dollari e puntare magari verso 9,500 dollari entro la fine della settimana, il mercato delle criptovalute potrebbe registrare un aumento di volume e un afflusso di nuovo capitale.

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