Il poster riepilogativo delle detrazioni fiscali 2023 pubblicato dall'ENEA

Sul sito ufficiale dell’Enea è stato pubblicato il poster riepilogativo delle detrazioni fiscali disponibili per interventi edilizi, aggiornato al marzo 2023. In questo documento troviamo tutti i bonus per abbattere i costi che il cittadino si troverebbe a sostenere per interventi in materia edilizia, con la descrizione di ciascuna agevolazione, le percentuali di detrazione e i termini entro i quali è possibile beneficiarne.

Nel poster è possibile trovare informazioni dettagliate riguardanti ciascuna misura attualmente in vigore, compreso il tetto di spesa, la tipologia di bonus, la platea cui è indirizzato, l’elenco degli interventi ammessi e le modalità con cui si può fruire del bonus, ad esempio cessione del credito e sconto in fattura.

I bonus edilizi attualmente disponibili, come riportato dal poster riepilogativo dell’ENEA aggiornato a marzo 2023, sono i seguenti:

  • Bonus Verde 36%
  • Bonus Mobili ed Elettrodomestici 50%
  • Bonus Casa 50%
  • Sismabonus 50-70%
  • Ecobonus 50-65%
  • Bonus Barriere architettoniche 75%

Vediamo quindi ciascun bonus in modo un po’ più approfondito, per capire come si può sfruttare e quali sono le condizioni per accedervi, nonché i termini entro i quali è ancora possibile beneficiarne.

Il poster riepilogativo delle detrazioni fiscali 2023 pubblicato dall'ENEA
Il poster riepilogativo delle detrazioni fiscali 2023 per interventi edilizi

Bonus Verde 36%, cos’è e per quanto tempo è ancora attivo

Uno dei bonus cui è ancora possibile accedere anche nel 2023 per beneficiare di una detrazione sulle spese da sostenere per determinati interventi edilizi è il Bonus Verde. In questo caso parliamo di una detrazione del 36%, quindi ben al di sotto della quota prevista da altre detrazioni a cominciare dal Superbonus.

Il Bonus Verde è stato introdotto inizialmente con il decreto Rilancio del 2020, e permette di ottenere una detrazione fiscale sulle spese sostenute per la realizzazione e la riqualificazione di aree verdi private.

Dal momento che il bonus Verde è stato prorogato anche per il 2023, è da annoverare tra le opzioni disponibili per risparmiare su alcuni interventi di natura edilizia. In particolare questo bonus, come suggerisce il nome stesso, si può usare per apportare delle migliorie a terrazze, cortili e giardini, o per creare un piccolo orto domestico.

Più nello specifico diciamo che il bonus Verde prevede una detrazione del 36% sulle spese sostenute per interventi come:

  • realizzazione di aiuole
  • sistemazione di siepi
  • acquisto di piante e fiori
  • posa di erba sintetica
  • installazione di impianti di irrigazione
  • acquisto di attrezzi da giardinaggio
  • altri interventi simili o comunque in linea con quelli elencati

Possono accedere al bonus Verde 2023 tutti i contribuenti, compresi coloro che non hanno redditi sufficienti per pagare le tasse. Ciò è possibile in quanto il bonus viene erogato sotto forma di rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.

Bonus Mobili ed Elettrodomestici, come funziona dopo la proroga per il 2023

Un altro incentivo ancora accessibile per il 2023 è il bonus Mobili ed Elettrodomestici, che fu introdotto anch’esso con il decreto Rilancio del 2020. Questa agevolazione permette di ottenere una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per acquistare mobili e grandi elettrodomestici, a patto che quest’ultimi siano di classe non inferiore alla A+.

Anche il bonus Mobili ed Elettrodomestici è stato recentemente prorogato per tutto il 2023, ed è sicuramente un’opzione da prendere in considerazione se si vuole rinnovare l’arredamento, acquistare nuovi elettrodomestici con prestazioni migliori e consumi più bassi.

In questo caso abbiamo quindi una detrazione che si applica alle spese sostenute per l’acquisto di mobilio come divani, letti, sedie, tavoli, cucine, armadi, librerie, ma anche elettrodomestici come forni, lavastoviglie, lavatrici, frigoriferi e via dicendo.

Possono sfruttare il bonus Mobili ed Elettrodomestici tutti i contribuenti, compresi coloro che non hanno redditi sufficienti per pagare le tasse, perché anche in questo caso è previsto che il bonus venga riconosciuto sotto forma di rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.

Bonus Casa 50% prorogato per tutto il 2023, come funziona e quando spetta

Il bonus Casa è uno degli incentivi introdotti con il decreto Rilancio del 2020, e permette di accedere ad una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per interventi di ristrutturazione, di riqualificazione energetica, e di adeguamento sismico degli immobili.

