Disoccupazione Dis coll, novità in Legge di Bilancio 2022: ecco cosa cambia e chi può richiederla

Abbiamo visto che con la nuova manovra economica il governo guidato da Mario Draghi ha introdotto alcune modifiche che riguardano gli ammortizzatori sociali, ed in particolare abbiamo già approfondito le novità che interessano l’indennità di disoccupazione Naspi.

Tuttavia nella Legge di Bilancio 2022 sono state inserite alcune modifiche che interessano anche un’altra indennità di disoccupazione, la Dis coll.

Cos’è la Dis coll e a chi spetta

Prima di approfondire le novità sulla disoccupazione Dis coll, cerchiamo di spiegare in sintesi cos’è e a chi spetta. Stiamo parlando di un sussidio che è stato introdotto per la prima volta come misura sperimentale con il decreto legislativo n. 22 del 4 marzo 2015, e ne avrebbero beneficiato i lavoratori che si trovano a perdere l’impiego per motivi indipendenti dalla propria volontà nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2015.

La norma è stata in seguito prorogata con la Legge di Bilancio 2016, quindi la disoccupazione Dis coll è rimasta accessibile anche per l’intero anno successivo seppur con qualche piccola modifica.

Ad oggi i lavoratori che perdono il proprio impiego in maniera involontaria possono ancora accedere alla disoccupazione Dis coll se ne hanno i requisiti. Tra l’altro la misura non ha subito molte modifiche con l’ultima legge di bilancio, infatti non sono cambiati i destinatari del sussidio che risulta ancora destinato a:

  • titolari di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (i cosiddetti co.co.co) inclusi i collaboratori a progetto
  • assegnisti di ricerca
  • dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Quanto ai lavoratori che invece non possono accedere alla disoccupazione Dis coll ricordiamo che sono esclusi ad esempio i collaboratori che percepiscono la pensione, i titolari di partita Iva, i sindaci, i revisori di società o gli amministratori.

Quali sono i requisiti per richiedere la disoccupazione Dis coll

Oltre ad essere tra i destinatari previsti di questa misura, i lavoratori che perdono il proprio impiego e intendono accedere alla disoccupazione Dis coll devono risultare in possesso di tutti i requisiti previsti.

In particolare quindi ricordiamo che per ricevere il sussidio devono risultare:

  • regolarmente iscritti, in via esclusiva, alla Gestione Separata dell’Inps
  • in stato di disoccupazione.

Serve poi un terzo requisito, che è quello di avere almeno un mese di contributi versati nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di disoccupazione e l’evento della perdita del posto di lavoro.

In sintesi quindi possiamo dire che per accedere alla disoccupazione Dis coll si devono rispettare due regole:

  • essere in possesso dei tre requisiti appena descritti
  • appartenere ad una delle categorie di lavoratori che abbiamo elencati

Quali sono le novità sulla disoccupazione Dis coll nella Legge di Bilancio 2022

Veniamo quindi alle novità che con la Legge di Bilancio 2022 sono state introdotte sulla disoccupazione Dis coll. A cambiare è prima di tutto il sistema di décalage, vale a dire quel meccanismo che riduce gradualmente l’importo dell’assegno erogato al beneficiario dell’indennità. A cambiare però sono anche aspetti che riguardano l’aliquota contributiva.

La Legge di Bilancio 2022 apporta delle modifiche non solo alla disoccupazione Dis coll ma, come abbiamo visto, anche alla Naspi, e naturalmente introduce diverse misure che riguardano il lavoro e le pensioni in senso più ampio, con nuovi bonus e agevolazioni, ma soprattutto si prefigge l’obiettivo di riordinare la normativa degli ammortizzatori sociali.

L’Inps ha provveduto a fornire chiarimenti e maggiori informazioni riguardanti le novità introdotte con la legge di bilancio, pubblicando la circolare n. 3 del 4 gennaio 2022, dalla quale apprendiamo che non solo viene modificato in sistema di décalage, ma vengono anche riconosciuti i contributi figurativi, e viene modificata l’aliquota contributiva che alcune categorie di lavoratori iscritti alla Gestione Separata sono tenuti a versare.

Tra le novità che riguardano il trattamento di disoccupazione Dis coll ricordiamo anche che, come si legge sul sito web dell’Inps, “le nuove disposizioni normative fissano la durata della Dis-coll ad un periodo massimo di 12 mesi.

Come cambia il sistema del décalage della Dis coll

Una delle novità che la Legge di Bilancio 2022 introduce sulla disoccupazione Dis coll modifica il sistema di décalage, introducendo di fatto un décalage inverso. All’atto pratico questa novità andrà ad incidere sugli importi erogati mensilmente con la Dis coll, ma vediamo esattamente cosa succede.

