Facebook avrà un wallet crypto per intercettare gli unbanked? Ecco cosa c’è di vero

Che fine ha fatto il progetto di Facebook di creare una propria criptovaluta? Negli ultimi anni, anche su questo sito, ci siamo spesso occupati dell’argomento riferendo quelli che erano i più importanti aggiornamenti a riguardo. Ci siamo prima occupati di Libra e, quando questo progetto è finito nel cassetto, di Diem. Proprio da Diem oggi ripartiamo perchè ci sono state importanti novità in merito al possibile lancio da parte della piattaforma social di un wallet crypto

Ma andiamo con ordine. Il ritorno delle indiscrezioni sulla criptovaluta di Facebook è scaturito dalla pubblicazione sul blog di Medium di un lungo post firmato da David Marcus e riguardante il lancio da parte di Facebook di un wallet digitale. Immediatamente il pensiero è andato ad un crypto wallet anche perchè Marcus non è un analista qualunque ma è membro del board di Diem. Poichè era da tempo che non si avevano più notizie del progetto criptovaluta di Facebook, il post di Marcus ha immediatamente avuto un’eco molto vasta anche se, lo precisiamo, l’articolo non fa riferimento all’ambito crypto anche perchè qualsiasi progetto di stablecoin a cui Facebook sta lavorando sarebbe comunque centralizzato e direttamente controllato da Facebook stessa (nulla a che vedere con le crtiptovalute tradizionali, a partire dal Bitcoin, che invece sono per definizione decentralizzate). 

Crypto-wallet di Facebook: quale è il target di riferimento? 

Sono almeno due anni che Facebook pensa ad un suo portafoglio digital. Le difficoltà per lo sviluppo del progetto non mancano ed è per questo motivo che, ad oggi, non sono stati fatti passi in avanti. Marcus, però, ha ribadito con il suo post un concetto essenziale: il lancio del wallet digitale ci sarà. Perchè questa ostinazione nonostante tutte le difficoltà che sono state fin qui incontrate? Il motivo è semplice.

Facebook sa perfettamente che al mondo ci sono oltre 2 miliardi di unbanked ossia persone che non hanno un conto corrente. Si badi che questa problematica (o opportunità, dipende sempre dai punti di vista) non riguarda solo i paesi in via di sviluppo ma anche gli sviluppatissimi Stati Uniti dove ci sono oltre 62 milioni di unbanked. La stragrande maggioranza di queste persone non hanno un conto corrente di appoggio, ma hanno certamente una connessione internet e sicuramente hanno un profilo social. Ecco il grande bacino di mercato che Facebook ha individuato ed ecco perchè il social lavora tenacemente al lancio di un suo crypto-wallet. 

Un passaggio esseziale nel discorso del manager è quello relativo alle potenzialità dell’operazione. Secondo Marcus, considerando quella che è la portata di Facebook, intanti ritengono che il crypto wallet Novi possa essere usato da milioni e milioni di persone in tutto il mondo nel giro di pochissimo tempo. Insomma non serve essere degli esperti per intuire che il successo dell’operazione sarebbe garantito. 

Crypto-wallet Facebook e effetti sulle critpovalute 

Poichè Borsa Inside è un sito dedicato agli investimenti e non alle criptovalute dal lato tecnico, ci chiediamo quale potrebbe essere l’impatto del lancio del crypto-wallet di Facebook sulle criptovalute più tradizionali a partire da Bitcoin. 

Come anticipato in precedenza la stablecoin a cui Facebook sta lavorando da due anni non centra assolutamente nulla con i crypto-asset tradizionali poichè si basa su principi del tutto diversi. Tuttavia se Facebook dovesse davvero lanciare un suo crypto-wallet, l’impatto su Bitcoin e altcoin sarebbe molto positivo. Il progetto Novi di Facebook è quindi un catalizzatore rialzista per il BTC. Ciò significa che per  investire in Bitcoin è necessario tenere conto delle novità sul crypto wallet del social. Operativamente è comunque consigliabile scegliere broker che offrono strumenti avanzati come è il caso di eToro e del suo Copy trading grazie al quale si possono copiare i traders migliori. In più eToro offre la demo gratuita da 100 mila euro virtuali per fare pratica e il deposito minimo richiesto è di soli 50 $. 

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I precedenti sono molto incoraggianti. Quando Facebook annunciò per la prima volta il suo progetto di criptovaluta Libra, poi evoluto e trasformato in Diem, ci furono molti membri di prestigio della comunità dei crypto-investitori che evidenziarono proprio l’impatto positivo che la criprovaluta di Facebook avrebbe potuto avere su tutto il settore a partire da Bitcoin. 

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