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Bonus bebè 2019: scadenza, domanda, requisiti e importi [circolare INPS]

bonus bebè
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Hai un figlio nato in questi mesi e non sai come presentare domanda BONUS BEBE'? Leggi quanto riportato, i requisiti, le caratteristiche, i limiti ISEE e tutto quello che c'è da sapere

Per usufruire del Bonus bebè tutti i richiedenti possono presentare domanda entro il 13 giugno 2019 nel caso in cui si tratta di nuovi nati entro il 15 del mese di marzo 2019. E’ la legge a prevedere questa scadenza, mentre sono da considerarsi 90 gg in tutti gli altri casi.

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L'INPS precisa questo tramite la circolare n. 85 secondo cui sono indicate anche le istruzioni come anche il riepilogo dei requisiti. E’ sempre essa stabilire e ad analizzare gli importi riconosciuti.

INPS Bonus bebè 2019: novità e requisiti

Il Bonus bebè 2019, prevedono la presentazione della domanda entro il 13 giugno 2019 ma solo nel caso in cui per si tratta di figli nati entro il 15 marzo.

È l’INPS tramite la circolare n. 85 pubblicata il 7 giugno a fornire tutti i dettagli in merito alle scadenze e ai requisiti, riepilogando quelle che sono le novità introdotte sull’importo riconosciuto. A partire invece dal secondo figlio, l’importo del bonus bebè, subirà una maggiorazione del 20%, ma solo se resta confermata un’ISEE inferiore a 25.000 euro.

Questo era un requisito già previsto in precedenza, come anche l’importo maggiore viene riconosciuto alle famiglie che hanno un valore DSU inferiore a 7.000 euro. Sempre la circolare INPS n. 85 del 7 giugno 2019 fornisce anche le indicazioni in merito alle scadenze da rispettare.

Saranno, infatti, le famiglie con figli nati o adottati tra il 1° gennaio ed il 15 marzo le prime a dover fare domanda; per queste famiglie, la domanda deve essere presentata entro e non oltre la data di scadenza fissata al 13 giugno.

Se invece, si prendono come riferimento altri periodi, allora questi, devono tener presente che la domanda del bonus bebè 2019, potrà essere presentata all’INPS entro il termine di 90 giorni dalla nascita, adozione o affidamento preadottivo del figlio.

A questo punto, premesso brevemente i punti principali della nota dell’INPS, non ci resta che analizzare nel dettaglio quelli che sono i requisiti e le istruzioni contenute all’interno della circolare INPS sul bonus bebè 2019.

Bonus bebè 2020 e 2019: circolare INPS - novità – requisiti. Quando fare domanda?

Secondo quanto disposto dalla circolare INPS n. 85, ci sono delle importanti novità in merito al BONSU BEBE’ 2019.

Dalle analisi condotte è emerso non solo la prorogare dell’assegno di natalità, ma, secondo quanto previsto dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019, una maggiorazione dell’importo del 20%, in caso di nascite di figli successivi al primo.

Il bonus bebè ha una durata massima di 12 mesi dalla nascita, affidamento o adozione del bambino. Esso viene riconosciuto solo se vengono rispettati alcuni importanti requisiti fondamentali: il reddito certificato mediante il modello ISEE.

In questo caso la legge prevede un limite al valore ISEE inerente al nucleo familiare. Esso viene concesso solo ai soggetti il cui limite ISEE non sia superiore a 25.000 euro. Se questa soglia non viene superata, allora il richiedente avrà diritto ad un assegno di natalità di importo base, posto pari a 80 euro (aumentato del 20% per il secondo, terzo figlio e via di seguito).

Nel caso in cui invece le famiglie che richiedono il bonus, non superi il valore ISEE di 7.000 euro, l’importo del bonus bebè è posto pari a 160 euro (maggiorato per i figli successivi al primo del 20%). Al momento sono queste le principali novità introdotte dall’INPS all’interno della circolare n. 85.

Scadenza domanda bonus bebè 2019

E’ molto importante tenere a mente la scadenza della domanda bonus bebè.

In questo caso, il termine di scadenza per presentare domanda e ricevere l’assegno di natalità dovrà essere richiesto entro e non oltre i 90 giorni dalla nascita o dall’affidamento o dall’adozione. Per tutti i bambini nati dal 1° gennaio al 15 marzo 2019, la scadenza è fissata a giovedì 13 giugno.

Domanda bonus bebè: scadenza 13 giugno 2019 per i figli nati o adottati entro il 15 marzo 2019

Tuti i soggetti che hanno interesse a presentare domanda di Bonus Bebè 2019 devono affrettarsi soprattutto nel caso in cui si tratta di famiglie con figli nati, adottati o affidati dal 1° gennaio al 15 marzo 2019. La domanda per il bonus bebè deve essere presentata entro e non oltre la scadenza del 13 giugno.

