Cosa sta succedendo alle criptovalute nella prima parte di gennaio 2022? Contrariamente a quello che in tanti avevano ipotizzato, tutto il settore degli asset digitali, già in difficoltà alla fine dello scorso anno, non solo non è riuscito a rimbalzare ma, a voler essere rigorosi, non è stato neppure in grado di recuperare il terreno perso.

A distanza di 12 giorni dall’inizio del nuovo anno, quindi, la pressione su Bitcoin e sulle principali altcoin continua ad essere molto alta e il sentiment si cosolida in negativo. Come hanno commentato alcuni analisti, quindi, Bitcoin si sta mostrando incapace di risalire e di invertire il trend ribassista che oramai è in atto da troppo tempo.

Premesso che, lato speculativo, è possibile comunque guadagnare anche quando il prezzo del Bitcoin è in ribasso grazie al cosidetto short Trading (qui la demo eToro per imparare ad utilizzare questa strategia operativa) vediamo adesso un pò di numeri per meglio inquadrare la situazione.

A causa del nuovo regime monetario, la capitalizzazione totale di Bitcoin è ora pari a 774 miliardi di euro con una quota del 39,3 per cento sulla market cap totale degli asset digitali. Il valore del Bitcoin è molto vicino a quel 33 per cento di gennaio 2018, fase caratterizzato da uno dei più grandi crolli del settore. 

A causa del rafforzamento che il trend ribassista ha avuto nella prima parte del 2022, l’indice Crypto Fear & Greed ha registrato un calo fino a 15. Il prezzo del Bitcoin oggi (grafico in basso) è di poco superiore ai 42 mila dollari, con il rischio di uno scivolamente sotto al supporto a quota 41 mila dollari che continua ad essere molto alto.

Come messo in evidenza da Orlando Merone, Country Manager di Bitpanda in Italia, il Bitcoin viene oramai costantemente scambiato all’interno del modello a cuneo discendente. Inoltre la criptovaluta più importante non è mai stata neppure in grado di superare il pattern al ribasso.

Merone ha individuato in alcuni market mover di attualità le ragioni alla base dell’incapacità di Bitcoin di risalire. C’è l’avvio del tapering FED ma ci sono anche le nuove politiche monetarie che la banca centrale Usa ha intenzione di adottare per cercare di contrastare il rally duraturo dell’inflazione.

E per quello che riguarda il Kazakistan? La recente rivolta avvenuta nel paese asiatico (per la cronaca il governo kazako ha oramai ristabilito del tutto l’ordine), ha avuto, secondo alcuni analisti, un impatto decisivo sul ribasso del BTC. 

E in effetti, il Kazakistan è il secondo paese al mondo per tasso di hash mining di Bitcoin e ovviamente, nel corso dell’interruzione della rete imposto dal governo, l’hash rate ha registrato un ribasso da un massimo di 194 EH/s fino a un minimo di 168 EH/s.

Secondo Morgan Stanley, però, il ribasso del prezzo del Bitcoin e l’incapacità della criptovaluta di risalire, sarebbe solo una questione di offerta. Il Kazakistan, quindi, centrerebbe ben poco. Ma vediamo quali sono i fattori che, secondo MS, hanno causato l’incapacità di BTC di ripartire. 

La FED e tante altre banche centrali, ridurranno molto presto l’offerta di moneta fiat. In una fase storica in cui le banche centrali iniziano a ridurre l’espansione del proprio bilancio e preparano i mercati globali ad un rialzo dei tassi di interesse, i mercati cripto stanno subendo un indebolimento naturale. Del resto, hanno poi aggiunto dalla banca d’affari Usa, il sentiment degli investitori al dettaglio sui social media, dalla fine dello scorso anno, è decisamente meno rialzista. In poche parole l’aria tra gli addetti ai lavori sta cambiamendo profondamente e non in meglio. 

Questa evoluzione è da tenere in considerazione prima di comprare Bitcoin. Per fortura che oggi è possibile fare prima pratica con un conto demo gratuito per poi passare solo dopo all’investimento con soldi veri. Per esercitarsi è sufficiente seguire l’immagine in basso e aprire una demo con eToro. 

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Insomma per Morgan Stanley è la riduzione dell’offerta di moneta fiat ad aver congelato su livelli contenuti le criptovalute. 

Visto che il cambio di politica monetaria è appena all’inizio, per il recupero del Bitcoin e delle criptovalute sarà necessario attendere ancora un bel pò. Forse era meglio se la responsbilità del consolidamento del trend negativo fosse stata dalla tensione in Kazakistan. 

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