Multe per commercianti che non accettano pagamenti con bancomat, da gennaio scattano le sanzioni

Multe per commercianti che non accettano pagamenti con bancomat, da gennaio scattano le sanzioni

A partire dal 1° gennaio 2022 i commercianti che non accettano pagamenti con bancomat rischiano sanzioni da un minimo di 30 euro

Il governo guidato dall'ex presidente della Bce continua a spingere sull'utilizzo di metodi di pagamento alternativi al contante nel dichiarato intento di ridurre il fenomeno dell'evasione fiscale, e a tal fine sono stati introdotti diversi incentivi come, tra i più recenti, il bonus bancomat destinato proprio ai commercianti.

Se da una parte il governo di Mario Draghi sta introducendo quindi dei meccanismi premiali per incentivare l'utilizzo di metodi di pagamento tracciabili, dall'altra introduce anche nuovi meccanismi sanzionatori, ad esempio attraverso l'abbassamento ulteriore del tetto del contante dagli attuali 2.000 a 1.000 euro, e relative sanzioni.

Ma per quanto riguarda i meccanismi sanzionatori previsti nell'ambito del piano per la riduzione dell'uso del denaro contante, il governo di Mario Draghi ha anche introdotto altre novità che riguardano da vicino i commercianti in particolare.

Dal 1° gennaio 2022 scattano le multe per chi rifiuta pagamenti con bancomat

Se già da molti anni è stato introdotto in Italia l'obbligo per i commercianti di accettare i pagamenti con carte di credito e bancomat, e di dotarsi a tal fine di dispositivi quali il Pos affinché ciò sia reso possibile, solo ora, o meglio a partire dal 2022, l'obbligo diventerà effettivo con l'introduzione del meccanismo sanzionatorio.

A partire dal 1° gennaio 2022 infatti i commercianti e i professionisti che rifiutano pagamenti con carte di credito o bancomat rischiano di incorrere in sanzioni da un minimo di 30 euro.

L'importo della sanzione, secondo quanto previsto dall'emendamento al dl Recovery approvato in commissione Bilancio alla Camera, è di 30 euro con incremento del 4% del valore della transazione per la quale è stato rifiutato il pagamento con carte di credito o bancomat.

Il testo prevede infatti che la sanzione da un minimo di 30 euro possa essere comminata a tutti i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, che non accetteranno i pagamenti elettronici.

In che modo si può evitare la multa

La norma che prevede l'introduzione di sanzioni per quei commercianti e professionisti che non accettano pagamenti con carte di credito e bancomat era stata inserita nel decreto fiscale collegato alla manovra economica del 2020, ma poi nel corso dell'iter parlamentare per l'approvazione del provvedimento era stata depennata.

In ogni caso non sempre il commerciante che rifiuta il pagamento attraverso carte di credito e bancomat rischia la sanzione. Infatti l'emendamento prevede che il commerciante o il professionista possano accettare almeno una tipologia di carta di debito e almeno una tipologia di carta di credito identificate dal marchio del circuito di appartenenza, e quindi non incorrere in sanzioni per aver rifiutato le altre tipologie.

Obbligo di dotarsi del POS esiste già dal 2012

La novità introdotta con l'emendamento al dl Recovery prevede il solo meccanismo sanzionatorio, ma non introduce l'obbligo per commercianti e professionisti di accettare i pagamenti elettronici. L'obbligo di dotarsi del Pos infatti è stato introdotto da ormai quasi 10 anni, visto che risale al 2012.

Fino ad oggi quindi se il commerciante rifiutava il pagamento con carte di credito o bancomat di fatto non accadeva nulla, e non venivano comminate sanzioni neppure nel caso in cui il cliente segnalava il fatto all'Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza.

A partire dal 1° gennaio 2022 invece scattano le sanzioni ed entrano in gioco sia la polizia municipale che le altre forze dell'ordine preposte al controllo, che si occuperanno di inviare il rapporto in prefettura.

Per l'introduzione delle sanzioni esulta il Codacons

Secondo il Codacons l'introduzione delle multe per i commercianti che rifiutano pagamenti con carte di credito e bancomat è una vittoria. "Si tratta di una battaglia storica del Codacons che da ben 7 anni chiedeva a Governo e Parlamento di prevedere sanzioni per quei negozianti che impediscono ai propri clienti di pagare con carte e bancomat" affermano dall'associazione dei consumatori.

"Già con il decreto legge n. 179/2012 del governo Monti era stato introdotto in Italia l'obbligo per negozianti e professionisti di accettare i pagamenti con Pos, misura poi confermata ed estesa a partire dall'1 luglio 2020" dicono ancora dal Codacons, precisando però che "nessuna delle due norme, tuttavia, aveva introdotto sanzioni per gli esercenti che rifiutavano pagamenti con carte e bancomat".

"Questo ha portato ad una situazione paradossale in cui ancora oggi numerosi negozianti in tutta Italia, pur possedendo il Pos, impediscono ai clienti di pagare con moneta elettronica, consapevoli che non andranno incontro ad alcuna multa" spiegano ancora dall'associazione dei consumatori.

"Ora finalmente le cose potrebbero cambiare e, grazie alle sanzioni per chi rifiuterà i pagamenti digitali, sarà possibile rendere davvero efficace la misura che introduce l'obbligo per gli esercenti di accettare i pagamenti con Pos" concludono dal Codacons.

Confcommercio boccia il provvedimento che introduce le multe

Il meccanismo sanzionatorio che prevede multe da un minimo di 30 euro per quei commercianti che rifiutano i pagamenti con carte di credito e bancomat è stato invece bocciato da Confcommercio.

"L'impulso alla diffusione dei pagamenti elettronici va perseguito mettendo in campo scelte decise di abbattimento delle commissioni e dei costi a carico di imprese e consumatori, a partire dal potenziamento dello strumento del credito d'imposta sulle commissioni pagate dall'esercente, e prevedendo la gratuità dei cosiddetti micropagamenti" dicono dall'associazione di categoria.

"Puntare asimmetricamente sulle sanzioni e sulle sole sanzioni non giova ai processi di modernizzazione del sistema dei pagamenti, processi, peraltro, già in pieno sviluppo. Al Parlamento e al Governo chiediamo dunque un cambiamento di rotta" conclude Confcommercio.

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