Cambiano le modalità per pagare il canone Rai? Ecco quando scomparirà dalla bolletta della luce

Cambiano le modalità per pagare il canone Rai? Ecco quando scomparirà dalla bolletta della luce

Per il 2022 il canone Rai continuerà ad essere addebitato sulla bolletta dell'energia elettrica ma le cose cambieranno dal 2023 sulla base degli impegni con l'Ue

Il 2022 è ormai alle porte, e nonostante si sia parlato abbondantemente della possibilità che il canone Rai non venga più addebitato nella bolletta dell'energia elettrica, nessun cambiamento è previsto per l'anno nuovo.

Tuttavia le cose cambieranno presto, o almeno questo è ciò che si ritiene più probabile alla luce degli ultimi sviluppi. A partire dal 2023 infatti, sulla base delle indicazioni che arrivano direttamente da Bruxelles, il canone Rai non potrà più essere addebitato nella bolletta della luce.

Nulla di diverso invece per tutto il 2022, con il canone Rai che continuerà ad essere addebitato nelle bollette dell'energia elettrica da gennaio a ottobre. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) infatti prevede che il governo adempia agli impegni presi con l'Unione Europea a partire dal 2023, ma fino ad allora sarà sempre nei bollettini della luce che troveremo l'addebito di circa 9 euro al mese per l'abbonamento alla Tv.

In ogni caso, anche quando il canone Rai non sarà più addebitato con la bolletta elettrica, l'importo da pagare dovrebbe rimanere sui 90 euro. Non sono previste né riduzioni né rincari, e a tal proposito ricordiamo che con l'inserimento del canone nella bolletta il costo dell'abbonamento era stato portato da 113.50 a 90 euro.

Sembra che ad essere confermato, almeno per ora, sia solo il mancato aumento per il 2022. Le richieste di aumento da parte dell'amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes sarebbero state respinte. Fuortes aveva chiesto nel corso di un'audizione al Senato di intervenire con una maggiorazione dell'importo che sarebbe dovuta servire a permettere alla tv di Stato di mantenere i suoi standard qualitativi.

Lo stesso Fuortes chiedeva anche che l'obbligo di pagare il canone Rai fosse esteso non solo a chi possiede una televisione, seppur con le eccezioni previste dalla legge, ma anche a tutti i possessori di smartphone, tablet, pc e altri dispositivi dai quali in qualche modo sarebbe comunque possibile seguire i programmi Rai.

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