alcuni documenti fiscali e la scritta TAX realizzata con dei dadi di legno
Cosa cambia per le imprese con la riforma dell'Irap - Borsainside.com

L’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, comunemente conosciuta come Irap, è da tempo oggetto di dibattito e discussione tra imprese e professionisti del settore fiscale.

La legge delega per la riforma fiscale, in particolare nell’articolo 8, ha posto l’Irap al centro delle attenzioni, delineando una strada verso la sua graduale abolizione.

Ma quali saranno le implicazioni di questo cambiamento per le imprese? Ci sarà una riduzione degli adempimenti e della pressione fiscale? Vediamo nel dettaglio cosa prevede questa riforma e perché potrebbe richiedere più tempo del previsto per entrare in vigore.

Chi sono i soggetti passivi Irap?

L’Irap è regolamentata dal decreto legislativo 446 del 1997, e il suo presupposto è l’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione e allo scambio di beni e servizi.

Tuttavia, è importante notare che questa imposta è stata oggetto di critiche da parte delle imprese, soprattutto a causa della sua base imponibile che include elementi non sempre rappresentativi della disponibilità economica dell’azienda. Ad esempio, alcune spese deducibili, come le spese per il personale e per i collaboratori, non sono considerate nella base imponibile.

La principale sfida legata all’abolizione dell’Irap risiede nel fatto che il suo gettito è in gran parte destinato al finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale, il quale dipende ampiamente da queste entrate per il suo funzionamento.

Potrebbe interessarti anche: Nuove aliquote e scaglioni Irpef, ecco quali sono con la riforma fiscale 2023

Cosa dice la legge delega sull’abolizione dell’Irap

L’articolo 8 della legge delega per la riforma fiscale offre alcune indicazioni chiave per il graduale superamento dell’Irap. Tuttavia, già da queste indicazioni emergono alcune sfide che potrebbero rallentare il processo.

Il comma 2 sottolinea che il governo dovrà procedere con gradualità nel superamento dell’Irap, iniziando con società di persone e associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni.

Questo suggerisce che potrebbe non esserci un cambiamento significativo nel prossimo periodo di imposta, e il superamento definitivo potrebbe richiedere anni.

Inoltre, la legge prevede l’istituzione di una sovrimposta, con regole simili all’Ires, che sostituirà l’Irap. Questo, tuttavia, non rappresenterà una vera abolizione, poiché l’obiettivo principale è garantire l’invarianza del carico fiscale e il finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale. Ciò significa che, sebbene l’Irap possa essere sostituita, la pressione fiscale complessiva rimarrà sostanzialmente invariata.

La complessità della transizione

In sintesi, la transizione dall’Irap a una nuova imposta sarà un processo complesso e graduale. La legge di delega offre indicazioni importanti, ma anche sfide significative, come il mantenimento del finanziamento sanitario e l’equità nella distribuzione del carico fiscale.

Nel 2024, i contribuenti dovranno ancora versare l’Irap relativa al periodo di imposta 2023. Il governo ha concesso un periodo di 24 mesi per attuare la riforma fiscale, il che suggerisce che il superamento dell’Irap potrebbe non essere una delle prime fasi, poiché è necessario trovare soluzioni alternative per garantire il finanziamento del sistema sanitario.

Inoltre, è importante notare che gli interventi normativi non dovrebbero gravare sui redditi da lavoro dipendente e pensioni. Qualsiasi riduzione di gettito dovrebbe essere compensata con un aumento del carico fiscale su soggetti diversi, come lavoratori autonomi, professionisti e società.

Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento. Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati. Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta, causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.borsainside.com.

Migliori Piattaforme di Trading

Broker del mese
Deposito minimo 100$
ETF - CRYPTO - CFD
Licenza: CySEC - FCA - ASIC
Guadagna fino al 5,3% di interessi annui
Broker del mese
Deposito minimo ZERO
N.1 in Italia
Regime Fiscale Amministrato
0% CANONE MENSILE DI GESTIONE
SCOPRI DI PIÙ Fineco recensioni » * Avviso di rischio
Deposito minimo 100 AUD
0.0 Spread in pip
Piattaforme e tecnologia di trading avanzate
Prezzi DMA (Direct Market Access) su IRESS
Deposito minimo 100$
Bank of Latvia
Forex e CFD
Deposito minimo: 100 dollari

Il 74-89% dei trader retail perdono denaro quando fanno trading di CFD.