Smart working per lavoratori fragili ancora fino al 28 febbraio. Ecco quali sono le patologie riconosciute

Smart working per lavoratori fragili ancora fino al 28 febbraio. Ecco quali sono le patologie riconosciute

Il recente decreto del Ministero della Salute ha indicato le patologie croniche in presenza delle quali è previsto che il lavoro sia in smart working fino alla fine di febbraio

Con il decreto 4 febbraio 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 dell'11 febbraio, il ministero della Salute ha definito quali sono le patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione d gravità, in presenza delle quali è previsto che l'attività lavorativa si svolga in modalità di lavoro agile, (cd smart working) fino alla fine del mese di febbraio.

A tal proposito va ricordato che l'articolo 26, ai commi 2 e 2-bis, del decreto legge del 17 marzo 2020, n. 18, stabilisce che i soggetti titolari di un contratto di lavoro dipendente, sia in ambito pubblico che privato, che risultano in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, con la quale si attesta una delle seguenti condizioni: 

  • la condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita
  • i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (legge 104/1992)

hanno diritto a svolgere, di norma, la prestazione lavorativa in smart working. I soggetti sopra indicati possono in alternativa al cosiddetto lavoro agie, essere adibiti a:

  • diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, previsti dal CCNL
  • specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Con l'articolo 17, comma 2, del decreto legge del 24 dicembre 2021, n. 221 la disposizione è stata prorogata fino al 28 febbraio 2022.

Nel frattempo il ministero della Salute ha individuato le specifiche patologie e quindi le condizioni sulla base delle quali un lavoratore può aver diritto a svolgere l'attività lavorativa da remoto. 

Il decreto specifica infatti che, indipendentemente dallo stato vaccinale, hanno diritto a svolgere l'attività lavorativa in smart working fino al 28 febbraio 2022 i pazienti con marcata compromissione della risposta immunitaria derivante da:

  • trapianto di organo solido in terapia immunodepressiva
  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro due anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l'ospite cronica)
  • attesa do trapianto d'organo
  • terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CAR-T)
  • patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunodepressivi, mielosoppressivi o a meno di sei mesi dalla sospensione delle cure
  • immunodeficienze primitive come la sindrome di George, la sindrome di Wiskott-Aldrich etc.
  • immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico come la terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori etc.
  • dialisi e insufficienza renale cronica grave
  • pregressa splenectomia
  • sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/µl o sulla base di giudizio clinico.

Sono inoltre inseriti tra i soggetti che hanno diritto a svolgere l'attività lavorativa in smart working indipendentemente dallo stato vaccinale coloro che presentano tre o più delle seguenti condizioni patologiche:

  • cardiopatia ischemica
  • fibrillazione atriale
  • scompenso cardiaco
  • ictus
  • diabete mellito
  • bronco-pneumopatia ostruttiva cronica
  • epatite cronica
  • obesità.

Infine hanno diritto a svolgere l'attività lavorativa in modalità di lavoro agile i soggetti esentati dalla vaccinazione per motivi sanitari che, al tempo stesso, presentano almeno una delle seguenti condizioni:

  • età superiore a 60 anni
  • condizioni indicate nell'allegato 2 della circolare della Direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, numero 45886 dell'8 ottobre 2021.
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