Anche il bonus Casa, come gli altri bonus che abbiamo visto fin qui, è stato di recente prorogato per l’intera durata del 2023, ed è indubbiamente un’agevolazione molto interessante per chi vuole apportare delle migliorie alla propria abitazione, con particolare riferimento a interventi di riqualificazione energetica.

Nel caso del bonus Casa si parla di un’agevolazione che si può sfruttare a copertura di parte delle spese sostenute per acquistare materiali e servizi relativi alle ristrutturazioni, come:

  • l’installazione di impianti di riscaldamento a basso consumo
  • la sostituzione di finestre con modelli ad alto isolamento termico
  • l’installazione di pannelli solari
  • il consolidamento delle fondamenta
  • altri interventi in linea con quelli sopra elencati

Tutti i contribuenti possono accedere al bonus Casa, compresi coloro che non hanno redditi sufficienti per pagare le tasse, in quanto anche nel caso di questa agevolazione è previsto che il bonus venga riconosciuto sotta forma di rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.

Sismabonus 50-70%, quali sono le condizioni e i requisiti dopo la proroga per il 2023

Il Sismabonus è un’agevolazione cui si può accedere solo se l’immobile interessato dagli interventi di riqualificazione è situato in una zona a rischio sismico. Stiamo parlando di un bonus che fu introdotto con il decreto Sostegni del 2021, che prevede una detrazione fiscale che può andare dal 50% al 70% a seconda dei casi.

Il bonus copre parte delle spese sostenute per interventi di messa in sicurezza sismica degli edifici, ed anch’esso come gli altri bonus visti fin qui è stato prorogato per l’intera durata del 2023. Si tratta di una importante opportunità per coloro che vivono in zone a rischio sismico, in quanto hanno in questo modo la possibilità di mettere in sicurezza la propria abitazione con una notevole riduzione della spesa.

Con il Sismabonus 2023 si ha una detrazione fiscale che si applica alle spese sostenute per interventi quali:

  • consolidamento delle fondamenta
  • installazione di controsoffitti antisismici
  • creazione di sistemi di irrigidimento delle murature
  • altri interventi analoghi volti a ridurre il rischio sismico

Come per gli altri bonus che abbiamo visto fin qui, anche nel caso del Sismabonus ne possono beneficiare tutti i contribuenti, inclusi quelli che non hanno redditi sufficienti per pagare le tasse, in quanto è previsto che l’importo della detrazione possa essere riconosciuto sotto forma di rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.

Ecobonus 50-65%, come accedere all’agevolazione e chi ne può beneficiare

Uno dei bonus introdotti con il decreto Rilancio del 2020 è l’Ecobonus, e anch’esso è stato recentemente prorogato per il 2023. Ancora oggi quindi, e per l’intera durata dell’anno in corso, sarà possibile ottenere una detrazione fiscale che può andare dal 50 al 65% a copertura di parte delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Grazie all’Ecobonus è possibile migliorare la classe energetica della propria abitazione, riducendo quindi i consumi e di conseguenza ottenendo un risparmio concreto sulle bollette dell’energia elettrica e del gas.

Si può usare l’Ecobonus per ottenere un rimborso sulla spesa sostenuta per l’acquisto di materiali e l’installazione di impianti ad alta efficienza energetica, e quindi può essere sfruttato per l’acquisto e l’installazione di:

  • pannelli solari
  • pompe di calore
  • impianti fotovoltaici
  • infissi a bassa emissività.

Tutti i contribuenti possono beneficiare della detrazione prevista nell’ambito dell’Ecobonus, compresi coloro che non hanno redditi sufficienti per pagare le tasse, infatti anche in questo caso è possibile ottenere il rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.

Bonus Barriere architettoniche 75%, a chi spetta e come richiederlo

Il bonus Barriere è un’agevolazione che serve per incentivare interventi volti ad abbattere le barriere architettoniche appunto. È stato introdotto con il decreto Legge n. 63 del 2013 e prevede la possibilità di accedere ad una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Anche il bonus Barriere Architettoniche è stato prorogato per il 2023, e potrà quindi essere utilizzato da chi mira a rendere la propria abitazione più accessibile a persone con disabilità o con mobilità ridotta, in questo modo migliorando la qualità della vita non solo di chi vi abita ma anche degli ospiti.

In particolare si può usare il bonus Barriere Architettoniche per ridurre i costi derivanti da interventi quali:

  • installazione di ascensori, montascale e piattaforme elevatrici
  • rampe
  • ampliamenti delle porte
  • abbattimento di gradini
  • altri interventi finalizzati ad una migliore fruizione degli spazi da parte di persone con difficoltà motorie e disabili

Anche il bonus Barriere può essere sfruttato da tutti i contribuenti, anche da chi non ha un reddito tale da pagare le tasse, in quanto è possibile ottenere il bonus sotto forma di rimborso in dichiarazione dei redditi.

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