una bustapaga con dei contanti su di essa e delle carte di pagamento

Il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2023 ha annunciato un nuovo taglio delle tasse in busta paga, che partirà dal mese di maggio 2023. Si tratta di una riduzione del cuneo fiscale del 4%, che durerà fino a dicembre.

Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha l’obiettivo di portare ad un taglio delle imposte sul lavoro di almeno il 5% nell’intera legislatura. Questo nuovo taglio delle tasse rappresenta un passo avanti nella realizzazione di questo obiettivo.

Il Def 2023 ha permesso di accantonare fino a 3 miliardi di euro per finanziare una nuova sforbiciata al cuneo fiscale per redditi medio-bassi. Pertanto, è probabile che ci sarà un ulteriore punto percentuale di taglio delle tasse rispetto a quello attualmente in vigore. Tuttavia, il taglio fiscale colpirà solo i contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti.

Chi beneficerà del nuovo taglio delle tasse in busta paga

Il nuovo taglio delle tasse in busta paga sarà applicato a tutti i dipendenti con redditi medi e bassi. Il risparmio fiscale, tuttavia, dipenderà dalla fascia di reddito a cui si appartiene. Infatti, il sistema proporzionale significa che il risparmio in busta paga sarà diverso da lavoratore a lavoratore, in base alla retribuzione percepita.

Il taglio delle tasse sarà ridotto in modo incrementale, per evitare che i redditi vicini alla soglia massima ottengano un risparmio decisamente più alto rispetto a quelli nella fascia più bassa. Pertanto, chi ha redditi sopra la soglia di taglio massimo, ma comunque inferiore al limite, si beneficerà di una percentuale ridotta che impatterà sul risparmio fiscale finale.

Anche se ancora non è stata confermata la percentuale del taglio, si possono già fare delle stime sugli effetti che la riforma fiscale avrà sulla busta paga di molte persone.

Di quanto aumenta la bustapaga a partire da maggio

Secondo le simulazioni fatte, per i redditi fino a 25.000 euro lordi si parla di un risparmio mensile di 41,15 euro, mentre per i redditi fino a 35.000 euro si parlerebbe di 30 euro in busta paga.

Ciò significa che, nel primo caso, si potrebbe avere un guadagno annuo di 493,85 euro, mentre per il secondo caso si avrebbe circa 360-390 euro all’anno, a seconda della presenza o meno della tredicesima.

Tuttavia, il nuovo taglio al cuneo fiscale potrebbe portare ad un ulteriore miglioramento della situazione. Se il taglio verrà effettivamente applicato, da maggio 2023 si potrebbe passare dal 3% al 4% per i redditi fino a 25.000 euro, e dal 2% al 3% per i redditi tra 25.000 e 35.000 euro. In questo caso, l’effetto potrebbe tradursi in un effettivo raddoppio, e portare ad una busta paga che potrebbe valere 25-30 euro in più al mese (in media), a seconda del reddito.

In ogni caso, bisogna considerare che l’interesse del Governo a derogare la misura potrebbe influenzare il risultato finale. Infatti, il costo della riforma fiscale graverebbe sul sistema previdenziale e, di conseguenza, sulle pensioni.

Per questo motivo, non è ancora chiaro se il governo sarà disposto ad interrompere la riforma fiscale o a modificarla in modo significativo. In ogni caso, sarà importante monitorare da vicino gli sviluppi della situazione per capire quale sarà l’effetto finale della Riforma Fiscale sulla busta paga dei cittadini.

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