Col bonus spesa fino a 600 euro per comprare generi alimentari. Per fare domanda c'è ancora tempo

Col bonus spesa fino a 600 euro per comprare generi alimentari. Per fare domanda c'è ancora tempo

Il bonus spesa da 100 a 600 euro vengono assegnati sulla base di iniziative dei singoli Comuni. Ecco dove sono stati introdotti e quali sono importi e requisiti

I bonus spesa sono stati introdotti inizialmente con il decreto Ristori del governo Conte bis, ma ulteriori risorse sono state stanziate poi dal governo guidato da Mario Draghi, che ha confermato con il decreto Sostegni queste agevolazioni destinate alle famiglie che si trovano in condizioni di ristrettezza economica.

I buoni spesa sono quindi riservati solo ad alcune specifiche fasce di popolazione, ma quanto ai requisiti per potervi accedere questi sono stabiliti su base comunale. Ciò vuol dire che non è all'interno del decreto Sostegni, con il quale si prevede il rifinanziamento di questa agevolazione, che troviamo le regole per ottenere il bonus, ma nei bandi emessi dal proprio Comune di appartenenza.

Il governo Draghi stanzia 500 milioni di euro per i buoni spesa

Pur trattandosi di buoni che vengono assegnati sulla base di bandi emessi dalle amministrazioni locali, è con il decreto Sostegni che il governo Draghi ha deciso di stanziare le risorse necessarie per rendere possibile l'erogazione dei buoni alle famiglie maggiormente in difficoltà.

Con il decreto Ristori emanato dal secondo governo Conte venivano stanziati 400 milioni di euro, mentre il governo Draghi ha deciso di stanziare per il 2021 qualcosa come 500 milioni di euro, e queste risorse andranno a coprire le iniziative intraprese dai vari Comuni.

Come funzionano i bonus spesa e quali sono gli importi

I buoni spesa continueranno ad essere gestiti dai Comuni e potranno essere richiesti fino alla fine del 2021. Almeno fino alla fine dell'anno quindi l'erogazione del bonus andrà avanti sempre sulla base dei regolamenti comunali di quelle amministrazioni che hanno effettivamente messo a disposizione dei propri cittadini quest'agevolazione introdotta con l'emergenza Covid-19.

Per il 2021 i Comuni potranno contare, come accennato, su 500 milioni di euro di risorse stanziati con il decreto Sostegni. Si tratta di fondi che sono già stati ripartiti tra le varie amministrazioni comunali sulla base di quanto stabilito da un decreto del Ministero dell'Interno del 24 giugno 2021.

Queste risorse dovranno in ogni caso essere spese entro la fine dell'anno, ma per presentare domanda in molti casi vi è tempo anche dopo il 31 dicembre. Il termine ultimo per richiedere i buoni spesa in ogni caso viene stabilito dall'amministrazione locale, e quindi varia a seconda del Comune di residenza.

Tutti i dettagli riguardanti importi, requisiti e tempistiche per richiedere i buoni spesa sono infatti stabiliti attraverso i bandi comunali, e quindi i dettagli circa le modalità per richiedere i bonus spesa vengono pubblicati sui siti web dei vari Comuni,

In generale per stabilire quali soggetti potranno accedere ai buoni spesa si valuta l'Isee del nucleo familiare e la sua composizione. Quanto agli importi si va da un minimo di 100 fino ad un massimo di 600 euro. Sia per quel che riguarda i requisiti che per quanto concerne gli importi comunque tutto dipende dalle scelte operate dalla singola amministrazione locale.

Il bonus spesa a Siena

La possibilità di continuare ad erogare il bonus spesa fino alla fine del 2021 è legata naturalmente alla disponibilità delle risorse. I Comuni quindi potranno mettere a disposizione dei propri cittadini il bonus solo finché non saranno esauriti i fondi, e in ogni caso la loro assegnazione dipende dai criteri stabiliti dalla singola amministrazione comunale.

Nel caso del Comune di Siena la domanda per il bonus spesa pul essere presentata fino alla fine del 2021. Possono accedere al beneficio i cittadini residenti nel Comune con Isee fino a 18 mila euro, o in alternativa devono risultare in possesso di un certificato dei Servizi Sociali che attesti il loro stato di disagio sociale.

Il Comune di Siena ha deciso di erogare coi bonus spesa importi che vanno da un minimo di 400 fino ad un massimo di 600 euro per i casi di famiglie più povere e più numerose.

Per presentare domanda si deve andare sul sito del Comune e i bonus saranno erogati fino a che non si esauriranno completamente le risorse disponibili che in tutto sono pari a 227.643,55 euro.

Il bonus spesa di Bologna

Anche il Comune di Bologna ha messo a disposizione dei propri cittadini che si trovano in situazione di ristrettezze economiche dei bonus spesa con un importo massimo di 600 euro.

Per richiedere i bonus spesa anche in questo caso si deve andare sul sito del Comune di Bologna dove si può compilare il modulo per fare domanda ed inviarla poi direttamente dal sito oppure tramite email.

Il Comune di Bologna può contare su 1.657.280,76 euro di risorse complessive da destinare ai bonus spesa. In questo caso si tratta di buoni spesa da 25 euro ciascuno che possono arrivare fino ad un valore complessivo di 600 euro. I buoni possono essere spesi solo in quei negozi e supermercati convenzionati e devono essere utilizzati solo per l'acquisto di generi di prima necessità.

Il bonus spesa di Aosta

Il Comune di Aosta ha stabilito che il termine ultimo per fare richiesta per i bonus spesa è il 30 novembre 2021. Possono accedere al beneficio solo i nuclei familiari con Isee fino a 8.500 euro, e l'importo totale dei bonus può andare da un minimo di 100 fino ad un massimo di 500 euro in base al numero di persone che compongono il nucleo familiare.

Anche in questo caso per presentare domanda si deve andare sul sito web ufficiale del Comune, e il bonus sarà erogato fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

In molti Comuni ancora i bonus spesa non sono stati resi accessibili ai cittadini, ma nella maggior parte dei casi lo saranno nei prossimi giorni con la pubblicazione del bando relativo.

Le risorse che spettano a ciascun Comune italiano sono già state prefissate secondo i parametri stabiliti dal decreto ministeriale del 24 giugno 2021. Inoltre per velocizzare l'intero processo le amministrazioni locali potranno distribuire i bonus spesa secondo le stesse modalità adottate per la prima fase dell'emergenza, limitandosi a prorogarne la validità.

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