Bonus Irpef 100 euro in busta paga, qualcuno dovrà restituirlo, ecco chi e come fare

banconote da 50 euro disposte a ventaglio spuntano fuori da una busta da lettera verde

Il bonus Irpef da 100 euro erogato direttamente in busta paga dovrà essere restituito da quei contribuenti che, a seguito di quanto emerso dall’ultima dichiarazione dei redditi, non risultano in possesso dei requisiti reddituali appunto per poter accedere al beneficio.

Questi lavoratori dipendenti che hanno erroneamente percepito il bonus Irpef in busta paga non solo potrebbero non averne diritto neppure per il prossimo anno, ma dovranno provvedere alla restituzione degli importi fin ora erogati.

Bonus Irpef 100 euro in busta paga, chi dovrà restituirlo

Diciamo prima di tutto che i lavoratori che hanno ricevuto il bonus Irpef in busta paga ma che risultano in possesso dei requisiti di reddito necessari per avere accesso al beneficio non dovranno restituire alcunché.

La novità sulla restituzione del bonus interessa infatti solo quei lavoratori che a seguito della dichiarazione dei redditi presentata hanno dimostrato di non avere i requisiti per ricevere il bonus in busta paga.

È proprio dalla dichiarazione dei redditi infatti che si evince la sussistenza o meno dei requisiti per accedere al beneficio che come sappiamo prevedono un tetto di reddito di 28 mila euro oltre il quale l’importo del bonus si riduce fino ad azzerarsi, e non viene riconosciuto direttamente in busta paga.

Il bonus Irpef da 100 euro, precedentemente conosciuto come bonus Renzi il cui importo era fissato a 80 euro, spetta come sappiamo ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e del privato il cui reddito è compreso tra 8.174 e 28.000 euro. Questo vuol dire che l’obbligo di restituire il bonus riguarda tutti quei lavoratori che si trovano al di fuori di questa fascia di reddito.

Infatti se dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno fiscale 2021 è emerso un reddito da lavoro dipendente al di sotto degli 8.174 euro, il lavoratore dovrà restituire gli importi ricevuti. Questo può accadere ad esempio nel caso di contratti di lavoro sottoscritti nel corso dell’anno, con uno stipendio mensile di importo tale da prevedere l’erogazione del bonus direttamente in busta paga, ma dato il numero insufficiente di mensilità non sufficiente a soddisfare i requisiti di reddito per aver diritto al beneficio.

Sono inoltre tenuti a restituire il bonus Irpef da 100 euro quei lavoratori che si sono ritrovati a riceverlo sulla base di errori in dichiarazione dei redditi, ad esempio in occasione della compilazione del modello 730 ordinario e precompilato.

Cosa bisogna fare per restituire il bonus Irpef da 100 euro

Per quanto riguarda la restituzione del bonus, l’Agenzia delle Entrate dovrà ricevere l’importo erroneamente percepito dal lavoratore che è risultato privo di uno o più requisiti per l’accesso al beneficio entro la fine dell’anno di competenza.

Vi sono comunque due modalità per la restituzione del bonus 100 euro:

  • conguaglio in busta paga di dicembre
  • dichiarazione dei redditi

Per restituire il bonus Irpef erroneamente percepito il lavoratore può optare per la restituzione a conguaglio con la busta paga di dicembre. In questo caso l’importo percepito a titolo di trattamento integrativo del bonus Irpef viene detratto dall’importo riconosciuto nella busta paga di dicembre, da cui un minor importo complessivo erogato derivante dal ricalcolo del bonus spettante e al netto degli importi indebitamente percepiti.

Se il lavoratore che ha indebitamente percepito il bonus Irpef in busta paga nel frattempo ha cambiato lavoro dovrà solo consegnare al nuovo datore di lavoro le certificazioni uniche che sono state trasmesse dalle agenzie presso cui era precedentemente impiegato.

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