Bonus Affitto: fino a 3.000 euro per coprire le spese per l’affitto di casa. Ecco dove e a chi spetta

tre pile di monete di altezza crescente e una villa con prato nello sfondo

Per le famiglie italiane, che si trovano ad affrontare ogni mese maggiori spese legate ai consumi, tra caro carburanti, rincari sulle bollette, e inflazione alta che comporta un aumento dei prezzi di tutti i generi di prima necessità e di quelli ad alta frequenza d’acquisto, la spesa per l’affitto può effettivamente diventare un grosso problema.

Le famiglie con reddito basso che abitano in una casa non di proprietà, e che mensilmente si trovano a dover far fronte anche alla spesa per il canone d’affitto, rischiano di trovarsi in serie difficoltà, ed è proprio per questo che alcune Regioni italiane hanno messo a disposizione dei contribuenti un’agevolazione appositamente pensata per ridurre il carico dei nuclei familiari a basso reddito.

Si tratta del bonus Affitto, uno strumento in più in mano alle Regioni per aiutare i cittadini a far fronte alla spesa per il canone di locazione. Non tutte le Regioni però offrono ai propri cittadini quest’agevolazione, e in ogni caso per potervi accedere è necessario risultare in possesso di tutti i requisiti previsti.

Cos’è il bonus Affitto e a chi spetta

Ricordiamo prima di tutto che il bonus Affitto esiste solo in alcune Regioni, e trattandosi di una misura introdotta su base locale, anche gli importi e le condizioni da soddisfare per poter godere del beneficio possono variare.

Il bonus Affitto, che può arrivare ad un importo massimo di 3.000 euro, può essere introdotto su iniziativa dell’amministrazione della singola Regione, e consiste in sostanza di uno sconto sulla quota da pagare per l’affitto di casa.

Quanto ai requisiti da soddisfare per ottenere il bonus Affitto, ogni Regione stabilisce i propri criteri per l’accesso all’agevolazione, quindi questi possono variare caso per caso. Le Regioni in cui attualmente esiste il bonus affitto sono: Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Puglia.

Come funziona il bonus Affitto in Lombardia

In Lombardia sono stati stanziati per il 2022 in tutto 34 milioni di euro per prorogare i termini per l’accesso al bonus Affitto al 31 dicembre 2022. Nel mese di giugno il governo della Regione ha deciso di integrare il fondo con uno stanziamento di ulteriori 2,6 milioni di euro.

Per quanto riguarda poi le modalità di accesso al bonus e gli importi riconosciuti sotto forma di sconto sull’affitto da pagare, il bando pubblicato dalla Regione specifica che i cittadini interessati ad accedere al beneficio devono risultare:

  • non sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione
  • non proprietari di alloggio adeguato nel territorio della stessa Regione
  • intestatari di Isee che non superi la soglia dei 26 mila euro
  • intestatari di un contratto di locazione ad uso abitativo da almeno 6 mesi al momento in cui si presenta la domanda.

Sono inoltre riportati ulteriori dettagli che riguardano l’accesso al bonus e gli importi sul sito ufficiale della Regione Lombardia dove si legge infatti che è da ritenersi criterio preferenziale per l’assegnazione del contributo il verificarsi di una o più tra le seguenti cause determinate dall’emergenza sanitaria:

  • perdita del posto di lavoro o riduzione consistente dell’orario di lavoro
  • mancato rinnovo di contratti a termine
  • cessazione di attività autonome
  • malattia grave, decesso di un componente del nucleo familiare

La Regione Lombardia da tempo fino al 31 dicembre per l’invio delle domande per richiedere il bonus Affitto. Una volta che il bonus viene riconosciuto, questo viene applicato su un periodo di tempo massimo di 10 mesi consecutivi per un importo che non può superare i 3.000 euro per singolo contratto di locazione.

Bonus Affitto in Emilia Romagna: fino a 1.500 euro a famiglia

In Emilia Romagna il bonus Affitto introdotto può raggiungere un importo massimo di 1.500 euro a famiglia, e copre fino a tre mensilità. Ma vediamo più nel dettaglio cosa dice la delibera della giunta regionale con cui è stato introdotto il bonus.

Per quanto riguarda la platea dei beneficiari del bonus Affitto in Emilia Romagna, dalla delibera regionale apprendiamo che il bonus spetta a chi si trova in una o più delle seguenti condizioni:

  • coloro che hanno perso il lavoro e si trovano in cassa integrazione oppure in stato di mobilità
  • lavoratori precari o stagionali che hanno subito una riduzione delle entrate che sia almeno del 25% rispetto a quelle registrate nel corso del 2021, e un Isee inferiore ai 35 mila euro
  • nuclei familiari che hanno un Isee basso che non supera il tetto dei 17.154 euro.

In tutto la Regione Emilia Romagna ha stanziato per il bonus Affitto 40 milioni di euro per il 2022. Quanto alle modalità per accedere al beneficio, è previsto che i cittadini inoltrino le domande ai propri Comuni di residenza per via telematica a partire dal 15 settembre e fino al 21 ottobre 2022. La Regione mette a disposizione dei cittadini interessati una piattaforma web dedicata all’agevolazione, collegandosi alla quale sarà possibile effettuare la richiesta per il bonus Affitto da 1.500 euro.

Bonus Affitto nel Lazio e in Puglia

Nel Lazio sono stati stanziati in tutto 28 milioni di euro dalla giunta regionale, ma ancora non sono noti tutti i dettagli che riguardano l’agevolazione. Sul tema abbiamo il commento dell’assessore alle Politiche abitative della Regione, Massimiliano Valeriani, che ha dichiarato: “attualmente solo nella città di Roma sono circa 30 mila le persone che non riescono a pagare le spese di locazione dell’appartamento. Le risorse messe a disposizione dall’Amministrazione regionale consentiranno di aiutare molti cittadini”.

Non sono molte nemmeno le informazioni sul bonus Affitto che sono state fornite dall’amministrazione regionale della Puglia, Regione in cui sono già stati erogati in tutto quasi 6,9 milioni di euro di contributi per aiutare i cittadini maggiormente in difficoltà con il pagamento del cancone d’affitto.

Complessivamente in Puglia sono stati stanziati circa 23 milioni di euro, con una metà circa di questo importo che arriva da risorse statali, mentre la restante parte arriva grazie ad un cofinanziamento regionale e dal bilancio autonomo.

Anche in questo caso non sono disponibili tutti i dettagli riguardanti requisiti e importi del bonus, ma dobbiamo accontentarci per ora delle dichiarazioni rilasciate dall’assessore alle Politiche abitative, Anna Grazia Maraschio, che ha spiegato: “in contributo affitto è un bonus economico che aiuta i nuclei familiari nel sostenere la spesa per l’affitto quando questa incide notevolmente sul reddito familiare”.

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