La circolare INPS specifica anche la domanda deve essere presentata all’INPS e potrà essere presentata anche in data posteriore a quella del 13 Giugno, ma in questo caso l’assegno, ove spettante, decorre dalla data di presentazione della stessa. In pratica, si è soggetti ad una decurtazione delle mensilità precedenti.

Invece, per tutti gli altri casi, la domanda INPS per il bonus bebè 2019, potrà essere presentata entro la scadenza di 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso in famiglia del minore in caso di adozione o affidamento pre-adottivo. Si precisa che in questi casi, la prestazione (solo se ne sussistono tutti i requisiti) viene riconosciuta a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare del minore.

Nel caso in cui la domanda viene presentata oltre i termini di 90 giorni, non si perde il diritto al bonus bebè, ma si perdono le mensilità precedenti; questo vuol dire che l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

Bonus bebè 2019: requisiti. Quando spetta l’assegno di 80 o 160 euro?

Nonostante alcune importanti novità relative all’importo del bonus bebè 2019, non cambiano i requisiti generali per richiedere l’assegno di natalità come anche gli importi. Nello specifico, si richiede come requisito specifico del nucleo familiare del genitore richiedente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, un ISEE inferiore a 25.000 euro.

Al fine di verificare la sussistenza del diritto e la misura dell’assegno, si deve prendere come punto di riferimento l’ISEE minorenne ovvero quello relativo ai minori per il quale si richiede il beneficio. Ancora, prima di fare domanda è necessaria presentare una DSU contenente i dati del figlio che è nato, affidato o adottato.

La domanda dell’assegno non può utilizzare una DSU che, anche se ancora valida, sia stata presentata ancora prima della nascita o dell’ingresso in famiglia del figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo.

Per tale motivo l’INPS chiarisce che nel caso di DSU presentata nel mese di Gennaio 2019 con nascita del bambino a marzo 2019, la domanda di assegno non può contenere la DSU presentata a gennaio.

Questo deve presentarne un’altra nella quale sia incluso il minore per il quale si richiede il beneficio ed a seguire presentare la domanda di assegno. Non solo l’ISEE risulta uno dei requisiti essenziali, ma la domanda bonus bebè 2019 deve prevedere anche la presentazione direttamente dal genitore richiedente il quale deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. residente in Italia;
  2. convivente con il minore;
  3. cittadino italiano, comunitario o in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Bonus bebè 2019, importo assegno di natalità: 80 o 160 euro, maggiorazione dal secondo figlio in poi

Tutti gli importi del bonus bebè 2019 devono essere calcolati in base al valore dell’ISEE, ed anche in base al numero di figli appartenenti al nucleo familiare.

L’importo base dell’assegno di natalità è pari a:

  • 80 euro al mese, per 12 mesi, nel caso di ISEE non superiore a 25.000 euro;
  • 160 euro al mese, per 12 mesi, per le famiglie con ISEE non superiore a 7.000 euro.

Da diverso tempo ormai si attendevano le istruzioni dell’INPS inerenti alla maggiorazione del 20% dell’importo che è stato definitivamente riconosciuto da quest’anno, per ogni figlio nato o adottato successivo al primo. Anche questo aspetto viene spiegato dall’INPS all’interno della circolare n. 85.

Esso afferma che la maggiorazione viene applicata in base ai seguenti criteri:

  • la maggiorazione viene riconosciuta per ogni figlio successivo al primo del genitore richiedente l’assegno, purché sia rispettato il requisito della convivenza tra tali due soggetti (art. 2 del D.P.C.M. 27 febbraio 2015);
  • ai fini della maggiorazione si considera “primo figlio” del genitore richiedente il figlio, anche adottivo, sia minorenne che maggiorenne, residente in Italia e convivente con il genitore richiedente;
  • diversamente, non si considerano né come “primi figli” né come “figlio successivo al primo” i minorenni in affidamento preadottivo e quelli in affidamento temporaneo, in quanto detta maggiorazione è stata prevista per il figlio successivo al primo, quindi sulla base di rapporti di “filiazione”.

Alcuni casi particolari prevedono anche il parto gemellare avvenuto nello stesso giorno del 2019. In questo caso l’INPS chiarisce che:

  • se si tratta di un primo evento (ovvero se il genitore richiedente in precedenza non ha avuto figli neanche adottivi), la maggiorazione va riconosciuta per ogni figlio venuto alla luce successivamente al primo in ordine di tempo (ad esempio, nascita di tre gemelli nel 2019, se il richiedente non ha altri figli, la maggiorazione spetta per il secondo e per il terzo nato in ordine cronologico);
  • se non si tratta di un primo evento (ovvero se il genitore richiedente in precedenza ha già avuto figli, anche adottivi), la maggiorazione spetta per tutti i gemelli.

