Bonus 200 euro in busta paga, a chi non è arrivato e perché. Ecco cosa dice il calendario dell’Inps

banconota da 200 euro posata sull'erba

Il bonus una tantum da 200 euro doveva arrivare a luglio per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e del settore privato, ma a quanto pare ci sarà da attendere ancora qualche settimana.

Se alcune categorie cui spetta il bonus hanno ricevuto puntualmente i 200 euro con il pagamento di luglio, ai lavoratori dipendenti del pubblico e del privato il bonus una tantum non è ancora arrivato, ma è del tutto normale.

Chi ha già ricevuto il bonus 200 euro una tantum

I lavoratori dipendenti che non hanno ancora ricevuto il bonus 200 euro in busta paga che inizialmente era previsto per il mese di luglio non devono preoccuparsi, si tratta di un banale ritardo tecnico.

Ad ora infatti hanno ricevuto il bonus come da programma solo i pensionati e i nuclei familiari che percepiscono il Reddito di Cittadinanza. In questi casi infatti il bonus 200 euro è stato già pagato direttamente dall’Inps, mentre ai lavoratori dipendenti dovrebbe essere anticipato dal datore di lavoro.

Ma proviamo a fare il punto della situazione per quel che riguarda questo bonus il cui scopo dovrebbe essere quello di sostenere le famiglie di fronte a inflazioni e rincari dei prodotti energetici che stanno frenando i consumi e la ripresa.

La circolare numero 73 del 2022 emessa dall’Inps spiega quali sono i tempi d’attesa per il bonus 200 euro una tantum, specificando al contempo quali sono le categorie che ne hanno diritto. A noi però interessa in particolare capire quando è previsto il pagamento per i lavoratori dipendenti che, al momento, non hanno ricevuto alcun bonus in busta paga.

Quando viene erogato il bonus 200 euro in busta paga, le ultime novità

Il bonus viene infatti erogato dapprima a pensionati e nuclei che ricevono il reddito di cittadinanza, cui l’importo di 200 euro previsto viene accreditato nel mese di luglio mentre le ultime categorie a ricevere il bonus saranno quelle che per accedere all’agevolazione sono tenute a presentare domanda, e sarà erogato nel mese di ottobre.

In realtà si aspettavano il pagamento del bonus a luglio anche i lavoratori dipendenti, che non dovranno attendere fino a ottobre e tuttavia non sono tra coloro che riceveranno i 200 euro per primi.

Infatti in occasione della prima conferenza stampa di presentazione del decreto Aiuti, tenutasi a inizio maggio, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, aveva detto espressamente che i lavoratori dipendenti del settore pubblico e del settore privato avrebbero ricevuto il bonus tra giugno e luglio.

Aveva però anche accennato al fatto che esistono dei tempi tecnici, lasciando intendere che avrebbe potuto esserci un ritardo. Ed è proprio questo che ha determinato un piccolo slittamento del pagamento del bonus per la categoria dei lavoratori dipendenti che invece di ricevere il bonus a luglio lo riceveranno nel mese di agosto.

All’origine del ritardo nel pagamento del bonus 200 euro una tantum vi è un passaggio normativo poco chiaro, l’interpretazione del quale ha richiesto più tempo del previsto. Alla fine è stato stabilito che i datori di lavoro erogheranno il bonus da 200 euro in busta paga e lo recupereranno successivamente in compensazione.

Laddove invece il bonus viene pagato direttamente dall’Inps i tempi di attesa sono più corti, ed è questo il caso di pensionati e nuclei percettori del reddito di cittadinanza. Non solo le tempistiche ma anche le procedure di accesso al beneficio variano a seconda della categoria di appartenenza, per cui avremo il seguente calendario:

  • luglio: pensionati e nuclei percettori del reddito di cittadinanza, che lo riceveranno direttamente dall’Inps in automatico senza bisogno di fare richiesta
  • agosto: lavoratori dipendenti del settore pubblico e del settore privato, che lo riceveranno dal datore di lavoro in automatico senza bisogno di presentare domanda
  • ottobre: restanti categorie di beneficiari del bonus (tra cui colf e badanti) che dovranno presentare domanda per ricevere il contributo con modalità e termini da definire.

A quali categorie il bonus 200 euro arriverà in autunno

Alcune categorie di lavoratori devono presentare domanda per poter accedere al contributo una tantum previsto dal decreto Aiuti. In particolare l’Inps ha specificato che il bonus spetta sia ai lavoratori dipendenti che a pensionati e percettori di reddito di cittadinanza, inclusi i disoccupati che percepiscono la Naspi ed altre categorie di lavoratori tra cui colf e badanti.

La maggior parte dei beneficiari non deve presentare domanda per ricevere il bonus una tantum da 200 euro, anche se è richiesto comunque un modulo da compilare e firmare con il quale il beneficiario dichiara sostanzialmente di non ricevere il bonus da altri eventuali datori di lavoro e di non far parte di un nucleo familiare che percepisce il Reddito di Cittadinanza, cosa che abbiamo approfondito in questo articolo.

Oltre alle categorie di lavoratori che devono presentare domanda per accedere al beneficio, riceveranno il bonus in autunno anche i disoccupati che risultano titolari nel mese di giugno 2022 delle prestazioni Naspi e DIS-Coll e della disoccupazione agricola 2021. Inoltre riceveranno il bonus in autunno coloro che hanno ricevuto le indennità Covid nel 2021.

Di seguito quindi ecco quali sono le categorie che riceveranno il bonus 200 euro una tantum in autunno.

Senza presentare domanda riceveranno il bonus a ottobre 2022:

  • disoccupati che percepiscono Naspi, Dis-coll e disoccupazione agricola nel mese di giugno
  • soggetti che hanno beneficiato dell’indennità COVID nel 2021

Riceveranno il bonus a ottobre 2022 presentando domanda:

  • lavoratori con contratto di collaborazione coordinato e continuativo
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e lavoratori intermittenti
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo
  • lavoratori autonomi occasionali senza partita Iva
  • incaricati alle vendite a domicilio.

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