Decreto Aiuti: arriva il bonus una tantum da 550 euro per lavoratori part-time

busta paga, carte di credito e varie banconote disposte su un piano

Nel decreto Aiuti, che il 14 luglio aveva superato il test del Senato malgrado il Movimento 5 Stelle avesse deciso di non votare la fiducia al governo Draghi, oltre al bonus una tantum da 200 euro è stato inserito anche un bonus una tantum da 550 euro.

Come sappiamo il decreto Aiuti ha introdotto il bonus una tantum da 200 euro che spetta ai pensionati, ai disoccupati e ai lavoratori dipendenti che hanno un reddito inferiore ai 35 mila euro.

Per accedere a questo bonus non occorre fare richiesta in questi casi, e l’erogazione del beneficio avviene in maniera automatica direttamente da parte dell’Inps nel caso di pensionati, disoccupati e percettori del Reddito di Cittadinanza, mentre sarà il datore di lavoro ad erogarlo ai propri dipendenti, ottenendo poi lo stesso importo in compensazione dall’Inps.

Ma come funziona e a chi spetta il bonus 550 euro di cui molto meno si è parlato? Il decreto Aiuti introduce infatti anche quest’altro beneficio a favore dei redditi bassi, anche in questo caso allo scopo di aiutare le famiglie con reddito medio-basso a meglio affrontare l’aumento del costo della vita legato a inflazione e caro-carburanti.

A chi spetta il bonus una tantum da 550 euro

Giovedì 14 luglio 2022 il governo di Mario Draghi ha ottenuto ancora una volta la fiducia del Parlamento ma questa volta ha perso l’appoggio della principale forza politca, quella che aveva vinto le elezioni del 2018: il Movimento 5 Stelle. Ciò ha innescato una crisi che si è conclusa con la fine della legislatura e l’avvio della procedura per il ritorno anticipato alle urne.

Il decreto Aiuti però è passato, e con esso tutte le misure che contiene tra cui appunto il bonus da 550 euro per i lavoratori part-time. Ma a chi spetta esattamente questo ulteriore bonus e come fare per richiederlo? Molti dettagli non sono ancora stati definiti, ma il decreto prevede che a ricevere questo ulteriore beneficio siano coloro che nel corso del 2021 hanno lavorato con un contratto part-time ciclico verticale, ovvero in modo non continuativo.

Si tratta anche in questo caso di un bonus una tantum, il che non esclude però, come nel caso del bonus da 200 euro, che sia prorogato e quindi erogato più di una volta. Il bonus da 550 euro per lavoratori part-time sarà comunque erogato in unica soluzione, ma solo a coloro che nel 2021 avevano un contratto ciclico verticale con sospensione dell’attività per almeno un mese in via continuativa e complessivamente per un periodo non inferiore alle 7 e non superiore alle 20 settimane.

Vi sono poi altre condizioni per poter accedere al beneficio, a cominciare dal fatto che il lavoratore non deve aver instaurato altri tipi di contratti di lavoro subordinato nel medesimo periodo, né che abbia ricevuto altri redditi, da pensione o da sostegni di disoccupazione come la Naspi,

Ma come accennato ancora molti dettagli che riguardano le modalità ed i requisiti da soddisfare per accedere al bonus una tantum da 550 euro non sono stati definiti. Si attende pertanto la pubblicazione dello specifico decreto attuativo.

Come fare per richiedere il bonus 550 euro una tantum

A differenza di quanto vale per il bonus una tantum da 200 euro, nel caso del bonus una tantum da 550 euro per lavoratori part-time è necessario presentare domanda.

Secondo quanto previsto poi dal decreto Semplificazioni, anche per presentare domanda per il bonus da 550 euro sarà necessario seguire la procedura di invio telematica tramite il portale istituzionale dell’Inps, effettuando l’accesso alla propria area personale con Spid, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Oppure, per richiedere il bonus da 550 euro, il soggetto interessato potrà contattare direttamente il Contact Center integrato telefonando al numero verde (gratuito da rete fissa) 803 164, o in alternativa il numero 06 164164 da rete mobile. In quest’ultimo caso la chiamata potrebbe essere a pagamento a seconda delle tariffe praticate dal proprio gestore di rete mobile.

E come ultima opzione per richiedere il bonus 550 euro vi è quella di fare domanda attraverso Patronati o Consulenti di assistenza fiscale (CAF).

Per il bonus 550 euro lavoratori part-time stanziati 30 milioni di euro

Per quel che riguarda l’erogazione del bonus, ricordiamo prima di tutto che sono stati stanziati complessivamente 30 milioni di euro, il che significa che il riconoscimento del bonus è legato alla disponibilità delle risorse.

Questo a sua volta vuol dire che quando arriverà il via libera alle domande, in seguito alla pubblicazione del decreto attuativo che conterrà tutti i dettagli mancanti circa modalità e tempistiche per l’erogazione del beneficio, ci sarà il rischio del click-day. È consigliabile pertanto presentare la domanda non appena sarà possibile farlo, senza lasciar passare inutilmente dei giorni in quanto i fondi potrebbero esaurirsi in fretta.

Infine vi sono un paio di interessanti precisazioni da fare per quel che riguarda il bonus una tantum da 550 euro. La prima riguarda il fatto che il bonus così erogato non concorrerà alla formazione del reddito, mentre la seconda è la compatibilità con il bonus da 200 euro una tantum. In altre parole i due bonus possono essere cumulabili permettendo al beneficiario di incassare fino a 750 euro di bonus.

Non resta che attendere il decreto attuativo, e poi la circolare dell’Inps contenente tutte le informazioni riguardanti le modalità per fare domanda.

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