Bonus bebè 2019: regole per adozioni e affidamenti

E’ sempre la circolare in oggetto a precisare alcuni importanti punti in merito alle regole di adozione e di affidamento. La circolare INPS sofferma ad analizzare quelle che sono le regole sul calcolo della maggiorazione del 20% inerente al bonus bebè in questo specifico caso.

In sostanza, nel caso di adozione plurima, ovvero di adozione di minorenni avvenuta nello stesso giorno del 2019, nel caso in cui si tratta di primo evento, ovvero di genitore richiedente in precedenza non ha avuto figli neanche adottivi, allora la maggiorazione deve essere riconosciuta per l’adottato venuto alla luce successivamente al primo in ordine di tempo.

Nel caso di adozione plurima di gemelli, la maggiorazione deve essere riconosciuta per tutti i gemelli adottati ad esclusione di uno, a scelta del richiedente. Ancora, se trattasi di adozione plurima avvenuta nello stesso giorno del 2019, nel caso in cui non si tratta di un primo evento, allora la maggiorazione deve essere riconosciuta per ogni adottato, anche in caso di adozione di gemelli.

Domanda bonus bebè 2019: istruzioni INPS

La domanda Bonus bebè 2019 deve essere presentata seguendo le linee guida dettagliate che sono state dettate dall’INPS. In questo caso, si deve tener presente che non cambia le modalità di presentazione della domanda all’INPS per richiedere il bonus bebè 2019.

L’invio della domanda per richiedere l’assegno di natalità deve avvenire in modalità telematica. Questa deve avvenire una sola volta per ciascun figlio nato o adottato o in affidamento pre-adottivo. L’istanza deve essere corredata sempre dal modello “SR163”, che per certi aspetti viene anche riconosciuto come “Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”.

E’ possibile reperire questo modello all’interno della sezione “Tutti i moduli” sul sito www.inps.it, salvo che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in un’altra occasione di presentazione della domanda.

E possibile inoltrare tale modello utilizzando una delle seguenti modalità:

  1. allegato in procedura mediante l’apposita funzione “Gestione allegati”;
  2. trasmesso da una casella di posta elettronica certificata (PEC) alla casella PEC della Struttura INPS territorialmente competente;
  3. trasmesso da una casella di posta elettronica ordinaria alla casella istituzionale della Linea di prodotto servizio “Ammortizzatori sociali” della Struttura INPS territorialmente competente, con allegata la copia del documento di identità del richiedente in corso di validità;
  4. consegnato a mano o spedito in originale alla Struttura INPS territorialmente competente, con allegata la copia del documento di identità del richiedente in corso di validità.

Nel caso in cui viene presentata domanda, si effettua anche richiesta di maggiorazione, allora il richiedente dovrà indicare all’interno del modello che il figlio per il quale chiede il beneficio maggiorato è successivo al primo. In questo caso, si devono indicare le generalità degli altri precedenti figli (nati o adottati), compresa l’indicazione del comune di nascita o del comune di registrazione della sentenza di adozione di questi ultimi.

L’INPS in un messaggio precedente il n° 261/2017, ha affermato che in caso di nascite gemellari e/o adozioni plurime (ossia avvenute contestualmente), si deve presentare un’autonoma domanda per ogni figlio nato o adottato. La domanda deve essere inoltre presentata online, direttamente accedendo ai servizi INPS oppure rivolgendosi ad un patronato.

INPS bonus Bebè pagamenti: tempi d’attesa

Il pagamento legato al bonus bebè avviene in 12 mesi, secondo l’importo determinato sempre sulla base del valore ISEE e in base al numero di figli nati, adottati o affidati. Nel caso in cui la domanda viene presentata nei termini di legge (entro i 90 giorni), il primo pagamento avviene con importo maggiorato, comprendente le mensilità arretate.

Il pagamento dell’assegno invece, comprendente la maggiorazione del 20%, verrà subordinato sempre e solo alla verifica da parte dell’Istituto dell’autocertificazione, riguardante il “primo figlio”, resa dal richiedente nella domanda telematica. I controlli avvengono all’interno degli archivi INPS e presso i competenti uffici anagrafici.

Per quanto riguarda i tempi di attesa solitamente essi non sono superiori a 3 mesi; per il riconoscimento della maggiorazione è sicuramente certo un tempo superiore almeno in questa prima fase.

Tommaso Piccinni ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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