Decreto Sostegni: il decreto convertito in legge introduce un bonus da 1.000 euro per le start up

Decreto Sostegni: il decreto convertito in legge introduce un bonus da 1.000 euro per le start up

Nella legge di conversione del decreto Sostegni un contributo a fondo perduto da 1.000 euro per le start up che hanno i requisiti. Ecco a chi spetta e come richiederlo

Inizialmente il bonus per le start up non era presente nel primo decreto Sostegni, ma la legge di conversione del Dl prevede anche questa forma di aiuto economico. Si tratta di un contributo a fondo perduto per un importo di 1.000 euro cui possono accedere però solo quelle start up che risultano in possesso di determinati requisiti.

Il governo guidato dall'ex presidente della Banca Centrale Europea ha stanziato per rendere possibile l'introduzione del bonus per le start up circa 20 milioni di euro. Ma quali sono esattamente i requisiti di cui devono essere in possesso i soggetti che intendono accedere a questi aiuti?

Contributo a fondo perduto per le start up: come richiederlo

Il primo punto da chiarire a proposito del bonus da 1.000 euro per le start up è che per poter presentare domanda sarà necessario attendere la pubblicazione del decreto attuativo ad opera del Ministero dell'Economia e delle Finanze

Tutti i titolari di partita Iva che sono in possesso dei requisiti necessari per accedere al contributo a fondo perduto per start up da 1.000 euro dovranno quindi seguire le istruzioni che verranno pubblicate nei prossimi giorni. Ad ogni modo per quel che riguarda la modalità di fruizione del contributo vi sarà la possibilità di scegliere tra accredito su conto corrente o credito d'imposta.

Quali start up possono accedere al contributo a fondo perduto da 1.000 euro: i requisiti

Ma a chi spetta il bonus? Il primo decreto Sostegni inizialmente escludeva alcune partite Iva dai beneficiari dei contributi a fondo perduto, e saranno proprio queste ad accedere al bonus da 1.000 euro inserito nel Dl attraverso l'iter parlamentare di conversione in legge.

Per poter avere accesso all'agevolazione le nuove imprese devono aver avviato la propria attività nel 2019. Ciò vuol dire che la partita Iva deve essere stata aperta nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.

Tra gli emendamenti al decreto Sostegni che sono stati approvati durante l'iter di conversione in legge troviamo anche quello con cui si introduce il bonus per le start up da 1.000 euro. Il testo convertito in legge è stato poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 maggio, trasformando il decreto Sostegni nella legge n. 69 del 21 maggio 2021.

Possono accedere al bonus da 1.000 euro quelle start up che non hanno diritto ai contributi a fondo perduto che il decreto Sostegni ha destinato alle partite Iva. Per poter beneficiare del contributo da 1.000 euro per le start up, le nuove imprese devono risultare in possesso dei seguenti requisiti:

  • devono aver registrato un fatturato annuale che non superi la soglia dei 10 milioni di euro
  • devono aver la partita Iva attiva dal 1° gennaio 2019

Nel caso del contributo a fondo perduto da 1.000 euro per le start up non è richiesto alcun calo di fatturato/corrispettivi come invece previsto per gli altri aiuti economici per le imprese introdotti con il decreto Sostegni, che invece richiedono almeno il 30% in meno di fatturato tra il 2020 ed il 2019.

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