Anzitutto ricordiamo che il meccanismo di décalage prevede la riduzione in una data percentuale dell’importo mensile erogato con l’indennità.

In tal senso notiamo che le modifiche apportate sono in linea con quelle che riguardano la disoccupazione Naspi. Infatti anche nel caso della Dis coll vediamo che le disoccupazioni verificatesi a partire dal 1° gennaio 2022 saranno interessate da una riduzione dell’importo mensile riconosciuto nella misura del 3% a partire dal sesto mese invece che dal quarto.

La Legge di Bilancio 2022 quindi va di fatto a modificare le disposizioni contenute nel decreto Legislativo n. 22 del 2015, e stabilisce, come confermato nei chiarimenti che arrivano direttamente dall’Inps, che l’indennità di disoccupazione Dis coll destinata ai collaboratori coordinati continuativi “si ridurrà del 3 per cento ogni mese, a partire dal primo giorno del sesto mese, ossia dal 151° giorno di disoccupazione”.

In altre parole i lavoratori che hanno diritto alla Dis coll potranno percepire l’indennità piena per cinque mensilità. L’importo inizierà a ridursi solo a partire dalla sesta mensilità invece che dalla quarta.

Qui però è necessario fare una precisazione, perché la riduzione del 3% si applicherà a partire dal sesto mese solo ai soggetti che perdono il lavoro a partire dal 1° gennaio 2022, mentre per chi ha perso il lavoro prima di questa data continua ad essere applicato il sistema precedente.

Se la cessazione involontaria del lavoro si è verificata entro il 31 dicembre 2021 resta valida la normativa di legge precedente, che prevede l’applicazione del meccanismo di décalage a partire dal quarto mese invece che dal sesto, cioè dal novantunesimo giorno di fruizione dell’indennità Dis coll.

Novità sulla Dis coll: nuova aliquota contributiva e contribuzione figurativa

Come dicevamo con la nuova manovra economica sono state apportate diverse modifiche alla disoccupazione Dis coll, ed alcune di queste riguardano l’aspetto contributivo.

Con la Legge di Bilancio 2022 viene infatti introdotta la possibilità di beneficiare della contribuzione figurativa per tutti i lavoratori che accedono alla disoccupazione Dis Coll a partire dal 1° gennaio 2022.

Apprendiamo che la contribuzione figurativa viene riconosciuta in modo automatico ma in che modo? L’Inps nella sua recente circolare spiega che questa viene rapportata al reddito medio mensile, entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile dell’indennità per l’anno in corso.

Cerchiamo quindi di capire cosa cambia partendo dall’importo che il disoccupato percepisce con la Dis Coll. Se per il 2022 l’indennità mensile del lavoratore raggiunge l’importo massimo di 1.335,40 euro, i contributi figurativi vengono riconosciuti entro il limite massimo di 1.869,56 euro. Il calcolo da fare è la moltiplicazione dell’importo percepito dal disoccupato per 1,4.

Attraverso la contribuzione figurativa i disoccupati che percepiscono la Dis coll riceveranno una quota di contribuzione valida sia per l’integrazione del requisito dell’anzianità pensionistica che per la formazione stessa della pensione. Un discorso che vale però solo per quei lavoratori che entrano in disoccupazione Dis coll a partire dal 1° gennaio 2022.

Infine, sempre sul tema contributi, la Legge di Bilancio 2022 interviene con la modifica del valore dell’aliquota contributiva che deve essere versata alla Gestione Separata dell’Inps.

Abbiamo visto che uno dei requisiti per accedere alla Dis coll è l’iscrizione alla Gestione Separata, ma cosa cambia esattamente? La nuova manovra economica innalza l’aliquota all’1,31%, portandola quindi alla stessa percentuale prevista per la Naspi.

Coma fare per richiedere la disoccupazione Dis coll

Ora che abbiamo visto quali sono le novità sulla disoccupazione Dis coll introdotte con la Legge di Bilancio 2022, vediamo infine cosa bisogna fare per richiedere l’indennità.

Come nel caso della disoccupazione Naspi, anche per ottenere la Dis coll è necessario presentare regolare domanda. Vi è anche qui una scadenza da rispettare, infatti la domanda deve essere necessariamente presentata entro e non oltre i 68 giorni a partire dalla data di cessazione del rapporto di lavoro di collaborazione coordinata e continuativa, della percezione dell’assegno di ricerca o del dottorato.

Per presentare domanda ci si può affidare a tre diversi canali:

  • si può utilizzare il servizio dedicato sul sito ufficiale dell’Inps, effettuando l’accesso alla propria area personale utilizzando SPID, CIE o CNS
  • ci si può recare personalmente presso il CAF o patronato locale, o in alternativa da un intermediario abilitato dall’Inps
  • si può contattare telefonicamente l’Inps affidandosi al servizio di Contact Center gratuito.

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