Dichiarazione IMU 2022, arriva la proroga fino al 31 dicembre. Ecco le nuove date da ricordare

calcolatrice e penna su documenti con sottolineature

Ci sono ancora novità per quel che riguarda la dichiarazione IMU 2022, con la data ultima per la presentazione che slitta dal 30 giugno al 31 dicembre 2022. La proroga della scadenza arriva con la decisione del governo di Mario Draghi di inserire la nuova data nel DL Semplificazioni, ma vediamo esattamente cosa cambia e per chi.

È con le novità introdotte con il decreto Semplificazioni che cambia la data ultima per la presentazione della dichiarazione Imu 2022, infatti con questo decreto arriva il provvedimento che modifica lo scadenzario degli adempimenti fiscali, non solo l’introduzione delle varie semplificazioni a favore di contribuenti e intermediari da cui il nome del decreto stesso.

Quella dello slittamento della scadenza per la presentazione della dichiarazione Imu 2022, e delle altre scadenze fiscali il cui adempimento era stato fissato al 30 giugno 2022 è probabilmente la novità più interessante introdotta con il decreto Semplificazioni del governo Draghi.

Vi sono però anche altre novità non di poco conto, a cominciare dallo slittamento della data per la presentazione dell’autodichiarazione degli aiuti Covid, proprio per via dell’adeguamento del calendario delle scadenze nazionali ai termini fissati da Bruxelles.

Tra le novità circa le date da ricordare per quel che riguarda gli appuntamenti con il fisco dei contribuenti italiani ricordiamo anche lo slittamento della scadenza per l’invio della dichiarazione dell’imposta di soggiorno, nonché la scadenza della Liquidazione Periodica IVA, e la riformulazione dei termini per l’invio degli elenchi Intrasat.

Dichiarazione Imu 2022, chi è tenuto a presentarla

Cambiano, con il decreto Semplificazioni, le date da rispettare per alcune importanti scadenze fiscali, a cominciare dalla dichiarazione Imu 2022, che non dovrà più essere presentata entro il 30 giugno ma entro il 31 dicembre 2022. Non dimentichiamo a tal proposito che nulla cambia per quel che riguarda il versamento dell’acconto IMU la cui scadenza resta quella del 16 giugno ormai trascorso.

Ma prima di approfondire quali sono le novità circa le nuove scadenze fiscali contenute nel decreto Semplificazioni, e in particolare cosa cambia per quel che riguarda la dichiarazione Imu 2022, cerchiamo di capire quali sono i soggetti interessati.

Diciamo quindi prima di tutto che sono tenuti all’obbligo di inoltro della dichiarazione IMU 2022 tutti i proprietari di immobili soggetti a riduzioni d’imposta. Si deve quindi presentare la dichiarazione IMU 2022 per quei fabbricati ad alto valore artistico/storico, e per quelli che sono dichiarati inutilizzabili in quanto inagibili o inabitabili.

Sono soggetti allo stesso obbligo anche i proprietari di immobili che beneficiano della riduzione in quanto fabbricati di nuova costruzione da destinare alla vendita, o fabbricati per i quali il Comune ha decretato un taglio dell’aliquota, o infine per alcune tipologie di terreni agricoli e non coltivati.

In ogni caso è necessario inviare la dichiarazione Imu 2022 in tutti quei casi in cui il Comune non disponga dei dati utili per effettuare il controllo per quel che riguarda l’obbligo di versamento dell’imposta.

Devono quindi presentare la dichiarazione Imu 2022 entro la nuova data del 31 dicembre 2022 i proprietari di immobili che sono stati oggetto di concessione amministrativa su aree demaniali, oppure di locazione finanziaria.

Si tratta solo di un esempio, ma se ne possono fare altri in cui il proprietario è tenuto a presentare la dichiarazione Imu, come nel caso di terreno agricolo trasformato in area fabbricabile, con la stessa che è divenuta poi edificabile in seguito alla demolizione di un fabbricato.

Infine è obbligatorio presentare la dichiarazione Imu quando si tratta di fabbricati di categoria D in possesso di imprese con contabilizzazione distinta, quando cambia la destinazione da abitazione primaria ad alloggio, e se durante l’anno l’esenzione Imu è stata acquistata o persa.

Dichiarazione Imu 2022, prorogata la scadenza

Abbiamo visto in quali casi è necessario presentare la dichiarazione Imu, e quindi abbiamo appreso quali sono le tipologie di contribuenti interessati dalla proroga della scadenza inserita nel decreto Semplificazioni.

Ma quali sono esattamente le novità introdotte con questo nuovo decreto? Il governo guidato da Mario Draghi ha ufficializzato la proroga dei termini per trasmettere la dichiarazione IMU 2022 spostando la data di scadenza dal 30 giugno al 31 dicembre 2022. In questo modo i contribuenti tenuti all’obbligo hanno tutto il tempo necessario per mettersi in regola con la documentazione necessaria.

La decisione di prorogare la scadenza è arrivata dopo un consiglio dei ministri durato circa due ore. Successivamente un comunicato diramato dal governo di Mario Draghi ha ufficializzato che non solo vi sarà una proroga della scadenza per presentare la dichiarazione Imu 2022, ma si provvede al tempo stesso a semplificare i moduli di dichiarazione per gli enti non commerciali.

Come presentare la dichiarazione Imu 2022

Il primo punto da chiarire, per quel che riguarda le modalità con cui bisogna adempiere all’obbligo di presentazione della dichiarazione IMU, è che questa deve essere inviata presso il Comune sul territorio del quale sono ubicati gli immobili assoggettati all’imposta.

In genere è possibile inviare il modello per la dichiarazione Imu direttamente tramite PEC, attraverso sportello telematico o raccomandata. Inoltre è prevista anche la possibilità di presentare la dichiarazione Imu personalmente recandosi fisicamente presso l’ufficio protocollo del Comune.

Sulla base degli ultimi aggiornamenti forniti dal governo di Mario Draghi, e in considerazione quindi della proroga dal 30 giugno al 31 dicembre 2022, è facile dedurre che il modello da compilare per adempiere all’obbligo non è ancora disponibile.

Inoltre anche dopo l’approvazione in conferenza Stato-Città, bisognerà attendere i tempi tecnici necessari affinché intermediari e consulenti abbiano la possibilità di comprenderne le logiche di funzionamento. Tempi che, tuttavia, ci aspettiamo siano più brevi del solito dal momento che le novità sono contenute nel decreto Semplificazioni la cui funzione primaria, appunto, è quella di snellire le procedure e facilitare gli adempimenti.

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