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Criptovalute, sono appena stati rubati oltre 600 milioni di dollari

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Confermato uno dei più gravi attacchi hacker della storia all'ecosistema criptovalutario. A finire nel mirino è stata Poly Network.

Oltre 600 milioni di dollari sono stati rubati in quello che probabilmente è uno dei più grandi furti di criptovalute della storia. Stando a quanto sta emergendo in queste ore, gli hacker hanno sfruttato una vulnerabilità in Poly Network, una piattaforma che collega diverse blockchain in modo che possano lavorare insieme.




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Poly Network ha confermato l'attacco su Twitter e ha chiesto di stabilire una comunicazione con gli hacker, esortandoli a restituire gli asset. Ricordiamo che Poly Network opera come piattaforma finanziaria decentralizzata (DeFi), ovvero come applicazione su tecnologia blockchain che, in questo caso, ha come core business la realizzazione di un collegamento con diverse reti.

Tornando al furto, una volta che gli hacker hanno rubato il denaro, hanno iniziato a inviarlo a vari altri indirizzi (almeno tre, a quanto pare). Tether ha confermato che all’interno degli asset sottratti risulterebbero almeno 33 milioni di dollari della propria stablecoin. Dal canto suo, Changpeng Zhao, CEO del principale scambio di criptovalute Binance, ha detto di essere a conoscenza dell'attacco e che è impegnato a coordinarsi con tutti i partner di sicurezza per dare un supporto proattivo, anche se – ha dovuto ammettere – non vi sono garanzie.

La società di analisi SlowMist ha poi aggiunto in un tweet che i propri ricercatori sono stati in grado di intercettare " la casella di posta elettronica dell’hacker e l'IP" e che stanno "tracciando possibili indizi di identità". Gli stessi ricercatori hanno ammesso che il furto è stato "probabilmente un attacco pianificato da tempo, organizzato e preparato".

Non si tratta, evidentemente, del primo grande attacco hacker alla DeFi. Dall'inizio dell'anno fino a luglio, infatti, gli hack legati alla DeFi hanno totalizzato 361 milioni di dollari, con un aumento di quasi tre volte rispetto a tutto il 2020. Ad essere in aumento sono anche le frodi legate alla DeFi: nei primi sette mesi dell'anno hanno rappresentato il 54% del volume totale delle frodi di criptovalute, contro il 3% per tutto l'anno scorso.

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