una classe con alunni seduti ai banchi durante la lezione

Con il mese di dicembre arriva anche la tredicesima per i lavoratori dipendenti, ma come funziona per i precari? Cerchiamo di capire in particolare se spetta la tredicesima anche ai docenti precari, che con l’arrivo delle festività natalizie potrebbero effettivamente ritrovarsi una mensilità in più in busta paga.

L’importo della tredicesima potrà essere accreditato ai docenti, come ogni anno, con la busta paga che arriva intorno alla metà del mese. Per i molti docenti che ancora oggi non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato si pone quindi una domanda: verrà accreditata anche a loro la tredicesima?

La risposta è Sì, infatti anche i docenti precari coinvolti da supplenze brevi o saltuarie potranno ricevere la tredicesima mensilità, m ci sono alcune precisazioni da fare che riguardano in particolare gli importi che verranno loro riconosciuti.

Ai docenti precari spetta la tredicesima? Ecco come funziona

Nel caso di docenti precari con supplenze brevi l’erogazione della tredicesima avviene con una cadenza mensile direttamente all’interno del rateo dello stipendio da parte dell’istituzione scolastica. In altre parole, non ci sarà per loro un importo ‘extra’ accreditato in un’unica soluzione nel mese di dicembre a ridosso delle festività natalizie.

Per quanto riguarda la tredicesima in busta paga quindi per i docenti precari si fa riferimento ad alcune norme contenute nella legge numero 364 del 31 luglio 1975, nel decreto legge numero 892 del 9 dicembre 1977, e nella legge numero 312 dell’11 luglio 1980.

Sulla base di questi riferimenti normativi siamo quindi in grado di definire anche gli importi che spettano ai docenti precari per quel che riguarda la tredicesima.

Prima di tutto si devono prendere in considerazione i giorni effettivi in cui il docente ha svolto il servizio presso l’istituto scolastico. Se il docente ha prestato servizio per un periodo di tempo inferiore alla durata totale dell’anno scolastico, oppure il rapporto di lavoro è terminato prima della fine dell’anno in corso, l’importo riconosciuto per la tredicesima si calcolerà prendendo in considerazione un dodicesimo per ogni mese di servizio che è stato prestato.

Si deve partire in tal caso, dal trattamento dello stipendio fondamentale per fare il calcolo dell’importo che verrà erogato come tredicesima. In altre parole ai fini della determinazione dell’importo non vengono calcolate le indennità, i bonus, le detrazioni o eventuali assegni familiari, né i compensi accessori che vengono erogati con cadenza mensile nella busta paga del docente.

Non dimentichiamo poi che la tredicesima per i docenti precari concorre alla formazione del reddito, e che a questo importo saranno applicate tutte le ritenute legate all’Irpef e all’Inpdap.

Tredicesima per i docenti precari, quando si riduce l’importo

Abbiamo visto in che modo viene calcolato l’importo da erogare come tredicesima ai docenti precari, ma è bene ricordare che esistono alcuni casi in cui questo importo viene diminuito.

Va precisato infatti che l’importo spettante al docente precario per la tredicesima mensilità può essere ridotto nel caso in cui il lavoratore in questione abbia fatto alcune assenze.

Infatti nel calcolo della tredicesima alcune specifiche assenze non vengono considerate, e in particolare parliamo delle assenze legate a situazioni come congedo straordinario per l’assistenza di un disabile, congedo parentale retribuito al 30%, malattia e aspettativa.

Non vengono rilevate, ai fini del calcolo dell’importo della tredicesima, neanche le assenze legate alle sospensioni da lavoro per motivi disciplinari, oppure al congedo Covid-19 ai fini dell’assistenza a figli al di sotto dei 14 anni di età.

Saranno invece prese in considerazione, ai fini del calcolo dell’importo da riconoscere per la tredicesima mensilità dei docenti precari, le seguenti assenze:

  • giorni di ferie
  • infortunio di tipo professionale
  • congedo di maternità obbligatorio
  • congedo di paternità obbligatorio
  • congedo matrimoniale
  • permessi per assistere familiari con disabilità ai sensi della legge n. 104 del 1992.

Non dimentichiamo infine che ci sono dei casi in cui i docenti precari cui spetta la tredicesima sono dei lavoratori con contratto part-time, e in questo caso l’importo riconosciuto come tredicesima sarà proporzionale alle ore di lavoro su base mensile.

Per quanto riguarda le modalità e le tempistiche per l’erogazione dell’importo dovuto per la tredicesima, il docente con contratto di lavoro a tempo indeterminato in scadenza riceverà la tredicesima con l’ultimo cedolino.

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